Speranze al lumicino per l’ippodromo di Grosseto, di nuovo all’asta il 9 ottobre

Dopo la conferma del Tar Lazio dell'esclusione dalle corse decisa dal Mipaaf nel 2022, l'ippodromo del Casalone di Grosseto torna all'asta il 9 ottobre. Prezzo di vendita 2.770.200 euro
Scritto da Fm

L'ingresso dell'ippodromo di Grosseto © Alienautic / Wikipedia

Nuovo tentativo di trovare un acquirente per l'ippodromo del Casalone di Grosseto, che tornerà all'asta il 9 ottobre dopo il flop dello scorso giugno.

La base d'asta è di 2.770.200 euro e il termine per la presentazione delle offerte è fissato per le ore 12.30 del 3 ottobre.

I beni immobiliari che costituiscono il compendio dell’ippodromo comprendono terreni, fabbricati, strutture ed impianti, per una superficie complessiva di circa 200mila metri quadri.

Parte del complesso immobiliare, situato lungo la via Aurelia antica, è stato realizzato prima del 1967, nel corso degli anni è stato poi oggetto di molti interventi di ristrutturazione, ampliamento, adeguamento degli impianti alle nuove disposizioni legislative e ai regolamenti del settore di pubblico spettacolo, che hanno inciso sulla consistenza dei fabbricati e dei manufatti pur mantenendo la medesima destinazione d’uso. All’interno dell’ippodromo sono presenti le piste coltivate a prato per ospitare le corse, gli allenamenti e le manifestazioni ippiche, le scuderie storiche costituite da box e sellerie, l’area destinata al pubblico composta da tribune, bar, ristorante e sale scommesse, la zona destinata agli uffici, l’area delle scuderie e diversi fabbricati.

Lo scorso autunno il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, aveva aperto degli spiragli per il rilancio della struttura, attraverso “delle progettualità con alcune associazioni che si offrono di rivitalizzare il cavallo maremmano”.

Poi a luglio di quest’anno il Tar Lazio ha bocciato il ricorso proposto dalla Ippodromo del Casalone Srl contro il decreto con cui nel 2022 l'allora ministero delle Politiche agricole (oggi ministero dell'Agricoltura) ha completamente escluso la società dalla programmazione del calendario corse di cavalli per il periodo marzo – dicembre 2022.

Per motivare il non accoglimento del ricorso, i giudici amministrativi capitolini, hanno ricordato che “il 21 marzo 2021 è stato approvato il progetto di riorganizzazione dell’ippodromo del Casalone di Grosseto e dell’ippodromo dei Pini di Follonica di cui all’accordo di partnership sottoscritto dalle parti Società Ippodromo del Casalone Srl e Sistema Cavallo Srl in data 8 febbraio 2018.

Ebbene, attraverso la realizzazione del denominato 'Progetto ippica in Maremma', le attività ippiche delle due società di corse sono state raggruppate e organizzate, concentrandole presso l’ippodromo dei Pini di Follonica; i servizi dell’ippodromo di Follonica sono stati potenziati e la pista di allenamento in sabbia, contigua alla pista da corsa dell’ippodromo, è stata trasformata in pista per le corse al galoppo.

E proprio alla luce della condizione fondamentale di concentrazione dell’attività su un unico impianto, posta al fine di ottimizzare l’esercizio dell’attività ippica presso gli ippodromi, razionalizzando i costi e massimizzando i risultati, il Ministero resistente ha condivisibilmente ritenuto di non poter accogliere l’istanza di riapertura dell’ippodromo di Grosseto alle corse dei cavalli al galoppo”.