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Il Mondiale in Qatar, spartiacque della raccolta e del betting nazionale

18 novembre 2022 - 10:43

Gli operatori di scommesse fanno il punto sulla prossima competizione calcistica internazionale che spacca in due la Serie A e sarà senza l'Italia, al via il 20 novembre.

Scritto da Cesare Antonini

Sembrava lontano e invece eccolo qui. Domenica 20 novembre è il giorno di inizio della Coppa del mondo di calcio in Qatar, con la partita d'esordio che vede in campo la Nazionale “di casa” contro quella dell'Ecuador.
Un appuntamento al quale, come noto, non prenderà parte l'Italia, eliminata dalla Macedonia del Nord lo scorso marzo, al primo turno dei playoff, ma che è comunque ricco di spunti per il settore delle scommesse e i suoi operatori, come dimostra lo speciale di GiocoNews pubblicato sulla rivista di novembre (consultabile nella sua interezza a questo link).

MAZZA (OIA SERVICES): “RACCOLTA OK ANCHE SENZA ITALIA” - I Mondiali in arrivo, il nuovo Governo ormai insediato e già al lavoro e le problematiche solite del settore. Tanti temi sul piatto nella chiacchierata con Carmelo Mazza, Ceo di Oia Services titolare dei noti brand di gioco Betaland ed Enjoybet. 
Partiamo proprio dalla competizione mondiale che verrà giocata eccezionalmente a metà campionato per poi concludersi prima delle vacanze di Natale. “I Mondiali di calcio sono sempre una competizione molto seguita e amata dagli scommettitori. Anche a causa della sospensione dei campionati maggiori attrarranno sicuramente molti giocatori. È evidente che il fascino della competizione per il nostro mercato di riferimento sarà ridotto dall’assenza dell’Italia ma il gioco si riverserà comunque lì e non dovremmo registrare cali in termini di raccolta. Anzi, per la competizione in sé, è probabile che avrà un riscontro migliore rispetto all’estate. E l’assenza degli Azzurri nei mesi estivi c’avrebbe danneggiato sicuramente di più”. 
Ma lo scommettitore italiano cresce sempre di più giusto? È possibile che la mancata qualificazione della nazionale di Mancini non sia un grosso problema? “Ovviamente l’Italia attrae quelle scommesse del tifoso e del giocatore occasionale ma non credo che questo effetto rappresenti ormai una parte significativa della percentuale dei volumi di raccolta: i bettors, ormai, sono maturi”. 
E gli altri sport? “Sarà un periodo assai ridotto anche per le altre competizioni che presentano palinsesti un po’ limitati in quelle settimane - spiega Mazza - nel tennis la stagione 2022 degli slam è finita mentre, per i motori, siamo ormai alla conclusione della stagione. Proseguono basket e pallavolo ma rappresentano sempre molto poco in termini di raccolta per il mercato italiano”.
Passiamo alla politica, il Governo Meloni ha ormai iniziato a lavorare: cosa auspicare per il settore del gioco? “Abbiamo avuto dei Governi estremamente cauti nel recente passato, talmente cauti da rasentare l’irrazionalità in alcune decisioni come la proroga delle agenzie terrestri arrivata il giorno prima della scadenza", analizza Mazza. "Il gioco è un settore che merita cautela ma non deve essere gestito con una prudenza che sembra paura. Il mercato e i suoi operatori devono riprendere gli investimenti che, ricordiamo, servono anche, se non soprattutto, per migliorare gli strumenti di gioco responsabile e tutelare maggiormente i giocatori. Per questo c’è bisogno di un atteggiamento propositivo del Governo, senza pregiudizi. Per questo non parlerei di approccio ideologico al gioco, che si può contrastare affermando e dimostrando tesi opposte. Se, purtroppo, vengono strumentalizzati dati in modo non corretto e si prendono decisioni totalmente disancorate dalla realtà allora non possiamo che parlare di pregiudizio. E contro il pregiudizio la battaglia è più complicata”. 

