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Pronti, Enada, via, Ieg garantisce: 'Fiera del gaming di qualità e in sicurezza'

  • Scritto da Amr

Enada 2020 al via domani 30 settembre a Rimini, l'Italian Exhibition Group è pronta ad offrire un evento in totale sicurezza.

Posticipata a causa del Covid, la fiera tricolore del gaming Enada inizia domani 30 settembre e animerà il quartiere fieristico Ieg di Rimini fino a venerdì 2 ottobre. Il settore del gioco finalmente si ritrova e non più solo virtualmente come è stato costretto a fare nei mesi passati: Italian Exhibition Group Spa ha curato l'appuntamento nei minimi dettagli e ovviamente nel rispetto di un articolato protocollo sanitario.

Si tratta della più importante fiera del sud Europa dedicata al mondo del gioco ed è stata posticipata a causa dellaa pandemia che ha sconvolto l'intero mondo, costringendo miliardi di persone a un duro lockdown, mettendo in ginocchio l'economia e le attività imprenditoriali. Gioco con vincita in denaro compreso, ovviamente, e non solo in Italia. Un settore tuttavia vitale e resiliente, che vuole reagire: Enada, in questo senso, rappresenta un significativo punto di ri-partenza ma certo organizzare questa particolarissima edizione non è stata una sfida facile.

A raccontarlo a Gioconews è Andrea Ramberti, group brand manager wellness&leisure division di Ieg: "Enada ha sempre avuto una cadenza semestrale, con un appuntamento primaverile e uno autunnale. La data è quindi in linea con una precisa esigenza di mercato. Anzi, quest’anno ancor più: il principale obiettivo degli operatori è proprio quello di potersi nuovamente incontrare dopo un periodo di chiusura forzata. In fiera a Rimini ci saranno presentazioni di nuovi prodotti, ma centrali saranno le discussioni sul rilancio del settore e l’individuazione di nuove strategie per affrontare il mercato dei prossimi mesi”.

Quali misure di sicurezza sono state previste per garantire la massima sicurezza di operatori e visitatori?

“Abbiamo predisposto un articolato protocollo, che si chiama #safebusiness by Ieg e che si trova anche sul sito di manifestazione, nel rispetto delle regole e dei protocolli sanitari. È frutto di un tavolo di lavoro con le società di allestimenti e ristorazione, tecnici e operatori internazionali”.

Da un punto di vista pratico, cosa cambierà nell'allestimento degli stand e nell'organizzazione degli eventi?

“Anche l’intera filiera degli allestimenti è stata progettata e verrà gestita in sicurezza, come tutto il resto dell’organizzazione. I flussi dei visitatori saranno monitorati con rilevamento digitale e il presidio in loco di steward. E ancora: sanificazione a ciclo continuo, igienizzazione per i filtri dei canali di condizionamento dell’aria. Materiale informativo digitalizzato, produzione multimedia a supporto di eventi, convegni, media”.

Qual è stata la risposta degli espositori e quale pensate sarà quella dei visitatori?

“Gli operatori desiderano e hanno necessità di incontrarsi e incontrare la clientela. Ovviamente si tratterà di una Enada diversa rispetto all’edizione 2019, ma lo sarà nelle dimensioni, non nella qualità, perché le aziende partecipanti rappresentano al meglio la filiera produttiva. Per questo ci auguriamo che la riposta dei visitatori sia cospicua, anche se qualsiasi previsione è oggi difficile. Stiamo cercando di ampliare i contatti commerciali attivando un marketplace online che metta in contatto i buyer esteri con le aziende presenti in fiera, un’opportunità in più per le aziende presenti”.

In quale misura il Covid-19 ha cambiato il vostro business, sia dal punto di vista dell'organizzazione degli eventi che della possibilità per gli operatori di prendervi parte?

“Direi che ha accelerato processi già in atto. Enada sarà un appuntamento fisico e avrà anche un’importante impronta digitale, per garantire business internazionale, sia reale che virtuale, all’industria che rappresenta. Sappiamo che questa del 2020 sarà un’edizione particolare, ma stiamo implementando il catalogo online, per dare più visibilità a prodotti e servizi, tramite immagini, video e tag per facilitare la ricerca e la scoperta. Tutte le energie sono rivolte a ottimizzare l’esperienza degli espositori e dei visitatori”.

