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Elezioni comunali 2023: chi vince, chi perde, e chi parla di gioco

30 maggio 2023 - 17:13

I risultati delle elezioni comunali tenutesi in alcune delle principali città italiane offrono tanti spunti di discussione, anche in tema di casinò e modalità di contrasto al gioco patologico.

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In molte città italiane è giorno di bilanci, dopo la tornata elettorale del 28 e 29 maggio dedicata ai ballottaggi in 7 capoluoghi e 34 comuni e il primo turno in molte cittadine di Sardegna e Sicilia, per le quali il “secondo round” è è in programma domenica 11 e lunedì 12 giugno.

La conta dei voti parla chiaro: al centrodestra vanno 10 comuni al ballottaggio contro i tre del centrosinistra.

Uno dei neo sindaci eletti nell'alveo della coalizione governativa ad esempio è Michele Conti, che resta sindaco di Pisa - sostenuto da Lega, FdI, FI, Udc e alcune liste civiche, con il 52,33 percento dei voti ottenuti al ballottaggio contro il candidato del centrosinistra e Movimento cinque stelle, Paolo Martinelli, fermatosi al 47,67 percento.

Ribaltone, sempre in favore del centrodestra, ad Ancora, con l'elezione di Daniele Silvetti (appoggiato da 8 liste, fra cui Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Udc), che ha battuto al ballottaggio l'assessora uscente di centrosinistra, Ida Simonella.

A Siena a spuntarla è Nicoletta Fabio, appoggiata da FdI, Forza Italia, Lega, Siena in tutti i sensi, Movimento civico senese e vincente con il 52,16 percento delle preferenze, rispetto al 47,84 percento di Anna Ferretti, esponente del centrosinistra.

In una recente intervista a GiocoNews Fabio si è espressa apertamente proprio in tema di gioco, rimarcando la necessità di  “un approccio culturale, informativo, responsabile” per contrastare il il fenomeno delle ludopatie puntando su “maggiore informazione, educazione e attività di prevenzione a partire dalle scuole” più che su  limiti di orario e distanze dai luoghi sensibili.

Altra conferma per il centrodestra a Brindisi, con il successo di Pino Marchionna, forte del 54 percento dei suffragi, rispetto al 46 percento raggiunto da Roberto Fusco (centrosinistra).

A Massa Carrara è ancora sindaco Francesco Persiani (Lega, FI, liste civiche), rieletto con il 54,3 percento dei voti, quasi 10 punti in più di Enzo Romolo Ricci - candidato del centrosinistra - che si è fermato al 45,6 percento.

Unica eccezione alla debacle dem è Vicenza, dove il centrosinistra vince con Giacomo Possamai che ha battuto al ballottaggio il sindaco (di centrodestra) uscente Francesco Rucco, che nel suo mandato si è occupato anche di contrasto al gioco patologico, incassando il 50,99 percento delle preferenze contro il 49 percento del suo avversario.

Fuori dai canoni Terni, dove a primeggiare è Stefano Bandecchi, presidente di Alternativa Popolare, che al ballottaggio ottiene il 54,62 percento dei voti sconfiggendo il candidato di centrodestra, Orlando Masselli, che incassa il 45,38 percento.

Nelle isole, spicca il successo al primo turno di Cateno De Luca (per la lista Sud chiama Nord), rieletto sindaco di Taormina, cittadina in provincia di Messina tornata alla ribalta politica con la recente proposta di legge del deputato Francesco Gallo per la realizzazione di un casinò. Lui stesso, dopo l'elezione conquista nel 2018 aveva annunciato l'intenzione di "smontare il palazzo municipale e rimontarlo" a modo suo, per aprire un casinò chiamato "Casinò del Mediterraneo". Un progetto che ora potrebbe diventare realtà, anche grazie agli auspici della politica nazionale

A Catania Enrico Trantino, espressione del centrodestra, ha sconfitto l'avversario Maurizio Caserta, sostenuto da Partito democratico, Movimento cinque stelle ed altre liste, incassando il 66,62 percento delle preferenze contro il 24.63 percento.

A Trapani si registra il bis per il sindaco uscente Giacomo Tranchida (appoggiato da 10 liste civiche), al quale – in base alla legge elettorale siciliana - è bastato 42,45 percento dei voti per avere la meglio su Maurizio Miceli (centrodestra).

Tranchida si è già occupato di gioco nel 2016, quando guidava la giunta del vicino comune di Erice (Tp), ipotizzando il varo di un'ordinanza contro il Gap che limitasse gli orari di funzionamento degli apparecchi e quelli di esercizio delle sale gioco alle fasce orarie dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22 di tutti i giorni, compresi i festivi. Un provvedimento da "gemellare" proprio con Trapani, ai tempi retto da Vito Damiani, prima del commissariamento dell'amministrazione dal luglio 2017 fino alle elezioni amministrative del 2018.

A Ragusa a festeggiare per vittoria al primo turno è Giuseppe Cassì (De Luca e liste civiche) col 62,92 percento.

