Compartecipazione gettito gioco, Alparone (Regione Lombardia): ‘Risorse per prevenzione Gap’
“È un successo, non una contraddizione. Se ci sono entrate possiamo dare risposte concrete. A questo serve la compartecipazione al gettito d’imposta, a darci autonomia e a scegliere risposte adeguate. La Regione ha avuto il coraggio di affrontare il tema della ludopatia con coraggio e norme rigorose. Ora servono risorse per portare avanti il lavoro.”
Così il vicepresidente e assessore al Bilancio della Regione Lombardia, Marco Alparone (che è anche coordinatore commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome), interviene nel dibattito sulla mozione “Rinuncia alla proposta di compartecipazione al gettito dell’imposta sugli apparecchi e congegni di gioco e incremento delle risorse per l’attuazione del programma regionale di attività per il contrasto al gioco d’azzardo patologico”, a prima firma di Michela Palestra (Patto Civico).
La mozione, discussa nel consiglio regionale dell'11 novembre, è stata respinta, ma alla fine ad interessare il settore del gioco può essere proprio il dibattito sui sui contenuti.
La proposta formale di Palestra mirava a impegnare la giunta regionale e l'assessore competente a "ritirare la sottoscrizione di Regione Lombardia alla proposta di compartecipazione, senza vincoli di destinazione, al gettito d’azzardo” di cui le Regioni hanno chiesto l'inserimento nella legge di Bilancio, assumendo una posizione coerente con i principi di tutela della salute pubblica e di responsabilità istituzionale; a richiedere al Governo nazionale il ripristino del Fondo Gap, cancellato con la precedente legge di bilancio, o in subordine un incremento del generico fondo per le dipendenze patologiche; a dare seguito, in vista della predisposizione del bilancio triennale regionale 2026 – 2028, all’impegno votato all’unanimità dal consiglio regionale e, conseguentemente, incrementare le risorse per l’attuazione del programma regionale di attività per il contrasto al gioco d’azzardo patologico di cui alla deliberazione della Giunta regionale 3364/2024”.
IL DIBATTITO – “Questa scelta – ha detto Palestra – contraddice le politiche introdotte negli ultimi anni dalla Lombardia e dalle amministrazioni locali, rischia di vanificare il lavoro realizzato nelle Commissioni Antimafia, Attività produttive e sostenibilità sociale e di azzerare la fase di prevenzione. Quello su cui dovremmo ragionare è come trovare nel prossimo bilancio regionale, risorse in più per attuare il piano lombardo di contrasto al gioco d’azzardo patologico e per promuovere attività prevenzione a livello locale”.
“La nostra Regione – ha sottolineato Roberta Vallacchi (Pd) – è quella con più apparecchi di gioco e punti vendita. Sarebbe stato importante chiedere al Governo una legge organica di contrasto al gioco d’azzardo, ripristinare l’osservatorio nazionale e portare avanti campagne informative strutturate”.
Per Paola Pollini (M5Stelle) “si prendono i soldi dal diavolo e si compromette tutto il lavoro che si è fatto e si sta facendo, anche a livello locale, con grande responsabilità e fatica”.
Contraria alla mozione Paola Bulbarelli (FdI): “Non è affatto una resa ma una scelta di buona amministrazione che aiuta il bilancio regionale. La Regione ha dimostrato di combattere il gioco d’azzardo con norme rigorose e investimenti su prevenzione, cura e riabilitazione. Per combattere questo problema non servono vincoli o ideologie ma risorse, autonomia, responsabilità e capacità governo”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Alessandra Cappellari (Lega): “Nessuno nega che il gioco d’azzardo sia un’emergenza sociale e sanitaria. Non si tratta di fare cassa sull’azzardo ma di garantire risorse certe per politiche sanitarie e sociali, come quelle già in atto contro la ludopatia e necessarie per garantire prevenzione, assistenza e cura”.
Contrarietà è stata espressa anche da parte del vicepresidente della commissione Antimafia Marco Marrelli (Lombardia Ideale): “Bisogna continuare a supportare Enti locali e Comuni nella lotta contro il gioco d’azzardo e allora le entrate fiscali sono importanti perché potranno essere usate per la prevenzione”.