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Daily Fantasy Sports, parlano i protagonisti: Lottomatica, Fantasfida e Fanduel

  • Scritto da Cesare Antonini e Francesca Mancosu
  • Published in Generale

Daily Fantasy sports, nuovo mercato con grandi possibilità di espansione o moda del momento? Parlano i protagonisti del mercato. 

Giochi di fantasia legati allo sport, con importanti premi in denaro. Lontani parenti del Fantacalcio, per intenderci. Sono i Daily Fantasy Sports, nuovo passatempo dei giocatori online e nuovo business degli operatori. Ma quali sono le loro concrete possibilità di sviluppo e l'appeal reale sul grande pubblico?

Gioco News nel numero precedente del magazine mensile,  ne parla con i principali pionieri del settore, da Fanduel a Game Network, con una panoramica sul (possibile) mercato italiano, con Lottomatica. Con un occhio al contrastato scenario americano.

Lottomatica e i Dfs: nel 2008 quando nacque il Fantacalcio
Luigi Cacciapuoti, ad Lottomatica Scommesse, analizza il mercato potenziale
Abbiamo cercato di capire come si sta preparando a questo nuovo fenomeno l'area interactive di Lottomatica insieme a Luigi Cacciapuoti, amministratore delegato Lottomatica Scommesse at Igt, che il tema lo conosce molto bene: “Il mercato dei Daily Fantasy sport è sicuramente una novità di rilievo nel modo del gaming, ma con una connotazione prettamente 'americana'. Data la mancanza di un mercato regolamentato delle scommesse e la diffusione mediatica degli eventi sportivi molto più marcata che da noi, è difficile attendersi lo stesso riscontro di pubblico. Lottomatica ovviamente è molto attenta a tutte le evoluzioni del mondo dei giochi ma per adesso siamo ancora in una fase di valutazione di possibili alternative per il mercato italiano, più in linea con le preferenze locali rispetto ad una semplice riproduzione dei meccanismi di successo oltreoceano”. Se non andiamo errati il Fantacalcio era stato già lanciato da Lottomatica: come andò? I tempi non erano forse maturi anche se l'iniziativa aziendale era stata pionieristica? “Quando è stato lanciato nel 2008 sul canale interactive, il Fantacalcio non ha incontrato i gusti del grande pubblico per diversi motivi, nonostante la notevole popolarità della versione 'amatoriale' fra amici. Sicuramente i tempi di gioco molto lunghi (che potevano coprire anche tutta la stagione calcistica) spesso scoraggiavano i potenziali partecipanti o facevano desistere quelli meno agguerriti durante lo svolgimento della competizione. Inoltre si registrava spesso un certo grado di frustrazione da parte dei giocatori rispetto alle valutazioni soggettive dei giornalisti che determinavano l’esito delle competizioni all’interno della piattaforma di gioco”. C'erano anche altre criticità: “Altro problema era il basso grado di maturità del canale interactive rispetto al mondo del gioco e la scarsa diffusione dei dispositivi mobili, che oltreoceano rappresentavano il vero traino di gioco. Queste difficoltà non permisero, in quel momento, al Fantacalcio online di affermarsi presso il grande pubblico. Indubbiamente i nuovi Daily Fantasy Sport, non presentano le stesse criticità: sono molto più rapidi nello svolgimento e variegati nella composizione del palinsesto di gioco, sfruttano le nuove tecnologie e la grande spinta che i network sportivi US gli stanno imprimendo”. Il problema riscontrato da molti, nonostante numeri potenziali clamorosi, è la forza delle scommesse che potrebbe limitare i Dfs. Alcuni dicono invece che sono giochi complementari e che porteranno ottime performance. Lottomatica da che parte sta? “Difficile da dire, in quanto il mercato di maggiore successo per i Dfs non vede questa sovrapposizione di offerta. Certo è facile pensare che negli Stati Uniti questi giochi rappresentino l’unica alternativa legale per gli appassionati di scommesse sportive. In altri contesti geografici, ad esempio il Regno Unito, questi due tipi di offerta sono presenti da tempo ma le scommesse continuano a fare la parte del leone, con valori di mercato nemmeno comparabili per dimensione. Tuttavia i Dfs presentano una attrattiva diversa per chi è orientato alla costruzione strategica della proprio fantasquadra, alla sfida e all’analisi dei parametri di performance dei giocatori piuttosto che all’alea di rischio tipica della scommessa. Di sicuro per avere successo in Italia qualunque prodotto di questo tipo non dovrebbe mettersi in diretta competizione con l’offerta delle scommesse sportive, sicuramente molto più radicate nei gusti del pubblico, ma cercare di stimolare un’esperienza di gioco di tipo diverso”. Alcuni prodotti esteri sono assai cervellotici e dedicati a utenti molto avanzati. Altri invece molto più immediati: se doveste costruire un prodotto quale via scegliereste tra le due? “Innumerevoli esempi, anche al di fuori del mercato del gaming, hanno di fatto dimostrato che la semplicità e l’immediatezza sono sicuramente fattori fondamentali quando si offre al pubblico un prodotto nuovo. Sono quindi abbastanza sicuro che per aver successo in Italia un eventuale Dfs dovrebbe essere di facile comprensione per gli utenti con una rilevante componente di intrattenimento, in modo da potersi rivolgere ad una platea potenzialmente molto più ampia e variegata, come il successo dei Social Games, anche nel nostro paese, ha dimostrato. In una ipotetica competizione fra Dfs nel mercato italiano probabilmente ne uscirebbe vincitore il prodotto con l’esperienza di gioco più divertente e coinvolgente, sia su web che su mobile”.