A Siracusa invece sarà necessario aspettare il ballottaggio dell'11 e 12 giugno per sapere chi la spunterà fra il candidato del centrodestra Ferdinando Messina (a cui è andato il 32,22 percento dei voti) e il sindaco uscente, supportato da liste civiche, Francesco Italia (23,89 percento dei voti). 

In Sardegna le elezioni non hanno riguardato nessun capoluogo di provincia: solo due delle città chiamate alle urne avevano più di 15mila abitanti, Assemini e Iglesias.

A Iglesias ha vinto il primo cittadino uscente Mauro Usai (centrosinistra), con il 73,5 percento, surclassando Giuseppe Pes, sostenuto dal centrodestra, inchiodato al 20,8 percento delle preferenze complessive.

Ad Assemini  bisognerà ricorrere al ballottaggio per sancire chi sarà sindaco tra il “civico” Mario Puddu (che ha già indossato la fascia tricolore tra il 2013 e il 2018 con il Movimento 5 Stelle) e Diego Corrias (centrosinistra). In questo caso le percentuali sono molto vicine: al primo turno Puddu ha preso il 37,8 percento, Corrias il 31,1 percento.

 

I COMMENTI DEI POLITICI NAZIONALI – Dopo i numeri, ecco le parole degli esponenti politici nazionali, che così commentano i risultati elettorali.

Cominciamo ovviamente dalla prima forza di governo, Fratelli d'Italia, e dalla premier Giorgia Meloni: “Complimenti a tutti i sindaci eletti in questa tornata di voto amministrativo. Anche oggi, come nel primo turno, il centrodestra ha confermato la sua forza nelle urne. Gli elettori apprezzano il lavoro della coalizione di governo,  il risultato odierno è una ulteriore spinta a proseguire nella nostra azione, a seguire con coerenza e chiarezza il programma di riforme economiche, sociali e istituzionali con il quale abbiamo ottenuto la fiducia degli italiani.
Ci attendono sfide impegnative, in uno scenario non privo di criticità, ma se resteremo concentrati sui nostri obiettivi con il massimo impegno, l’Italia avrà un lungo periodo di stabilità politica e crescita economica”.

Soddisfatto anche Silvio Berlusconi (Forza Italia): “Il buon governo del centrodestra prevale ancora una volta e rafforza l’azione che stiamo conducendo alla guida della nazione. Buon lavoro ai nuovi sindaci eletti!. Il turno dei ballottaggi delle elezioni amministrative - dice il Cavaliere in una nota - apporta a Forza Italia e al centrodestra grandi soddisfazioni. Strappiamo alla sinistra, per la prima volta nella storia, il Comune di Ancona, unico capoluogo di Regione al voto. Conquistiamo Brindisi e ci confermiamo a Catania, Massa, Pisa e Siena”.

Matteo Salvini evidenzia i “risultati storici in tutta Italia che premiano l’azione di governo e l’impegno della Lega e del centrodestra. Un percorso di buongoverno che sta dando i suoi frutti anche nelle adesioni: dopo soli 5 mesi la Lega ha già superato il numero di tesseramenti online dell’intero 2022. Un segnale di fiducia di cui andiamo orgogliosi: ora abbiamo davanti 4 anni e mezzo per fare ancora meglio, insieme”.

Dall'altra parte dell'emiciclo,  Elly Schlein (Partito democratico) non può che ammettere la netta sconfitta patita in questa tornata elettorale: “Il vento a favore delle destre è ancora forte e c'è ancora. Sapevamo che sarebbe stato difficile, non si cambia in due mesi e ci vuole tempo per costruire un centrosinistra vincente", evidenziando poi “che da soli non si vince”.

Giuseppe Conte (Movimento cinque stelle) è lapidario: "Siamo disposti a dialogare con il Pd e con Schlein ma sui temi, sui progetti, misurandoci sulle risposte concrete senza compromettere i nostri principi, e senza annacquare le nostre battaglie più significative. La Meloni non si batte con i campi larghi, ma con un'idea diversa di Paese".

Dalle file di Azione, Carlo Calenda dichiara: “L’opposizione è oggettivamente disunita e debole (noi compresi). Le proposte sono agli antipodi (Azione-5S), diverse (Azione-Pd) o assenti. Ci sono due strade per cambiare questo stato di cose: 1) tutti contro la destra a prescindere senza alcuna coerenza di valori e politiche; 2) cercare di recuperare la fiducia degli elettori con proposte e presenza sul territorio. Noi cercheremo di seguire questa strada. I modelli Brescia/Vicenza possono essere ripetuti se il Pd riuscirà ad uscire dal guado Riformismo/Massimalismo, smettendo di inseguire Conte e se i partiti libdem, dopo aver fallito la prova del partito unico, riusciranno a collaborare rispettandosi. Ci sono terreni sui quali si può iniziare a lavorare: 1) Retribuzione minima contrattuale; 2) Sanità; 3) Pnrr. La prossima tornata sono le europee con sistema proporzionale. Campi larghi e altre formule non servono. Servono invece proposte di merito condivise e argomenti 'sentiti' dalla maggioranza dei cittadini”.

 

 

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