Arletti (ippodromo Modena): ‘Scommesse ippiche, fissare prelievo erariale al 26% per tutte’

Alessandro Arletti, membro della Consulta per l'ippica e presidente della Società Modenese, scrive al direttore generale della Direzione ippica, Remo Chiodi, e chiede di allineare la tassazione su scommesse ippiche su cavalli veri e virtuali e la riduzione da due ad un solo totalizzatore.
Scritto da Redazione

Nella foto: Alessandro Arletti, membro della Consulta per l'ippica e presidente della Società Modenese, gestore dell'ippodromo di Modena.

"Alcuni membri della Consulta (compreso il sottoscritto) nell’ultima riunione con il Ministero tenutasi il 9 gennaio, hanno ritenuto di dover chiedere quali fossero le motivazioni di una situazione che ritenevano profondamente iniqua per l’ippica e cioè 'perché le scommesse a quota fissa su cavalli veri, in carne ed ossa, sono tassate fino al 47 percento, mentre quelle virtuali, cioè quelle scommesse su cavalli finti e simulati al computer, sono tassate solo al 22 percento?'
Non ho personalmente una risposta, ma sta di fatto che le scommesse virtuali a quota fissa hanno toccato a ottobre 2023 la vertiginosa somma di oltre 2,7 miliardi di euro (dati Agenzia dogane e monopoli) mentre, quelle ippiche, nel loro totale sono ridotte a soli 500 milioni di euro. Riteniamo francamente che questa possa essere una situazione ancora accettabile?".

A porre questa domanda al direttore generale della Direzione ippica del ministero dell'Agricoltura, Remo Chiodi, è Alessandro Arletti, membro della Consulta per l'ippica e presidente della Società Modenese, gestore dell'ippodromo di Modena.

"La nostra proposta, inviata al Ministero, chiede la tassazione del 4 percento da applicarsi sulle scommesse virtuali a favore della filiera ippica. Si fisserebbe inoltre il prelievo erariale al 22 percento per entrambe le tipologie di scommesse, in questo modo si allineerebbe finalmente il trattamento erariale in modo equo sia per le scommesse reali che per quelle virtuali, al 26 percento. Ricordo che la proposta di tassare le scommesse a favore del mondo sportivo non è insensata, ed è stata formulata, proprio due giorni fa, anche dal ministro dello Sport Abodi, in riferimento al calcio", rimarca Arletti.

"Sono inoltre state elaborate precise simulazioni, sulla base dei dati resi pubblici da Adm, e queste hanno prodotto risultati molto incoraggianti in quanto si avrebbe un avanzo di gestione di 4 milioni di euro a favore dell’ippica, solamente dalla raccolta fisica.
Doveroso anche chiarire le affermazioni sul totalizzatore: nessuno ha mai sostenuto l’abolizione del totalizzatore, ma penso siano chiari ed evidenti a tutti, i segni della inefficienza di questo mezzo che ha portato la raccolta ippica a valori risibili e ogni anno sempre più bassi.  La riduzione da due ad un solo totalizzatore è sicuramente una cura da intraprendere, ma pare bisognerà attendere lo scadere delle concessioni in essere, prevista per fine 2024. La riforma della quota fissa sarebbe invece praticabile da subito", sottolinea il  presidente della Società Modenese.
"La Consulta è stata democraticamente eletta dalle categorie ippiche ma è anche lo strumento a disposizione di tutti per formulare le proprie proposte, invito pertanto le persone di buona volontà a scrivermi.
Ringrazio fin da ora tutti coloro che hanno voluto dare attenzione a questo articolo ed auguro loro buon lavoro".