Elezioni Calabria 2025, le posizioni sul gioco del governatore Occhiuto

Sancita la riconferma a governatore della Calabria per Roberto Occhiuto, candidato del centrodestra, ricordiamo le posizioni espresse in materia di gioco - con la difesa degli imprenditori del settore - già ai tempi in cui era deputato.
Scritto da Fm

Roberto Occhiuto, governatore della Calabria © Pagina Facebook ufficiale

Sono ben 16 i punti percentuali che separano Roberto Occhiuto, candidato del centrodestra appena riconfermato governatore, dal suo diretto sfidante, Pasquale Tridico, in lizza con il supporto del centrosinistra.

Questo è il verdetto più macroscopico delle elezioni regionali tenutesi in Calabria il 5 e il 6 ottobre.

Occhiuto, presidente uscente, ha incassato  il 57,26 percento dei consensi, in crescita rispetto al 54,5 percento ottenuto nel 2021, quando fu eletto la prima volta. Tridico si è fermato al 41,23 percento, mentre Francesco Toscano, candidato di Democrazia sovrana popolare, non ha raggiunto l'1 percento delle preferenze.

Guardando ai partiti, questa tornata elettorale segna l'affermazione innanzitutto di Forza Italia, primo con circa il 18 percento dei voti, seguito dalla lista del presidente con oltre il 12 percento, da Fratelli d'Italia con l'11,64 percento, dalla Lega col 9,40 e da Noi Moderati al 4 percento.

Sul versante di centrosinistra, il Partito democratico conquista il 13,59 percento dei consensi, doppiando il Movimento 5 Stelle al 6,43, mentre Alleanza verdi sinistra si attesta al 3,85.

Cosa significa tutto questo?

Continuità politica, senza dubbio, che potrebbe valere anche per il settore del gioco pubblico, visto che proprio sotto il precedente Esecutivo, sempre con Occhiuto quindi, è stata approvata la nuova legge regionale in materia, in essere dal 1° gennaio 2023, che ha eliminato la retroattività delle norme varate nell'aprile del 2018 e quindi salvato le attività di gioco autorizzate fino a maggio 2018.

Tale legge, proposta dall'allora presidente del consiglio regionale, Filippo Mancuso, ha sancito anche lo stop al funzionamento degli apparecchi di gioco comma 6 dalle ore 24 alle ore 9 e (grazie a un emendamento presentato in aula) dalle 12.30 alle 14.30. 

Ma torniamo ad Occhiuto e alla sua, personale posizione sul gioco, della quale possiamo farci un'idea ricordando la sua presa di posizione nei confronti del decreto Dignità, ai tempi in cui era un deputato di Forza Italia.

Nel corso della discussione del disegno di conversione in legge del decreto Dignità, nel luglio 2018, Occhiuto difatti fu fermo nell'osteggiare il divieto di pubblicità al gioco, rimarcando invece la necessità di “intervenire sulle ludopatie attraverso un provvedimento organico, che avesse riguardato anche ciò che deve fare il ministero della Salute, per quanto riguarda l'azzardo-mania, ciò che deve fare il ministero degli Interni per contrastare il gioco illegale, anche quello senza alcuno schermo per quanti sono affetti da azzardo-mania”.

Un provvedimento, evidenziò ai tempi, “che avesse riguardato anche il sistema per esempio delle slot machine, che non fanno pubblicità. Vorrei dirlo chiaro. Il 70 percento della ludopatia è stimata si realizzi attraverso le slot machine. A tutti noi capita di andare in un tabaccaio, in un bar, e vedere quanti pensionati giocano alle slot machine. Sappiatelo, le aziende che fanno slot machine non fanno pubblicità; con questo provvedimento voi non intervenite sul tema come si dovrebbe fare, ma fate uno spot che vi serve da lanciare sui social, sì, pure in maniera incisiva, qualche vostro input per quelli che vi sostengono. In conclusione, questo decreto – glielo ripeto, se non dovessi essere stato chiaro – non ci piace, non ci piace affatto. Può non interessarmi, ma dovrebbe interessarvi, onorevole Ministro, l'opinione negativa che di questo decreto hanno fuori da questo palazzo, quelli che il lavoro lo creano, quelli che fanno tanti sacrifici ogni giorno – i nostri imprenditori – per creare lavoro".

Andando ancora più indietro nel tempo, emerge poi un altro intervento importante di Occhiuto sul tema, risalente al 2010.
L'attuale governatore della Calabria difatti presentò alla Camera dei deputati una mozione, in cui chiedeva al Governo l'impegno "a rafforzare i controlli e la vigilanza, anche con una maggiore presenza sul territorio, al fine di contrastare i tentativi della criminalità organizzata di infiltrarsi nel mercato dei giochi, soprattutto per finalità di riciclaggio di denaro di provenienza illecita; a prestare una particolare attenzione ai rischi patologici connessi con il gioco, prevedendo la promozione di campagne di sensibilizzazione e di informazione a carico dei concessionari in ordine ai pericoli di dipendenza dal gioco; a valutare le soluzioni e i risultati ottenuti da altri Paesi e le esperienze già maturate in tema di prevenzione del rischio di emersione di patologie legate al gioco; a prevedere l'opportunità di destinare una quota ben definita del gettito a misure volte a sostenere il potere di acquisto delle famiglie italiane; a sostenere la ricerca di sistemi informatici che garantiscano un accesso sempre più sicuro degli utenti ai giochi on line per scongiurare il rischio di truffe e di furti di identità e ad adottare strumenti ancor più efficaci per combattere il fenomeno illegale del videopoker che, a causa della sua immediata raggiungibilità ed immediato utilizzo, sta mietendo vittime in percentuali sempre maggiori soprattutto tra le fasce sociali deboli e, quindi, meno tutelate sotto ogni profilo".