Le fiere virtuali potranno mai sostituire interamente quelle fisiche?

“Non credo. Come dicevo prima, è forte l’esigenza degli operatori di incontrarsi fisicamente. Certo, grazie a tecnologie sempre più “intelligenti”, il mondo digitale integra gli eventi fisici, supportando non solo fiere, ma anche convegni, business meeting, competizioni. Ma sono attività complementari e non concorrenti, perché danno risposte ad esigenze diverse ed aiutano ad allargare ulteriormente il mercato”.

In che modo, in un mondo che non ha ancora superato la pandemia e che comunque ne sarà modificato, terrestre e online possono convivere e interagire?

“In una parola: integrandosi. È nel connubio fra digitale e fisico, nel corretto mix fra i due ingredienti che nascerà la ricetta giusta per il rilancio del business in ogni settore, in questo del gioco forse più che in altri”.

Il settore del gioco in Italia è stato tra gli ultimi a ripartire dopo il lockdown generalizzato disposto nella prima decade di marzo dal premier Giuseppe Conte. Quale importanza può avere, per esso, un momento espositivo come Enada?

“Enada rappresenterà un momento molto importante per la ripresa. Di concerto con le aziende espositrici riteniamo che un incontro fisico, svolto nella massima sicurezza, darà nuova fiducia agli operatori professionali e a tutto il comparto”.

BOX
Standard internazionali di sanificazione per #safebusiness
Italian Exhibition Group ha scelto il programma Gbac Star per raggiungere lo standard internazionale di sanificazione dei quartieri fieristici di Rimini e Vicenza, nell'ambito del progetto #safebusiness di Ieg varato nel maggio scorso. Forte dell’esperienza maturata in ambito internazionale nelle pulizie in ambienti dove, in passato, si sono diffusi agenti patogeni, dall’influenza a malattie infettive resistenti agli antibiotici, il programma Gbac Star permette di stabilire e mantenere sui processi di pulizia e sanificazione un controllo basato sulla formazione e responsabilizzazione del management e dei dipendenti Ieg. La mitigazione del rischio associato al Covid-19, nel programma Gbac Star, parte dalle procedure standard di pulizia, attraverso la scelta degli equipaggiamenti e dei prodotti scelti, sino alla gestione dello smaltimento dei rifiuti prodotti dalla pulizia degli ambienti, e verrà periodicamente verificato con audit interni.

“Se già da alcuni mesi i protocolli di sicurezza sono stati fissati, con questa ulteriore iniziativa collegata a Gbac Star abbiamo inteso aggiungere un tassello determinante al servizio del nostro pubblico e dell’intera azienda. Un valore per tutta la filiera del nostro sistema fieristico, sino agli espositori, agli stakeholders sul territorio e ai visitatori”, afferma l'amministratore delegato di Ieg, Corrado Peraboni. “Ieg - aggiunge Mario Vescovo, direttore operation e di sede del plant Ieg di Vicenza che ha sviluppato l’operazione - è la prima azienda italiana che ha iniziato questo programma di accreditamento che si è nel tempo corroborato con le prassi adottate in seguito alla diffusione di malattie infettive in zone particolarmente sensibili del pianeta e per noi significa implementare il progetto #safebusiness che ha già ridisegnato spazi, accesso, consuetudini all’interno dei nostri quartieri fieristici per le manifestazioni in calendario a partire da settembre”.

COS'E' GBAC STAR - Acronimo di Global Biorisk Advisory Council, Gbac è una divisione di Issa, International Sanitary Supply Association, l’associazione internazionale delle industrie delle pulizie. Il programma Gbac Star permette ad aziende e organizzazioni di varie dimensioni e complessità, di identificare, valutare tramite audit interno, controllare le azioni di pulizia, sanificazione e prevenzione dalle malattie infettive. Si basa sul cosiddetto Principio Pdca (Plan, Do, Check, Act) che una qualsiasi organizzazione utilizza per raggiungere i propri obiettivi. Questo programma coinvolge l’impresa accreditata, dipendenti e management, assieme a fornitori dei servizi di pulizie e stakeholders in un ecosistema di sicurezza specifica, misurabile, raggiungibile, realistica e temporalmente definita (in inglese, metodo Smart: Specific, Measurable, Achievabile, Realistic, Timely).

 

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