Cosa manca ancora? “Il tema è sempre quello della proroga online e bisogna sollevarlo di nuovo  - prosegue il Ceo Oia - dalle prime risposte concrete avremo subito la misura dell’approccio del Governo Meloni. Se dovessimo arrivare all’ultimo secondo anche stavolta con la proroga come soluzione del problema, non sarà cambiato nulla. Se arriveremo ad affrontare il problema con una formulazione organica nella legge di stabilità, allora la prospettiva sarà finalmente differente”. 
Qualcosa di buono è avvenuto, però, con l’arrivo del nuovo regolamento sulle scommesse a quota fissa  su eventi sportivi diversi dalle corse dei cavalli e su eventi non sportivi in vigore dalla fine di ottobre. “Credo che il decreto intervenga, finalmente, a regolamentare degli aspetti critici del prodotto scommesse, allineandolo alle pratiche più diffuse nei mercati evoluti. Inoltre, dopo tanti anni, si riesce ad affrontare il tema dell'errore di quota che rappresentava uno degli aspetti incompiuti, ed irrazionali, della regolamentazione italiana. Non posso non considerarlo un passo avanti utile anche se devo sottolineare che ancora una volta ci sono voluti anni per avere una misura di mero buon senso. Speriamo che anche questo sia un segno di un'inversione di tendenza. Va comunque dato merito all'attuale dirigenza di Adm di essere tenacemente un attore di questa cambio di marcia che tutti noi auspichiamo".
In parallelo, Adm sta portando avanti l'interlocuzione con gli operatori del gioco in merito agli accordi integrativi sui Pvr, attraverso una serie di open hearing, e questo per il Ceo di Oia Services "è un segnale positivo e tempestivo. Era ora che arrivasse una regolamentazione condivisa che definisse controlli e perimetri l'operatività dei Pvr. Una regola perfettibile in questo ambito è molto meglio dell'ambiguità nella quale questi attori della filiera del gioco sono rimasti per troppo tempo. Adesso bisogna cogliere questa occasione e giungere ad una regolamentazione efficace. La scelta di Adm di ricercare la condivisione è una ottima notizia che il settore dovrebbe apprezzare e fare sua. Oggi il settore può fare un grande salto di qualità in termini di maturità e profilo istituzionale: un salto che mi pare sia ogni giorno più necessario", conclude Mazza.

GRECO (TERRYBET): “PRONTI CON UN PRODOTTO SEMPRE PIÙ DEDICATO AI NOSTRI UTENTI” - “Terrybet è prontissima per i Mondiali di calcio in Qatar con tante promozioni per i nostri scommettitori che sono sempre più mobile, quasi esclusivamente mobile, e che amiamo curare con tante iniziative. Una competizione senza gli Azzurri può essere un'incognita ma c'è comunque grande attesa”. Sebastiano Greco, responsabile di prodotto del bookmaker Terrybet della grande famiglia Nazionale Elettronica, fa il punto sul momento del settore e sulla prossima competizione che offre opportunità di gioco e intrattenimento ai players italiani. 
“Mancherà l'Italia ma la manifestazione attrarrà comunque gioco perché rimane un evento di grande riferimento per gli scommettitori. Ci aspettiamo, quindi, di mantenere i volumi di gioco che abbiamo nel momento di massima attenzione del campionato. In ogni caso si fermeranno tutte le regular season e, di sicuro, nella prima fase ad eliminazione si giocherà molto perché ci sono partite tutti i giorni per poi diventare meno intensa nella fase finale, ovviamente. I motori stanno finendo e si giocheranno pochi altri sport ma siamo comunque fiduciosi visti i tanti campioni in gioco”. 

Terrybet, intanto, continua a lavorare in maniera incessante per migliorare la sua piattaforma: “Con l’inizio della nuova stagione calcistica abbiamo introdotto nuove migliorie nel modulo scommesse – spiega Greco – abbiamo inserito filtri molto più user friendly dove si possono richiamare gli eventi giorno per giorno e evidenziare le manifestazioni preferite. Ma anche nuovi filtri per selezionare i marcatori del giorno o avvenimenti live pre match specifici. E dagli utenti abbiamo avuto ottimi riscontri e nessun feedback negativo”.
Novità fondamentali anche per come cambia il gioco: “Le migliorie sono sia nella versione desktop che mobile con gli scommettitori ormai concentrati più in quest'ultimo canale che nell'altro – prosegue il responsabile di prodotto – per questo abbiamo creato anche una barra multifunzione cui accedere a tutte le manifestazioni di tutti gli sport”. 
In arrivo anche nuovi mercati: “Per il calcio abbiamo aumentato l'offerta sui marcatori e altre giocate, poi sui motori e la Formula 1 stiamo ormai diventando uno dei palinsesti più competitivi sul mercato. Uno sport da molti considerato di nicchia e cui non tutti dedicano attenzione ma, per noi, è un'ottima offerta per gli scommettitori”. 
Grande attenzione, dicevamo, agli utenti: “Siamo molto vicini agli scommettitori Terrybet e ogni martedì eroghiamo scommesse gratuite in funziona dei depositi effettuati nella settimana precedente, il free bet club che consente di vincere frequentemente. Ci sono anche tante promo che consentono di fare 'cross' tra scommesse, casino e poker online e questo è fondamentale per i nostri clienti. Il verticale di punta è senz'altro il betting e poi i giochi di casino e l'utenza si sposta tra i due prodotti. Ci sono poi molti giocatori specializzati specie sul betting e che amano studiare e seguire solo quello che amano”.  
A livello normativo? Cosa serve in Italia? “L'offerta 'punto it' è ormai assai competitiva ma il cash back può essere un'evoluzione importante, dare la possibilità all’utente di incassare la vincita chiedendo al book i soldi senza arrovellarsi tra calcoli e coperture varie”, conclude Greco. 

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