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Legge gioco Malta, Matthieu (Verts/Ale): 'A che punto sono verifiche della Commissione Ue?'

13 dicembre 2023 - 09:49

L'eurodeputata Sara Matthieu (Verts/Ale) interroga la Commissione europea sulla compatibilità con il diritto comunitario della legge che protegge gli operatori di gioco autorizzati a Malta dalle sentenze dei tribunali esteri.

Scritto da Redazione
Nella foto: l'europarlamentare Sara Matthieu © Sara Matthieu - Pagina Facebook

Nella foto: l'europarlamentare Sara Matthieu © Sara Matthieu - Pagina Facebook

La legge approvata lo scorso giugno che impedisce azioni esecutive contro operatori di gioco online autorizzati dalla Malta gambling authority (Mga) relative a sentenze straniere torna a far discutere.

O, almeno, tenta di stimolare una discussione a riguardo.

L'occasione è offerta dall'interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione europea presentata dall'eurodeputata Sara Matthieu (Verts/Ale) e intitolata, appunto, “La legge maltese consente alle società di gioco d'azzardo a Malta di ignorare le sentenze dei tribunali stranieri”.

Nella sua interrogazione Matthieu scrive: “Molti casinò online e società di gioco d'azzardo hanno sede a Malta. L’industria del gioco d’azzardo del Paese costituisce il 10 percento della sua economia.
A giugno, Malta ha modificato una legge che consente alle società di gioco d’azzardo di ignorare le sentenze dei tribunali stranieri, nota come Bill 55.
Tuttavia, questa legislazione sembra essere in contrasto con le norme e i regolamenti dell’Unione Europea. Secondo quanto riferito, la Commissione europea sta indagando su questo.
Nella raccomandazione 2014/478/UE, la Commissione difende i giovani e le persone vulnerabili, impegnandosi a proteggerli dall’industria del gioco d’azzardo”.

Dopo queste premesse l'europarlamentare quindi chiede: “Qual è lo stato attuale dell’indagine della Commissione?
Sono già noti dei risultati? In caso negativo, quando potranno essere previsti?
Si possono già adottare misure nei confronti di Malta?”.

 

Non resta che attendere la risposta della Commissione europea, che ad agosto aveva detto di essere "al lavoro” per valutare la compatibilità della legge di Malta  con il diritto comunitario.

 

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