Sardegna, dal gioco pubblico 580 milioni per il bilancio del triennio 2026-28

La Nota Integrativa del Bilancio di previsione finanziario 2026-2028 stima incassi milionari dal gioco legale, nonostante l’assenza di una norma statale che ne garantisca la compartecipazione all'Isola.
Scritto da Dd

La sede del Consiglio regionale sardo - Foto @Regione.sardegna.it

Nel prossimo triennio la Regione Sardegna punta a incassare una cifra di quasi 580 milioni di euro complessivi dal comparto del gioco legale.

È quanto emerge dalla Nota integrativa al Bilancio di previsione finanziario 2026-2028 dell'ente, che delinea le prospettive di entrata tributaria erariale per il territorio sardo. Nello specifico, le stime regionali prevedono proventi pari a 189.135.941 euro per il 2026, che saliranno a 192.918.660 euro nel 2027, per arrivare infine a 196.777.034 euro nel 2028.

Questi dati si inseriscono in un quadro di entrate tributarie che la Regione Sardegna costruisce sulla base della legislazione vigente e della compartecipazione al gettito erariale riferibile al proprio territorio, come definito dall'articolo 8 dello Statuto speciale. Tuttavia, giusto farlo notare, queste previsioni poggiano su una base normativa ancora debole. Ad oggi, infatti, non esiste alcuna norma statale che preveda esplicitamente tale compartecipazione per la Sardegna. Sebbene lo Statuto speciale (legge costituzionale del 26 febbraio 1948, n. 3, Ndr) stabilisca il diritto dell'isola a una quota delle entrate tributarie erariali riscosse localmente.

Proprio l'articolo 8 dello Statuto prevede, infatti, anche delle eccezioni, e tra queste figurano proprio le entrate derivanti dai giochi pubblici, che non vengono attribuite automaticamente alla Regione. Sulla questione è intervenuta più volte la Corte Costituzionale, chiarendo che la compartecipazione può essere estesa anche a entrate non espressamente elencate nello Statuto, ma solo a condizione che una legge statale lo preveda in modo esplicito. Passaggio normativo fondamentale che, attualmente, manca.

La stessa Regione, tuttavia, nella Nota al Bilancio scrive che "le previsioni delle entrate tributarie per il bilancio della Regione 2026-2028 sono costruite sulla base della legislazione vigente (non sono previste nuove manovre fiscali regionali sui tributi propri), in coerenza con i parametri economici indicati nei documenti programmatici di finanza pubblica del governo nazionale", e aggiunge che "la sottostante tabella evidenzia le previsioni della Regione sulle entrate del Titolo I derivanti dalla compartecipazione al gettito dei tributi erariali, componente che rappresenta il 90 percento delle entrate tributarie regionali." 

Al momento, lo ricordiamo, nonostante le richieste delle Regioni per l'inserimento di una norma specifica nell'ultima Legge di Bilancio, l'istanza non è stata accolta, e sul versante dei trasferimenti legati a questo settore, il Governo ha stanziato finora soltanto 80 milioni di euro nell'ambito della riorganizzazione del gioco fisico, una cifra ben lontana dalle aspettative e dalle stime prudenziali inserite nei documenti contabili regionali.

Non è da escludere che proprio nei dettagli sulla riorganizzazione del gioco fisico, che nelle prossime settimane dovrebbero approdare in Consiglio dei ministri, vi siano novità anche sul fronte della cifra derivante dagli introiti del gioco pubblico legale spettante alle Regioni.

Di seguito la tabella pubblicata nella Nota integrativa al Bilancio della Regione Sardegna: