La Manovra 2026 è legge: 216 sì alla Camera al testo con le misure sul gioco e l’ippica
Alle 12.51 di oggi, 30 dicembre, il testo della legge di Bilancio è stato approvato dall'Aula della Camera dei deputati con 216 sì, 126 contrari e 3 astenuti, in via definitiva.
La Manovra 2026 diventa dunque legge nei tempi stabiliti. Per l'Esecutivo, come noto, era essenziale ottenere l'approvazione delle legge entro la fine dell'anno corrente, per evitare di entrare in esercizio provvisorio. Subito dopo la votazione il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha invitato i deputati Dem ad abbassare i cartelli con su scritto "Disastro Meloni", ben in mostra al termine dell'intervento della segretaria Elly Schlein.
Le prime dichiarazioni della maggioranza arrivano dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, che ha ringraziato i deputati "per il lavoro svolto", descrivendo il testo come "una manovra seria e concreta attenta alle famiglie, alle imprese e che, proseguendo su quanto fatto negli anni passati, riduce ulteriormente le tasse e aumenta al massimo mai raggiunto il fondo sanitario nazionale".
Nei giorni scorsi, come abbiamo avuto modo di raccontare, il testo è stato oggetto di numerosi emendamenti e riformulazioni, soprattutto durante l’esame in commissione Bilancio al Senato, dove il clima si è fatto via via più acceso. La tensione è esplosa nella maratona notturna di lunedì, quando i partiti di opposizione (ma non solo, vedo l'Odf della Lega sul tema pensioni), delusi per l’esclusione di alcune misure ritenute prioritarie, hanno presentato una serie di ordini del giorno per impegnare il governo su temi rimasti fuori dal provvedimento.
Il percorso si è poi concluso oggi, con l’approvazione definitiva da parte della Camera, che ha sancito l’adozione del testo nella sua versione finale.
LE PRINCIPALI MISURE DELLA MANOVRA – La Manovra si presenta come un delicato esercizio di equilibrismo finanziario, nell'intenzione del governo di coniugare il sostegno ai redditi con la necessità di incrementare il gettito attraverso imposte mirate e razionalizzazioni dei bonus esistenti. Per quanto riguarda il prelievo sui redditi, la novità di maggior rilievo è la riduzione della seconda aliquota Irpef, che passa dal 35 al 33 percento. A questa si affianca una micro-tassa del 5 percento sugli incrementi contrattuali a partire dal 2024 per chi percepisce meno di 33mila euro lordi, mentre i premi di risultato godranno di una tassazione agevolata all'1 percento. Il settore dei consumi e della logistica viene invece chiamato a contribuire con nuovi oneri, tra cui spicca l'aumento delle accise su sigarette e tabacchi per oltre 200 milioni di euro e sui carburanti per oltre 500 milioni di euro, a cui si aggiunge un contributo di 2 euro per le spedizioni e-commerce di basso valore provenienti da territori extra-Ue.
Sul versante immobiliare è stato scelto di mantenere le agevolazioni per le ristrutturazioni al 50 percento per la prima casa, riducendole al 36 percento per le abitazioni successive, e ha inasprito il prelievo sugli affitti brevi che sale al 26 percento a partire dal secondo immobile locato. Per le imprese, il quadro è ambivalente: se da un lato si registra l'ennesimo rinvio della plastic e sugar tax e l'introduzione di un iper-ammortamento per gli investimenti green con fondi crescenti fino al 2028, dall'altro si assiste a una decisa stretta sulla finanza e sulle nuove tecnologie. Nello specifico, la Tobin Tax sulle transazioni finanziarie raddoppia passando dal 2 al 4 percento, mentre i guadagni derivanti dalle criptoattività saranno soggetti a un'aliquota del 33 percento, segnando un netto cambiamento di rotta nella tassazione degli asset digitali.
IL TESTO DELLA MANOVRA SUL GIOCO – Relativamente al settore del gioco il provvedimento prevede, per l’anno 2026, l’assegnazione una tantum alle Regioni di 80 milioni di euro derivanti dal gettito erariale degli apparecchi e introduce, inoltre, una nuova versione del gioco Win for Life, denominata Win for Italia Team, i cui proventi saranno parzialmente destinati al finanziamento dei progetti olimpici dell’Italia Team, attraverso il Comitato Olimpico Nazionale Italiano.
A far notizia, anche se la cosa tocca solo di striscio il settore del gioco pubblico, legale, l'approvazione da parte del governo di due ordini del giorno, entrambi del M5S, accolti con riformulazione. Si tratta dell'Odg 9/2750/85 – D’Orso, e dell'analogo 9/2750/88 – Cafiero De Raho, che mirano a colpire le attività malavitose attive anche nel settore dei giochi e delle scommesse.
