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Gioco illegale e minorile, maxi multe a Catania e Torino

  • Scritto da Redazione

I controlli della Polizia di Stato a Catania e Borgaro Torinese (To) scoprono raccolta abusiva di gioco e minori alle slot: multe da 60mila e 73mila euro.

 

 

Maxi sanzioni per il gioco illegale e minorile. Le hanno disposte le squadre della Polizia di Stato nel corso di alcuni controlli nei centri scommesse e nelle sale slot e Vlt della penisola. A Catania le forze dell'ordine hanno scoperto due Ctd che svolgevano l'attività di raccolta di gioco per conto di operatori esteri, senza le previste autorizzazioni, mentre a Borgaro Torinese (To) sono scattate multe a carico di una sala giochi per l'inosservanza di diverse norme, prima fra tutte il divieto di ingresso ai minori.

 

CTD ILLEGALI A CATANIA - Controlli a tappeto a Catania, da parte della squadra di Polizia Amministrativa del Commissariato Librino nei centri scommesse della zona, con oltre 60mila euro di sanzioni comminate. Nel primo caso, in un Centro trasmissione dati – internet point, è stato "accertato che l’attività era di fatto gestita da un pregiudicato, il quale, oltre a non avere alcuna carica nella ditta individuale, era pure destinatario di misura di prevenzione personale, dunque privo di requisiti morali ed antimafia; il tutto, nonostante il titolare dell’autorizzazione amministrativa fosse un altro", si legge in una nota della Polizia.
All’interno del Ctd sono state accertate "la raccolta abusiva di gioco e scommesse, la mancata tenuta dell’archivio unico informatico e la violazione delle norme in materia di riciclaggio. Per questi motivi i due uomini sono stati deferiti all'autorità giudiziaria per le previste violazioni penali", con sanzioni amministrative per un importo complessivo di oltre euro 30mila euro. Inoltre è stata "accertata l’assenza di licenza del Questore della provincia di Catania per l’esercizio dei giochi nonché la manomissione del contatore dell’energia elettrica, per cui il titolare risponderà anche del reato di furto aggravato in concorso. Da ultimo, già nel settembre 2015, la Questura di Catania aveva disposto la cessazione di attività di gioco e scommesse, evidentemente disattesa. Pertanto, è stata disposta la chiusura immediata dell’esercizio con apposizione dei sigilli", recita ancora la nota.
In un ulteriore controllo in un altro Ctd, gli uomini del Commissariato Librino hanno accertato "la raccolta abusiva di gioco e scommesse, l’esercizio di gioco d’azzardo - in quanto vi erano giochi virtuali riproducenti il gioco del poker e del casinò - la mancata tenuta dell’archivio unico informatico e la violazione delle norme in materia di riciclaggio. Inoltre, si riscontrava la presenza dei giochi meccanici del calcetto e della carambola, esercitati senza la prevista licenza del Questore della provincia di Catania. All’atto dell’accesso, sebbene il locale fosse dotato di vetrofanie oscuranti, di fatto la porta d’ingresso risultava spalancata per cui veniva meno la garanzia di tutela dei minori dalla dipendenza del gioco. Il titolare veniva denunciato allo stato libero per i previsti reati penali, compreso l’esercizio del gioco d’azzardo e contravvenzionato per sanzioni amministrative superiori a 30mila euro procedendo alla chiusura immediata dei locali adibiti a gioco e scommesse con apposizione dei sigilli. In occasione dei predetti controlli, sono state identificate numerose persone, in gran parte gravate da pregiudizi penali, per cui si sta procedendo a richiedere la chiusura dei predetti esercizi anche per motivi di ordine e sicurezza pubblica. Ulteriori accertamenti sono in corso al fine di verificare la regolarità dei dipendenti", fa sapere ancora la Polizia.

MINORI A BORGARO TORINESE - A Borgaro Torinese (To) invece una sala slot e Vlt si è vista comminare una sanzione da 73mila euro per la presenza nel locale di due ragazze di 16 e 17 anni. La Polizia, entrata per un controllo, le ha sorprese mentre giocavano agli apparecchi, in compagnia delle rispettive madri.
Secondo quanto riferisce una nota delle forze dell'ordine, per la titolare è subito scattata una multa da 20mila per "aver consentito ai minori di anni 18 la partecipazione ai giochi pubblici con vincita in denaro. Inoltre, dai successivi controlli, sono state riscontrate diverse anomalie nel rispetto del divieto di fumo e sulla mancanza del materiale informativo predisposto dalla Asl, diretto ad evidenziare i rischi correlati al gioco e a segnalare la presenza sul territorio dei servizi di assistenza dedicati alla cura delle persone con patologie correlate al Gap. Per questi motivi, la responsabile dovrà provvedere anche al pagamento di 3300 euro nel primo caso e  50mila euro nel secondo, a titolo di sanzioni amministrative. Alla luce degli illeciti e delle inadempienze il gestore del locale sarà tenuto al pagamento di una sanzione superiore di 73mila euro. E’ stata poi notificata da personale della Polizia amministrativa e sociale la chiusura di 10 giorni della sala".
 
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