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Schiavolin (Ad Cogetech): 'Il Dl Balduzzi? Mai pubblicizzato i giochi ai minori ma puntato sui veri valori dell'intrattenimento'

  • Scritto da Redazione

schiavolinNorme più stringenti per la pubblicità dei prodotti di gioco, una ridefinizione della rete slot e un livello di attenzione più alto nella prevenzione del gioco problematico e un'estensione del divieto di gioco minorile. E' quanto contiene il Decreto Balduzzi, da poco pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che adesso inizierà il suo iter parlamentare per diventare legge. Fabio Schiavolin, Amministratore Delegato di Cogetech, commenta in un'intervista rilasciata ad Agipronews le misure contenute nel testo e come queste influiranno sull'attività di uno dei principali operatori di gioco in Italia.

Il decreto Balduzzi assegnato in commissione Affari Sociali della Camera

Quali effetti può avere sugli investimenti pubblicitari di Cogetech l'applicazione delle nuove norme?

Cogetech non ha mai pianificato la pubblicità in spazi dedicati ai minori e senza dubbio non è interessata a farlo, a prescindere dall’approvazione del Decreto Balduzzi.  Troviamo sia un controsenso pubblicizzare un prodotto di gioco vietato ai minori durante una trasmissione pomeridiana per ragazzi o su qualsiasi altro mezzo di comunicazione a loro dedicato. Cogetech è in prima linea per la promozione del Gioco Legale e Responsabile ed uno dei principi della sua azione è proprio il divieto ai minorenni. E’ nostra ferma intenzione legare i nostri brand solo ed esclusivamente a valori autentici dello sport, del divertimento, ma soprattutto dell’intrattenimento, come dimostra la nostra presenza da molti anni, come sponsor, nel mondo del  calcio e del basket e le altre innumerevoli iniziative sostenute.

Ma una serie di provvedimenti del genere non rischia di sovrapporsi e creare maggiore confusione normativa?

Anche prima del decreto Balduzzi, con altri importanti operatori del settore attraverso Sistema Gioco Italia di Confindustria, abbiamo redatto e approvato un codice di autodisciplina pubblicitaria, in cui vengono condivise le linee guida cui attenersi per pubblicizzare il prodotto gioco. Considerati gli ultimi provvedimenti, lavoreremo alla promozione dei nostri prodotti in modo ancora più attento, nel rispetto delle nuove normative.

Cosa cambierà per Cogetech con l’introduzione di nuovi e più stringenti controlli per tutelare minori e soggetti deboli?

La tutela del giocatore è per noi di importanza primaria e accogliamo di buon grado l’introduzione di nuove misure di controllo nei punti vendita e nelle sale da gioco che verranno effettuati dall’Amministrazione dei Monopoli di Stato, senza però tralasciare che le nostre sale sul territorio già lo fanno da tempo. Per quanto riguarda la tutela dei minori, nelle nostre sale esiste un divieto di gioco per gli Under 18, mentre per il canale online il controllo è ancora più semplice: per aprire un conto gioco bisogna fornire obbligatoriamente i propri dati anagrafici, chi non è maggiorenne viene automaticamente escluso.

Secondo lei, quali sono le iniziative di maggiore impatto per far crescere una cultura di gioco responsabile?

Crediamo che il problema del gioco compulsivo e minorile non dipenda dalla vicinanza o meno delle sale ai luoghi sensibili. Siamo contro ogni eccesso e abuso che possa favorire impatti negativi sulla vita quotidiana dei giocatori e delle loro famiglie. Bisognerebbe, magari, lavorare di più sulla prevenzione della ludopatia attraverso progetti educativi che coinvolgano anche le scuole e le università.

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