GLI STANZIAMENTI PER L'IPPICA E L'IPPODROMO DELLE CAPANNELLE – Per quanto riguarda i contenuti della Manovra inerenti l'ippica, ci affidiamo a quanto riporta "Grande ippica italiana", sito del ministero dell'Agricoltura.
In esso si legge: Nell’ambito della Legge di Bilancio 2026 approvata oggi in via definitiva alla Camera, è stato disposto in 152,1 milioni di euro (152.147.083 €) l’ammontare complessivo degli stanziamenti per il 2026 destinati all’ippica. L’importo riunisce tutte le risorse destinate al sostegno e allo sviluppo del comparto, articolate in più capitoli di bilancio, che coprono il montepremi, i contributi alle società di corse, la gestione tecnico-amministrativa e gli oneri connessi.
La parte sostanziale delle risorse operative è imperniata su tre capitoli chiave: il capitolo 2295 (€ 93.724.461 per lo sviluppo del settore, relativi al montepremi delle corse e agli interventi di sostegno diretto), il 2297 (€ 36.444.652 destinati alle società di corse per le attività di organizzazione delle corse ippiche e per i servizi televisivi delle immagini delle corse) e il 2298 (€ 21.357.961 per spese connesse alla gestione, vigilanza e controllo). Nel testo figurano € 3.858.952 previsti nell’ambito della vigilanza e controllo tecnico delle corse, € 1.742.562 da destinare all’ammodernamento all’adeguamento degli ippodromi e delle loro infrastrutture, € 5.719.000 previsti per controlli identificativi cavalli e antidoping, ed € 10.765.729 di corrispettivi per la gestione e la copertura del segnale televisivo e l’acquisto di diritti televisivi esteri.
Il testo approvato dunque conferma l’incremento del montepremi del 10%, come disposto dal decreto nr. 693331 del 24/12/2025 e annunciato lo scorso 24 dicembre Tutte le voci di funzionamento si inseriscono pertanto in un quadro complessivo in cui l’Azione “Interventi a favore del settore ippico” raggiunge, a legislazione vigente, i 152,1 milioni di euro per il 2026 risultanti da bilancio integrato. Il documento prevede importi analoghi anche per le annualità successive del triennio 2026–2028, assicurando la continuità pluriennale del sostegno pubblico al settore.
Questo livello di stanziamento, in coerenza con la programmazione tecnica 2026, consente di incrementare il montepremi complessivo, razionalizzare la distribuzione delle giornate di corse e allineare progressivamente il sistema italiano ai benchmark internazionali, migliorando la competitività del prodotto, la sostenibilità economico-finanziaria della filiera e le prospettive di rilancio del settore ippico nel medio periodo".
Inoltre, "In aggiunta agli stanziamenti iscritti nello stato di previsione del Masaf, è stato stabilito un contributo di 1 milione di euro in favore dell’Ippodromo di Capannelle di Roma a valere sulle risorse dei gruppi parlamentari (odg n. G/1689/137/5 al Ddl n. 1689), indicato tra le assegnazioni del fondo istituito nello stato di previsione del Mef e ripartito sulla base di atti di indirizzo delle Camere (art. 132, commi 2-bis e 2-ter). Proprio perché veicolata tramite questo fondo Mef e non come posta diretta del Masaf, la misura non compare nella Tabella 13 relativa allo stato di previsione del Ministero".
IL COMMENTO DEL SOTTOSEGRETARIO LA PIETRA – Pronto il commento del sottosegretario Patrizio La Pietra: "Esprimo piena soddisfazione per il risultato raggiunto, che testimonia la concreta attenzione del Governo verso il nostro settore. Sono certo che l’incremento del montepremi saprà innalzare ulteriormente la qualità e il livello agonistico delle competizioni, garantendo al contempo maggior gratificazione agli operatori.
Preme sottolineare che sono già programmati iter amministrativi volti a reperire, nel corso dell’anno, ulteriori risorse da destinare ai vari capitoli di spesa, con priorità per quelli interessati da decrementi.
Desidero inoltre rivolgere un sentito ringraziamento ai senatori laziali di Fratelli d’Italia: il loro intervento, che ha portato allo stanziamento di un milione di euro per l’ippodromo delle Capannelle, dimostra grande sensibilità verso un impianto storico non solo per la città, ma per l’intero comparto nazionale.
La mia gratitudine va infine a tutta la filiera: dalle società di corse agli addetti ai lavori, dai giudici a tutte le categorie professionali — fantini, guidatori, proprietari, allenatori e allevatori — per l’impegno e il supporto costanti. Un ringraziamento particolare alla Direzione generale per l’Ippica, al direttore Chiodi e a tutti i dirigenti e funzionari che operano quotidianamente con dedizione e competenza“.