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Proroga concessioni scommesse e riordino, pressing del M5S e del Pd

18 maggio 2022 - 07:41

Con una doppia interrogazione, deputati del Movimento 5 Stelle e del Pd chiedono interventi in merito alla proroga delle concessioni delle scommesse.

Scritto da Anna Maria Rengo
Proroga concessioni scommesse e riordino, pressing del M5S e del Pd

La scadenza delle concessioni scommesse, ormai imminente, e il riordino dell'offerta di gioco, in ritardo rispetto alle attese. Due temi che si intrecciano saldamente e che sono oggetto di due interrogazioni a risposta in commissione presentate alla Camera dei deputati da rappresentanti del Movimento 5 Stelle e del Partito democratico. Entrambe, con accenti e forme diverse, sollecitano il ministero dell'Economia e Finanze a prorogare le concessioni scommesse in scadenza il 30 giugno, in attesa e in vista del riordino.

L'INTERROGAZIONE DI MARTINCIGLIO - Più in dettaglio, la deputata del Movimento 5 Stelle Vita Martinciglio chiede "se il Ministro intenda intraprendere opportune iniziative legislative dirette a prorogare le concessioni in materia di scommesse su rete fisica attualmente in scadenza il 30 giugno 2022 o, in caso contrario, quali siano le ragioni che ostano a un tale intervento".

 

In premessa, la deputata sottolinea che il gioco legale "costituisce un comparto importante della nostra economia in termini di volumi d’affari, forza lavoro occupata, fatturato e gettito erariale per svariati milioni di euro tra imposte e oneri accessori" e ricorda come "gli operatori economici del settore denunciano da tempo importanti criticità, in particolar modo l’instabilità del sistema concessorio in materia di scommesse su rete fisica e online che impedisce, nei fatti, agli operatori economici una razionale pianificazione industriale". A oggi, infatti, "il settore è ancora in attesa della proroga delle concessioni in materia di scommesse su rete fisica attualmente in scadenza al 30 giugno 2022, secondo quanto previsto, dal decreto-legge cosiddetto 'Cura Italia' e dai successivi provvedimenti che hanno prorogato lo stato d’emergenza incidendo direttamente sul termine della durata delle predette concessioni, a differenza delle concessioni in materia di scommesse online, per le quali sono intervenute alcune sentenze del Tar (...) che ne hanno prorogato il termine ultimo".

La proroga ex lege, sottolinea Martinciglio, "perseguirebbe interessi pubblici, prima ancora che privati, in quanto garantirebbe la continuità delle entrate erariali nonché la tutela dei giocatori e della fede pubblica supportando le azioni di contrasto al gioco illegale". Vanno inoltre considerate "la mancata indizione da parte dell’Agenzia delle accise, dogane e monopoli di una gara per la selezione, mediante procedura aperta, competitiva e non discriminatoria, delle concessioni per la commercializzazione dei suddetti giochi in tempo utile, nonché la prossimità della scadenza prevista al 30 giugno 2022"

 

E QUELLA DI SANI, BURATTI E FRAGOMELI - I deputati del Pd Luca Sani, Umberto Buratti e Gian Mario Fragomeli sollecitano invece il mistri Daniele Franco per sapere "quali siano in tempi per l’emanazione del disegno di legge delega, annunciato dal Governo, sul riordino del settore del gioco" e "se ritenga opportuno adottare, nel primo provvedimento utile, e comunque non oltre il 29 giugno 2022, le adeguate iniziative per prorogare le concessioni di raccolta delle scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi, ivi compresi gli eventi simulati, al fine di garantire la continuità delle attività degli operatori del settore, le entrate erariali da essa derivanti e tutelare la legalità, in attesa dell’annunciata riforma organica del settore". 

 

Da parte loro, i tre deputati Pd ricordano che "le concessioni per la raccolta delle
scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi, compresi gli eventi simulati,
scadute nel giugno del 2016, sono state negli ultimi anni soggette a diverse proroghe di carattere tecnico, resesi necessarie per garantire la continuità delle attività
della raccolta delle scommesse, in vista dell’attesa riforma del settore del gioco
pubblico" e che il decreto Cura Italia "ha definito un nuovo quadro per
garantire le proroghe delle concessioni a titolo non oneroso, in relazione allo stato di
emergenza, prevedendo una proroga per i novanta giorni successivi alla cessazione
dello stato di emergenza". Con la fine dello stato di emergenza al 31 marzo "il termine ultimo di validità delle concessioni è fissato al 29 giugno 2022". Al momento, quindi, "in assenza di un intervento legislativo che preveda un’ulteriore proroga si assisterebbe a partire dal
30 giugno 2022 a un’interruzione dell’attività di raccolta legale delle scommesse nei
negozi e nei punti gioco, che avrebbe, oltre al danno per l’erario, gravissime ripercussioni sul fronte della legalità nel settore del gioco in quanto di fatto l’offerta di scommesse sul canale fisico potrebbe divenire oggetto del mercato illegale gestito dalla criminalità organizzata".

Nello stesso tempo, "è attesa l’emanazione del disegno di legge delega, annunciato dal Governo, sul riordino del settore del gioco pubblico, già previsto tra i disegni di legge collegati alle ultime quattro leggi di bilancio e dichiarato quale collegato alla decisione di bilancio, a completamento della manovra di bilancio 2023-2025, anche nel Documento di economia e finanza 2022".

 

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