Il gioco con vincita è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Consulta probabilità di vincita su www.aams.gov.it
Log in

Criga: 'Grave crisi settore slot, salvaguardare comparto ed Erario'

  • Scritto da Redazione

I consorzi di gestori Criga e Get Network chiedono ai concessionari di intervenire sollecitando provvedimenti urgenti a salvaguardia del settore della raccolta.

Con una lettera inviata ai concessionari di gioco e, per conoscenza all'Agenzia delle dogane e dei monopoli, il consorzio Criga, unitamente all'altro raggruppamento di imprese Get Network, denuncia “il grave stato di crisi che sta colpendo, unitamente a tanti altri settori dell’economia nazionale, il comparto degli operatori di raccolta di giocate, specie nella aree del centro nord Italia, con preavviso di imminente diffusione in tutto il territorio nazionale” e chiede “a integrazione delle attività già poste in essere in merito all'emergenza in corso”, che gli stessi si facciano “portavoce del presente atto di denuncia presso le istituzioni centrali e periferiche, compresa l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato, destinataria della presente per conoscenza, affinchè possano essere disposti, nel più breve tempo possibile e fino al termine dello stato di emergenza in atto, i seguenti provvedimenti: il rinvio delle ordinarie scadenze di versamento di prelievo erariale, canoni concessori e compensi del concessionario, oltre che più in generale di imposte tasse e contributi; la possibilità di accedere, su tutto il territorio, ad ammortizzatori sociali urgenti, in primis riferiti alla tutela degli organici aziendali; ogni ulteriore provvedimento di sostegno e supporto, ivi compresi l’accesso automatico al rinvio di rate di finanziamenti e leasing, oltre alla possibilità di accesso ad aiuti economici e finanziari indispensabili per il superamento dello stato di crisi”.

Il Criga evidenzia che “l’imposta chiusura di sale giochi e scommesse, la riduzione degli orari di apertura dei pubblici esercizi nelle zone considerate più a rischio, fino alla definitiva chiusura degli esercizi prevista dal Dpcm 11.03.2020, hanno determinato l’impossibilità, per cause di forza maggiore, di poter svolgere l’attività di raccolta e riversamento, nel rispetto dei termini contrattuali convenuti con il concessionario. Dopo gli immani sforzi effettuati per cercare di assicurare il pubblico servizio di raccolta oggi tutta la filiera di raccolta è costretta a cessare l’attività e chiudere le aziende”.

Si chiede pertanto “un urgente ed immediato provvedimento ministeriale anche a sostegno delle imprese del gaming, ridotto, in un solo bimestre, al collasso, con una perdita di entrate erariali di oltre 600 milioni di euro mensili”.

 

Share