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Distante (Sapar) a Cottarelli: 'Preu e tasse sul gioco danneggiano operatori e giocatori'

  • Scritto da Redazione

Il presidente di Sapar, Domenico Distante, risponde alle dichiarazioni di Carlo Cottarelli sulle norme sul gioco in Manovra, evidenziandone danni per giocatori e operatori del settore.

"Peccato che Cottarelli, noto in passato per aver rinunciato al taglio dei costi inutili, ma alla guida dell’Osservatorio sui costi pubblici, non abbia realmente compreso l’entità del danno e le ricadute negative che la manovra finanziaria e la legge di Bilancio provocheranno nel settore del gioco di Stato. Peccato ancora che Cottarelli utilizzi toni sprezzanti nei confronti di tutti gli operatori e (come conseguenza riflessa) dei lavoratori del comparto quando utilizza a sproposito espressioni quali: 'colpire i gestori dei giochi' quasi fossero appartenenti a gruppi malavitosi e non a una precisa categoria economica della quale fanno parte migliaia di piccole e medie imprese, operatori, gestori ed esercizi commerciali".

 

Questo il commento di Domenico Distante, presidente dell'associazione Sapar,  alle dichiarazioni con cui il direttore dell'Osservatorio sui conti pubblici italiani, Carlo Cottarelli, ha evidenziato che le norme in Manovra sulle vincite gravano solo sui giocatori.
 
 
"Forse Cottarelli non conosce il settore o perlomeno ne ignora le difficoltà quando parla (inopportunamente) di tasse sul gioco. Affermare che questo balzello non grava sulle 'società dell’azzardo', non solo è sintomatico di un pregiudizio latente ma Cottarelli potrebbe risparmiarsi dal raccontare sciocchezze non supportate da fatti", prosegue Distante.
 
 
"Quando il direttore dell’Osservatorio sostiene che la tassa sul gioco non colpisce il gestore ma il giocatore  evidentemente confonde gli argomenti dei quali non conosce il minimo dettaglio. Sicuramente le vistose lacune sull’argomento inducono lo stesso Cottarelli a spararla grossa sulla riduzione del payout in danno del giocatore. Forse il presidente dell’Osservatorio non sa che la percentuale del payout è fissata dallo Stato e non dal gestore. Forse Cottarelli ignora che questa percentuale è stata ridotta dal 70 al 68 percento lo scorso anno. Forse lo stesso Cottarelli fa grande confusione fra prelievo erariale unico e tassa sul gioco. Entrambi i balzelli, stabiliti dal Governo, danneggiano sia il giocatore, da una parte, che si vede ridotte le vincite, sia gli operatori del settore stritolati nella morsa di ripetuti aumenti. Insomma Cottarelli che non è riuscito in passato a ridurre le spese inutili perlomeno abbia il buon senso di tacere", conclude il presidente dell'associazione Sapar.
 
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