Galoppo: l’Epc promuove l’Italia, la prossima riunione a Roma dopo 20 anni

L'European pattern committee premia l'Italia del galoppo, la prossima riunione del Comitato si terrà a Roma nel febbraio 2026.
Scritto da Redazione

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Circa un anno fa, scrivevamo della conferma per l'Italia del ruolo di membro associato  dell'European pattern committee, la commissione che esamina le Pattern e le Listed del galoppo europeo.

Una decisione motivata all'epoca dall'accelerazione dei pagamenti e dai progressi nel controllo antidoping.

Ora, dopo la riunione tenutasi pochi giorni fa, l'Epc ha assegnato al nostro Paese il compito di organizzare la prossima riunione del Comitato, che quindi si svolgerà a Roma agli inizi di febbraio del 2026. A circa 20 anni di distanza dalla precedente.

A darne notizia è “Grande ippica italiana”, direttamente dal sito del ministero dell'Agricoltura. “I dubbi e i pregiudizi accumulati in 20 anni di distacco dai consessi internazionali sono praticamente caduti e nella comunicazione ufficiale di Jason Morris, chairman dell’Epc, sono tanti i punti che testimoniano come l’Italia si sia guadagnata credibilità per tornare a sedersi al tavolo dell’Europa che galoppa. Un fatto che, solo 20 mesi fa, era da considerarsi improbabile, se non impossibile…

I membri del Comitato, nelle sette ore di incontro, hanno apprezzato i dati e le proposte della Direzione generale per l’ippica, rappresentata da una importante delegazione (capeggiata dalla dirigente della Dipp 4 Barbara Catizzone, affiancata da Franco Castelfranchi e dal senior handicapper Marco Trentini), a cominciare dal rispetto delle promesse relative alle tempistiche dei pagamenti. I ritardi nell’invio dei premi avevano portato l’Italia al limite dell’esclusione, con il rischio di precipitare nell’inferno dei Paesi che non hanno diritto ad avere pattern e listed internazionali. Il quadro da allora è decisamente cambiato e il limite dei 90 giorni imposto dal Comitato è diventato una realtà verificata dagli stessi organismi esteri. E per la prima volta dall’Epc arriva un segnale di chiusura di quella che era una vera e propria procedura di esclusione, perché è stato messo nero su bianco che, se il trend sarà confermato, le possibili 'sanzioni' verso il nostro Paese saranno rimosse nella riunione di Roma, che a questo punto avrebbe anche un importante valore simbolico”.