La giostra degli ippodromi: le novità su Marsala e Ravenna, aspettando notizie su Varese
Un'altra settimana è passata, e non sono mancate le notizie legate all'ippica.
La prima, e forse la più attesa, è stata quella riguardante gli esiti della manifestazione d'interesse lanciata dal Comune di Varese per la gestione dell'ippodromo Le Bettole.
Dopo aver escluso l'offerta presentata dall'Insubria Horse Rancing Team Asd per l'assenza dei requisiti richiesti, la commissione comunale di valutazione ha chiesto alla Nord Est Ippodromi di presentare una integrazione entro il 30 ottobre, quindi dovrebbero preannunciarsi “tempi brevi” per sapere come andrà a finire e se l'ippodromo lombardo troverà la stabilità concessoria che cerca.
Per un ippodromo proteso verso il futuro, ce n'è un altro che ormai ha messo una pietra tombale sul suo passato: è il Candiano di Ravenna, costruito negli anni Trenta del Novecento, chiuso nel luglio del 2012, abbandonato, e ora nuovamente riaperto come Polisportivo Darsena, dove praticare ciclismo, pump track, pattinaggio a rotelle, calcio e calcetto.
Un complesso che è ormai a tutti gli effetti una cittadella dello sport, insieme con un palazzetto per pallavolo, pallacanestro e boxe e un circolo del tennis, e che rientra nei progetti di rigenerazione del quartiere.
Laddove un tempo sorgeva la pista per le cose dei cavalli ora quindi c'è un nuovo ciclodromo in asfalto, inaugurato ufficialmente proprio oggi, sabato 25 ottobre, con un evento di comunità, con il coinvolgimento di realtà sportive, associative e culturali, parte del progetto europeo Daring Cities.
Ci sono aggiornamenti anche sull'ippodromo Scacciaiazzo di Marsala (Tp), finanziato con 2.500.000 euro di fondi del Pnrr – Piano nazionale ripresa e resilienza: 800mila euro per la pista ippica e 1,7 milioni per un complesso sportivo con campi da tennis, padel e bocce. La fine dei lavori sarebbe prevista entro la fine di quest'anno, ma stando a quanto si legge su alcune testate locali, sono in ritardo, tanto che l’ufficio Pnrr del Comune ha approvato nuovi subaffidamenti e distacchi di manodopera per i lavori del centro sportivo. Per non perdere i fondi disponibili, il progetto dovrà essere completato entro l'estate 2026.
Infine, almeno per ora, nessuna nuova sul futuro delle Capannelle di Roma, dopo che il Comune ha tenuto le conferenze preliminari della Conferenza di servizi previste per l’esame delle proposte relative alla riqualificazione e gestione dell’ippodromo inviate da alcune società in risposta alla manifestazione d'interesse per la riqualificazione e gestione dell'ippodromo lanciata dal Comune di Roma nell'aprile del 2024.
Tutte le quattro proposte presentate – da Centro nazionale sportivo Libertas Aps, Marsicana Srl, Musica Grandi Produzioni Srl ed Europa System Srl – risultano formalmente ammesse al prosieguo della procedura ai sensi del decreto legislativo recante misure in materia di riordino e riforma delle norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi e della normativa in materia di ammodernamento o costruzione di impianti sportivi del 2021.