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Online: remunerazione di 'supervisor' e Pvr è soggetta a Iva

  • Scritto da Vincenzo Giacometti
  • Published in Normativa

Una pronuncia dell'Agenzia delle Entrate stabilisce che le attività di affiliazione per il gioco online attraverso Pvr è soggetto ad applicazione dell'Iva.

 

La remunerazione del cosiddetto “Supervisor”, ovvero del soggetto che svolge, in favore di una società concessionaria dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per l’esercizio e la raccolta a distanza dei giochi, un’attività avente finalità divulgativa, promozionale e organizzativa dei giochi a distanza offerti per mezzo dei Punti di commercializzazione (Pvr), risulta assoggettabile ad Iva. Con applicazione dell’aliquota ordinaria, e caratterizzata da una serie ampia e articolata di prestazioni. A chiarirlo è l’Agenzia delle Entrate, attraverso la risposta a un interpello (n. 89 del 2018), con la quale chiarisce che tale attività si concretizza in una prestazione che solo in via mediata e indiretta può correlarsi alla conclusione dei contratti di conto di gioco, che sono, invece, esenti da Iva.

LA RISPOSTA DELL'AGENZIA – A chiedere il parere dell'Agenzia era stata una società concessionaria per l’esercizio e la raccolta a distanza dei giochi intende assumere una figura professionale “supervisor” affidandogli un mandato alla conclusione di contratti di conto di gioco, esenti da IVA ai sensi dei numeri 6) e 7) dell’art. 10, comma 1, D.P.R. n. 633/1972.
La società di gioco, in particolare, riteneva che la remunerazione spettante a detto lavoratore, sia esente da Iva, in quanto la complessiva attività svolta ricade nell’ambito applicativo del punto 9) della medesima disposizione, con conseguente esenzione da imposta.
Di diversa opinione è invece la posizione dell'Agenzia delle Entrate, che si è espressa nell'interpello che invece sancisce che: “L'attività che il Supervisor si impegna a svolgere in favore della società concessionaria, avente finalità divulgativa, promozionale e organizzativa dei giochi a distanza offerti dalla società concessionaria per mezzo dei Punti di commercializzazione (Pvr) e caratterizzata da una serie ampia e articolata di prestazioni (tra cui l’organizzazione e il supporto dei punti di commercializzazione e il raccordo tra gli stessi punti e Alfa, la verifica dell’utilizzo del materiale promozionale da parte dei punti di commercializzazione e la formazione dei titolari dei predetti punti e del personale ad essi preposto) concretizza una prestazione che solo in via mediata e indiretta può correlarsi alla conclusione dei contratti di conto di gioco e, perciò, la relativa remunerazione risulta assoggettabile ad Iva con applicazione dell’aliquota ordinaria”.
 
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