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Peterson (Articolo 1): "Il futuro delle sale da gioco passa per la formazione"

  • Scritto da Vincenzo Giacometti

fernanda petersonUn percorso formativo studiato ad hoc per soddisfare pienamente i fabbisogni dei clienti che affrontano lo start up di nuove sale da gioco o che desiderano formare le risorse dedicate all’attività di ‘Preposto’, come individuato dal Testo unico di pubblica sicurezza (Tulps Art. 86/88). E' l'iniziativa promossa da Articolo 1 e attivata in partnership con l'associazione As.Tro per dare alla formazione del personale anche un ruolo istituzionale, visto i risvolti che le attività di gioco hanno sul territorio. "La nostra idea era quella di contribuire concretamente a trasmettere nozioni tecniche con un'adeguata metodologia didattica in un settore in cui ad oggi non esistono percorsi formativi strutturati, pur essendo un attività di interesse pubblico in quanto Monopolio dello Stato", spiega Fernanda Peterson, responsabile di Articolo 1 (nella foto). "Per questo abbiamo pensato all'istituzione di un corso specifico che sarà di formazione ma anche di aggiornamento, visto che il panorama di riferimento varia rapidamente sia a livello normativo che di mercato e la struttura modulare del nostro corso consente una variazione progressiva dei contenuti in base alle novità". Il corso celebrerà la sua prima tappa a Brescia lunedì 25 giugno e sarà l'occasione per presentare al settore la novità, per poi ripeterla in altre location e comuni. "siamo molto soddisfatti del format che abbiamo realizzato anche grazie al contributo di astro e siamo convinti dell'impatto che avrà sugli addetti ai lavori dopo che ha già suscitato grande interesse tra le istituzioni e le autorità", conclude Peterson.

“Il corso, per quanto facoltativo, costituisce a nostro giudizio corretta e fattiva applicazione dell'obbligo di dare adeguata e specifica formazione ai preposti. Sono infatti i preposti che vigilano il rispetto delle regole del Gioco Lecito; con questo corso, pertanto, si cerca di convertire l’obbligo di informazione da parte del datore di lavoro in una cultura della formazione per chi opera negli esercizi in cui si offre gioco al pubblico".

"Questo corso si - conclude Peterson - propone di colmare un evidente gap e questa nostra iniziativa trova ulteriore efficacia con il coinvolgimento delle Autorità che a livello locale autorizzano e controllano l’esercizio della raccolta. A Brescia abbiamo già registrato grande interesse e auspichiamo che lo stesso avvenga anche nei prossimi territori dove andremo ad operare”.

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