Fanduel, parla in esclusiva il colosso e pioniere dei Daily Fantasy Sport
“Italia lontana ma nei nostri pensieri di sviluppo del business”
"Siamo sempre alla ricerca di opportunità per sviluppare e far crescere il nostro business e ampliare il nostro bacino d'utenza. Tuttavia non abbiamo pianificazioni imminenti per approdare sul mercato italiano. Se cambieranno le condizioni e le decisioni dell'azienda saremo pronti a sbarcare nel vostro Paese e a farvi conoscere i nostri piani". È Eilidh Morrison, press officer di FanDuel, a offrirci una visione ancora più completa del mercato e dei piani di uno dei più grandi operatori di Daily Fantasy Sports nel mercato mondiale. Andiamo a conoscere meglio questo colosso che, dal nulla, sta rappresentando un caso aziendale notevole e di cui si parlerà sempre di più fuori dal mercato Usa. “Fanduel è la società più importante di daily fantasy sports e offre una varietà incredibile di opzioni di gioco tra Nfl, Nba, Mlb, Nhl e anche di campionati di football e basketball dei college americani", spiegano dalla società. "La One day salary cup offre l'occasione ai giocatori di partecipare a ottimi campionati che durano pochissimo senza impegnarsi per una stagione intera e investendo la cifra che vogliono vincendo anche discrete somme. Si può giocare anche contro i propri amici in leghe private o pubbliche vincendo soldi veri o montepremi davvero unici. Ma si può anche giocare semplicemente per 'braggare' le proprie capacità nella scelta delle line up da schierare”. I numeri del mercato di Fanduel? Impressionanti. Oltre 1 milione di players hanno giocato sul sito nel 2014. Oltre il 60% degli users Fanduel guardano i live games ogni settimana e oltre il 40% in più consumano contenuti sportivi rispetto alla media degli utenti degli anni precedenti. L'azione di marketing di Fanduel è fortissima. Oltre 16 squadre della Nfl e altre della Nba sono sponsorizzate dal sito Dfs. "Fanduel è stato lanciato nel 2009 ed è da considerare il sito pioniere dei daily sports. Ha raggiunto l'80% del mercato Dfs e nel 2014 è arrivato a distribuire un payout da 560 milioni di dollari. In questa stagione di baseball ha pagato fino a 2,5 milioni al giorno e offre eventi annuali come il World Fantasy Football championship, che dovrebbe tenersi anche quest'anno a Las Vegas, una finalissima per i migliori giocatori Dfs con altri premi in palio".
Le app per iPhone e iPad sono vicine al milione di download con 10 milioni di updates di risultati al minuto e centinaia di migliaia di contatti web al giorno. E il sito principale di Dfs ha già vinto tantissimi premi come il best Daily Fantsy Product web e mobile nel 2014 insieme al premio Silicon Alley 100. Nel 2013 ha vinto il Best Fantasy Contest e nel lontano 2010 ha ottenuto uno dei premi più prestigiosi per le startup web e software: il Best Sports and Entertainment al TechCrunch dove passano tutti i migliori prodotti web e app del mondo.

