Riforma ippica, Masaf: ‘Migliore allocazione delle risorse e valorizzazione delle eccellenze’
Quali sono le priorità politiche, gli obiettivi strategici e strutturali dell'azione amministativa del ministero dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste?
Sicuramente anche la "Riforma degli obiettivi del settore ippico" come attestano le Direttive sugli indirizzi generali della attività amministrativa pubblicate sul sito istituzionale del Masaf e recanti la firma del ministro Francesco Lollobrigida, ora registrate alla Corte dei conti.
Fra tali obiettivi figurano i seguenti punti: "Promozione di attività di maggiore integrazione e funzionalità dell'ippica con il territorio di riferimento, anche attraverso la predisposizione di apposite convenzioni cui si connettono le sovvenzioni statali assegnate al settore.
Migliore allocazione delle risorse finanziarie in assegnazione alla neoistituita Direzione generale dell'ippica e consolidamento di una nuova prospettiva per il settore dal sostegno al giusto corrispettivo per le attività svolte dagli ippodromi, anche con riferimento all'incremento del 'Fondo per il funzionamento degli impianti ippici'.
Programma di razionalizzazione dell'intervento pubblico, attraverso azioni di semplificazione e nuova allocazione delle risorse disponibili, anche per la salvaguardia e valorizzazione delle componenti produttive del settore.
Verifica dei risultati legati all'allevamento quale elemento portante per il Masaf rispetto alla gestione del settore".
Scorrendo le Direttive inoltre si legge quanto è previsto nello specifico per il Dipartimento della sovranità alimentare e dell'ippica: "Sviluppo sistemi Ict, reingegnerizzazione e semplificazione processi per il miglioramento dell'efficienza e della qualità dei servizi.
Assicurare la trasparenza e l'efficienza dell'azione amministrativa attraverso i processi di digitalizzazione delle attività e dei servizi a supporto dell'amministrazione e a favore del comparto agricolo, anche avvalendosi delle piattaforme 'cloud' in uso.
Razionalizzazione e ottimizzazione dei processi in materia di gestione, formazione e sviluppo delle risorse umane, acquisizione di beni e servizi di carattere strumentale.
L’obiettivo mira ad incrementare la qualità dei servizi attraverso il miglioramento delle competenze del personale e l'efficientamento dei processi di acquisizione di beni e servizi a carattere strumentale".
Focus anche sul "Sostegno del comparto ippico attraverso una più efficiente programmazione degli interventi per la salvaguardia delle sue componenti produttive". Come?
Programmando "in via pluriennale e coordinare le politiche settoriali al fine di arginare l’impoverimento delle componenti produttive del comparto ippico anche attraverso la migliore allocazione delle risorse finanziarie e il consolidamento di una nuova prospettiva per il settore dal sostegno al corrispettivo per le attività svolte dagli ippodromi. Compatibilmente con le risorse disponibili, ottimizzazione delle procedure e dei processi dei pagamenti premi al traguardo, riducendo i tempi medi di pagamento, senza intaccare il montepremi annualmente stanziato in legge di bilancio.
L’obiettivo sopra riportato deriva dalla verifiche relative al negativo trend occupazionale degli addetti al settore ippico (fantini/guidatori, allenatori, proprietari, ecc.) e dalla considerazione dei riflessi della crisi economica degli ultimi anni.
Valorizzazione delle eccellenze della filiera ippica italiana anche attraverso l’incremento dei controlli antidoping su cavalli purosangue effettuati in allenamento".
LE RISORSE – Nel documento inoltre si legge: "Al Capo del Gabinetto del Ministro sono assegnate le risorse finanziarie iscritte nel programma
“Indirizzo politico” dello stato di previsione della spesa del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Cra – Gabinetto e Uffici di diretta collaborazione all’opera del Ministro – pari a euro 14.914.569. Nell’ambito di tale stanziamento, la gestione delle spese, tra cui quelle a carattere strumentale, viene affidata alla “gestione unificata” di cui è titolare la ex Direzione generale Agret, mentre i fondi iscritti sui capitoli 1425, di stanziamento pari a zero per l’anno in esame, e 7005, pari a euro 2.000.000, vengono affidati in gestione al Dipartimento della sovranità alimentare e dell’ippica".
Per quanto concerne i dipartimenti, per il "Centro di Responsabilità Amministrativa – Dipartimento della sovranità alimentare e dell’ippica (Cra 3)" sono previste "risorse finanziarie pari a euro 1.014.606.972 cui si aggiungono le risorse iscritte rispettivamente sul capitolo 1425, di stanziamento pari a zero per l’anno in parola, e sul capitolo 7005 pari a euro 2.000.000 affidati in gestione dal CRA 1 – Gabinetto e Uffici di
diretta collaborazione all’opera del Ministro; risorse umane al 1° gennaio 2024 pari a n. 309 unità".
In relazione alle risorse finanziarie, anche in termini di residui, allocate sui capitoli elencati nell’allegato 1 alla presente direttiva, "i titolari dei Centri di responsabilità amministrativa 'Dipartimento della politica agricola comune e dello sviluppo rurale' e 'Dipartimento della sovranità alimentare e dell’ippica' sono autorizzati ad adottare gli atti necessari, anche di natura interdipartimentale, alla gestione delle risorse assegnate sulla base delle rispettive competenze".