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Governo (quasi) pronto, nel pomeriggio l'incarico a Giorgia Meloni

21 ottobre 2022 - 11:41

Dovrebbe arrivare già oggi, 21 ottobre, l'incarico a Giorgia Meloni per la formazione del nuovo Governo, che potrebbe giurare già domani. Ecco l'ultima lista dei probabili ministri.

Scritto da Fm
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Fare il Governo nel minor tempo possibile”. È l'intendimento comune espresso dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e dalla premier in pectore Giorgia Meloni, dopo l'incontro avuto nella mattinata di oggi, 21 ottobre, con la delegazione di centrodestra, nell'ambito delle consultazioni al Quirinale. Undici minuti appena di colloquio e una lista dei futuri ministri in mano, con la probabile volontà della leader di Fratelli d'Italia di accettare l'incarico “senza riserva”, proprio per accorciare i tempi. Per sapere come andrà a finire bisognerà aspettare questo pomeriggio - si attende un comunicato della Presidenza della Repubblica che chiama al Quirinale il premier che sarà incaricato - ma la composizione dell'Esecutivo sembra ormai definita.

Secondo le ultime indiscrezioni, il ministro dell'Economia – il più importante per il settore del gioco pubblico, in virtù poi della scelta del sottosegretario che avrà la delega ai giochi – dovrebbe essere Giancarlo Giorgetti (Lega), che nelle scorse ore ha ricevuto anche l'endorsement del ministro uscente Daniele Franco. Il ministero degli Esteri, nonostante la polemica suscitata dalle dichiarazioni di Silvio Berlusconi in tema di conflitto fra Russia e Ucraina e amicizia con Vladimir Putin, sembrerebbe appannaggio di Antonio Tajani (FI), che potrebbe ottenere anche il ruolo di vice premier, in tandem con il leghista Matteo Salvini, al quale invece potrebbe andare il ministero delle Infrastrutture. All'Interno – ministero al quale guarda con interesse il mondo dei casinò – in cima alla lista dei papabili resta Matteo Piantedosi, già capo di gabinetto quando al Viminale c'era Matteo Salvini, per la Difesa si fanno avanti Edmondo Cirielli (FdI) e  Adolfo Urso (FdI), ma forse potrebbe toccare a Guido Crosetto (FdI), il cui nome però è associato anche al ministero dello Sviluppo economico. Altro nome di interesse per i lettori della nostra testata è sicuramente quello del ministro delle Politiche agricole, che ha fra le sue competenze anche la gestione dell'ippica, dove è lotta a due fra Francesco Lollobrigida (FdI) e il tecnico Roberto Berutti , membro del Gabinetto del Commissario Ue all'Agricoltura. Scorrendo la lista, per la Giustizia, nonostante il pressing di Berlusconi in favore di Maria Elisabetta Alberti Casellati (FI), pare fatta per Carlo Nordio, di Fratelli d'Italia, mentre Gilberto Pichetto Fratin (FI) – vice ministro del Mise nel Governo Draghi, quando fu audito dalla commissione parlamentare sul gioco – potrebbe guidare il ministero della Transizione ecologica. Anna Maria Bernini (FI) sembra in lizza per la Pubblica amministrazione, Roberto Calderoli (Lega) per Affari regionali e autonomie, Luca Ciriani (FdI) per i Rapporti con il Parlamento, Gloria Saccani Jotti (FI) per l'Università, Marina Calderone (presidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro) per il Lavoro, Simonetta Matone (Lega) per Famiglia e natalità, Alessandra Locatelli (assessore di Regione Lombardia alla famiglia, in quota Lega, che si è occupata anche di prevenzione del Gap) per la Disabilità,  Andrea Abodi (presidente dell'Istituto per il credito sportivo) per Sport e politiche giovanili, Giuseppe Valditara (Lega) per l'Istruzione,  Daniela Santanchè (FdI) per il Turismo, Raffaele Fitto (FdI) per gli Affari europei, Nello Musumeci (FdI), ex presidente della Regione Sicilia, per il Mezzogiorno. Si moltiplicano i contendenti per i vertici dei Beni culturali – dove la corsa è fra l'attuale direttore del Tg2, Gennaro Sangiuliano, Giampaolo Rossi (ex membro del consiglio di amministrazione della Rai in quota Fratelli d'Italia) e Letizia Moratti (vice presidente e assessora al Welfare della Regione Lombardia, in area Forza Italia, che in una recente dichiarazione ha proposto di aiutare il Terzo settore a sostenere il caro bollette destinandogli gli incassi provenienti dal gioco) e della Salute, per cui circolano i nomi di Francesco Rocca (presidente nazionale della Croce rossa italiana), Guido Rasi, noto per essere stato direttore dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema), Orazio Schillaci, rettore dell'università romana di Tor Vergata, Rocco Bellantone, direttore del Centro dipartimentale di chirurgia endocrina e dell'obesità del Policlinico universitario Agostino Gemelli Ircss, e Francesco Franceschi, professore della Scuola di specializzazione in ortopedia e traumatologia dell'Università Campus Biomedico di Roma. Se nomi e tempistiche verranno confermati, il giuramento del nuovo Governo potrebbe tenersi già domani.

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