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Global Starnet al Cds: 'Valutare proporzionalità interventi'

  • Scritto da Redazione

È attesa entro due mesi sentenza del Consiglio di Stato su requisiti di solidità e trasparenza societaria di Global Starnet, in gioco proporzionalità interventi.


Global Starnet è in attesa della sentenza del Consiglio di Stato sui requisiti di solidità economica e trasparenza societaria per i concessionari sanciti dalla legge di Stabilità 2011, che dovrebbe arrivare nel giro di un paio di mesi. Secondo quanto apprende Gioconews.it da fonti legali, il Consiglio "deve completare il giudizio mandato prima alla Corte costituzionale e poi alla Corte di giustizia, che ha detto che le norme erano restrittive ma ha demandato la valutazione sulla proporzionalità degli interventi al Consiglio di Stato".

Quindi, spetta al Consiglio di Stato esaminare "le questioni da noi denunciate, se rispettano o meno il principio di proporzionalità. Secondo noi no, basti pensare alla revisione della clausola di decadenza in mancanza di un'autorizzazione preventiva dei Monopoli di Stato o al solo trasferimento della sede legale nell'ambito dell'Unione europea.
Poi c'è il problema dei requisiti di solidità patrimonali, che sono stati ritenuti illogici anche sulla base di una corposa perizia del professor Lacchini depositata in giudizio", concludono le fonti legali.

Nel dicembre 2017 la Corte di giustizia europea aveva detto la sua nel procedimento che vede opposti la società Global Starnet Ltd al ministero dell’Economia e delle Finanze e all'Agenzia delle dogane e dei monopoli, relativa ai nuovi e più stringenti requisiti per i concessionari delle slot introdotti dalla legge di Stabilità 2011. Il dispositivo ricordava che "l’articolo 267, paragrafo 3, Tfue deve essere interpretato nel senso che il giudice nazionale le cui decisioni non sono impugnabilicon un ricorso giurisdizionale è tenuto, in linea di principio, a procedere al rinvio pregiudiziale di una questione di interpretazione del diritto dell’Unione anche nel caso in cui, nell’ambito del medesimo procedimento nazionale, la Corte costituzionale dello Stato membro di cui trattasi abbia valutato la costituzionalità delle norme nazionali alla luce delle norme di riferimento aventi un contenuto analogo a quello delle norme del diritto dell’Unione".

 

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