Albo Pvr, Consiglio di Stato: ‘Verificare interesse degli attuali concessionari in esito alla gara’

Udienza di merito al Consiglio di Stato dedicata ai ricorsi degli operatori contro l'obbligo di iscrizione all'Albo dei Pvr. Il Collegio si è riservato di verificare l’interesse degli attuali concessionari in esito alla gara.
Scritto da Redazione

Consiglio di Stato © Giustizia amministrativa - Sito ufficiale

Si è tenuta stamattina, 11 dicembre, l'attesa udienza pubblica al Consiglio di Stato per discutere il merito del ricorso di alcuni concessionari in proroga contro l'obbligo di iscrizione all'albo dei Pvr – Punti vendita ricarica disposto dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli nell'ottobre 2024.

Provvedimento la cui applicazione era stata annullata nei confronti dei concessionari in proroga, con varie sentenze, fra la fine di febbraio e la fine di marzo,  e contro cui Adm aveva presentato appello al Consiglio di Stato, comunicando che l'Albo dei Pvr resterà sospeso “nelle more della definitività del giudicato”.

Gli avvocati Luca Porfiri, Alvise Vergerio di Cesana, Maria Teresa Parrelli, Marco Ripamonti e Riccardo Ripamonti, riguardo ai propri ricorsi, segnalano che "il Collegio ha recepito la trattazione dei ricorsi stessi, trattenendo le cause in decisione. In particolare, il Collegio si è riservato di verificare l’interesse degli attuali concessionari in esito alla gara, riservando di chiedere chiarimenti sul punto. Gli avvocati hanno, tuttavia, fatto presente che tale richiesta non sarebbe necessaria per i ricorsi Pvr, il cui interesse rimane attuale e cristallino. Attendono quindi, fiduciosi, il verdetto dei giudici di Palazzo Spada".

Il riferimento è al fatto che rispetto alla presentazione dei ricorsi, diversi operatori in causa poi hanno partecipato al recente bando per il gioco online quindi sono aggiudicatari delle nuove concessioni in essere e non più in regime di proroga.

La sentenza del CdS è attesa nelle prossime settimane.

IL RIORDINO DELL'ONLINE E I PVR – L'istituzione dell'Albo dei Pvr è stato disposta in attuazione del decreto legislativo “Disposizioni in materia di riordino del settore dei giochi, a partire da quelli a distanza”, ai sensi  della Delega al Governo per la riforma fiscale, ritenendo l'iscrizione ad esso un “presupposto essenziale, e condizione necessaria, per lo svolgimento dell’attività dei Punti vendita”, dietro pagamento preventivo di un importo pari a 100 euro per ognuno di essi.