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Black Slot, Corte appello Bologna: 'Sì a risarcimento danno ai gestori'

  • Scritto da Cesare Antonini

New slot: confermata la sentenza di primo grado che condannava l’Ente certificatore a risarcire il danno subìto dal gestore a seguito del sequestro.

 

 

La Corte d’Appello di Bologna ha confermato interamente la condanna al risarcimento del danno ai gestori coinvolti nel caso “Blackslot” del 2007 e ha condannato l’Ente anche alla rifusione al gestore delle spese di lite.

Ennesima conferma per la sentenza di primo grado della vicenda di 12 anni fa che rappresentò un vero e proprio terremoto per il settore degli apparecchi da intrattenimento con vincita in enaro. In quell’anno il Tribunale di Venezia decretò il sequestro di alcune tipologie di schede informatiche su tutto il territorio nazionale. Si trattava di decine di migliaia di apparecchi in tutta Italia. Apparecchi legittimamente acquistati dai gestori, che furono costretti a ritirarli in tutta fretta, con danni molto ingenti.

Il danno divenne poi definitivo quando, sulla scorta del provvedimento del Tribunale di Venezia, Aams revocò i nulla osta di esercizio delle apparecchiature.

Ne derivarono, oltre ad un procedimento penale, anche alcune cause civili intentate dai gestori per ottenere il risarcimento dei danni.

Due di esse si conclusero a Bologna nel 2015, con Sentenza di condanna al risarcimento (per decine di migliaia di euro) a carico dell’Ente che si era occupato della certificazione delle apparecchiature. 

Seguirono i ricorsi in appello, sempre in sede civile, da parte dell’Ente.
Come detto uno dei due procedimenti è stato definito proprio oggi, giovedì 20 giugno, con Sentenza da parte della Corte d’Appello di Bologna, che conferma interamente la condanna al risarcimento del danno, e condanna l’Ente anche alla rifusione al gestore delle spese di lite.

"Si tratta di una pronuncia, per quanto non ancora definitiva perché impugnabile in Cassazione, che conferma le valutazioni del Giudice di primo grado che avevano raccolto le invocazioni di giustizia dei gestori: imprenditori che hanno acquistato ‘per buone’, in perfetta buona fede, delle apparecchiature e poi hanno visto il loro investimento, spesso effettuato con i risparmi familiari, andare ‘in fumo’ in pochi attimi per effetto del sequestro e della successiva revoca del nulla osta”, ha commentato a Gioconews.it l’avvocato Giovanni Adamo dello studio omonimo e difensore di uno dei gestori coinvolti nel decennale caso giudiziario.

 

 

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