FUORI COME VA? L'incognita America, vorrei ma (non) posso
I primi a scendere in campo nella battaglia per la legalizzazione dei Fantasy sports negli Usa sono stati Nevada, Massachusetts e California. All'inizio di questa estate il presidente del Nevada Gaming Control Board A. G. Burnett ha chiesto all'ufficio del procuratore generale di analizzare gli aspetti legali della questione, evitando di prendere una posizione formale, ma chiedendo agli operatori di casinò e scommesse sportive di mantenere le distanze dal comparto, in attesa di chiarimenti. Dal canto loro, diversi leader dell'industria del gaming, fra cui il presidente di MGM Resorts International, Jim Murren, e l'amministratore delegato di William Hill US, Joe Asher, hanno annunciato pubblicamente daily fantasy sport e siti di gioco. Mentre il procuratore generale del Massachusetts Maura Healey ha confermato di essere al lavoro sui loro aspetti legali dei fantasy sport, dopo essersi confrontata proprio con DraftKings. Secondo alcuni media, i legislatori della California avrebbero modificato un progetto di legge che permetterebbe di regolare i fantasy sport, mentre ai residenti di cinque Stati - Arizona, Iowa, Louisiana, Montana e Washington – è vietato parteciparvi a causa di specifici regolamenti statali contro l'assegnazione di premi in denaro. La Gambling Commission dello Stato di Washington ha dichiarato, senza possibilità di fraintendimenti, che i fantasy sports, consentendo vincite in denaro, sono da ritenere un'attività illecita in virtù della legge statale che vieta i giochi online con vincite in denaro. Sullo sfondo c'è anche la discesa in campo del congressman del New Jersey, Frank Pallone Jr., membro della House Energy and Commerce Committee, che ha richiesto un'udienza per controllare la legalità dei fantasy sports, per lui in potenziale conflitto con il gioco online. Sono invece particolarmente ben visti dall'Ad dell'American Gaming Association, Geoff Freeman, per il quale “l'attuale mancanza di chiarezza giuridica è un ostacolo che trattiene gli operatori di casinò commerciali dal buttarsi nel business”. Un problema che va affrontato al più presto, secondo l'industria del gaming. L'Unlawful Internet Gambling Enforcement Act rende illegale per le banche o le istituzioni finanziarie consentire transazioni per scommesse online, con l'eccezione dei fantasy sport, delle lotterie di stato online e delle corse di cavalli. Un cavillo su cui fanno affidamento gli operatori DraftKings e FanDuel, che ribadiscono di offrire solo 'giochi di abilità e non d'azzardo, gestiti legalmente al 100 percento ai sensi della legge degli Stati Uniti e del Canada".



Fanstasfida.it
Intrattenimento puro, business concreto
“Come intuii agli albori le potenzialità del poker online, per i Daily Fantasy Sport è stato più o meno lo stesso processo mentale. Sono molto curioso e appassionato dei giochi e del mondo dell'intrattenimento in generale. Così, cercando negli altri mercati ho scovato questa grande realtà e credo di aver capito che questo è il momento giusto per il lancio dei Dfs anche in Italia”.
È proprio lui, Marco Melai, head of innovation, new product development and Daily Fantasy Sports di Game Network, controllata del Gruppo Digital Bros. Manager di comprovata esperienza imprenditoriale nel mondo del gaming, Melai sta fornendo il suo prezioso contributo per il lancio della nuovissima piattaforma FantaSfida.it, la prima approvata dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato. Si parte, quindi, con la speranza di poter vedere milioni di italiani appassionati in questo skill game che sommariamente può essere descritto come un 'fantacalcio assai semplificato' e che si basa sulla struttura dei palinsesti più dei tornei di poker che delle scommesse sportive. Si basa su dati certi, statistiche ufficiali certificate e fornite da OPTA Sports, leader mondiale nella raccolta ed elaborazione in diretta di dati sportivi, e non sui voti dei giornalisti. Negli Usa ma anche nel Regno Unito e in tanti altri Paesi del vecchio continente, sta scatenando una vera e propria mania, con migliaia di giocatori iscritti a contest che possono arrivare a garantire anche fino a un milione di dollari. Ci vorrà un po' di tempo ma anche l'Italia potrà togliersi belle soddisfazioni in termini di montepremi e intrattenimento. In Italia venne lanciato Fantacalcioskill, gioco d'abilità sulla falsa riga dei Dfs. Però non attecchì subito. “Adesso, invece, i tempi sono maturi per tutta una serie di motivi che abbiamo studiato e analizzato e in questa fase l'enorme appeal e potenziale del prodotto si può trasformare in raccolta”. Perché adesso sarebbero maturati i tempi? “Alla gente piacciono i giochi veloci e rapidi come il casinò online o altre modalità di poker o alcune lotterie. Poi ci sono i grandi gruppi editoriali, le grandi televisioni dove c'è tanta voglia di sport e di intrattenimento. Molte delle stesse televisioni offrono Fantacalcio e concorsi simili. Per questo il nostro obiettivo è quello di unire l'esigenza di un gioco rapido, divertente e veloce con la grande passione degli italiani per lo sport il vero potenziale è qui”. Il grande dubbio di alcuni addetti ai lavori e delle stesse concessionarie di gioco è che negli States ha vissuto un grande boom per alcune limitazioni che le scommesse hanno in molti Paesi a stelle e strisce: “Non è assolutamente vero. Negli Stati Uniti è da tempo che si gioca ai Dfs e con l'arrivo del denaro c'è stato un boom pazzesco. Secondo me chi dice che i fantasy games hanno avuto successo in Usa perché non c'è il betting non conosce il mondo del gioco. Scommettere negli Stati Uniti tutto sommato non è impossibile, anzi. I fantasy in realtà nascono dalle pagine di statistiche sui quotidiani americani, spazi che venivano pubblicati per lo più dedicandoli alle scommesse sportive. La gente scommetteva, scommette e ora si gioca in Nevada, Atlantic City in New Jersey, altri Stati e anche negli ippodromi”. Parliamo un po' del gioco, però: “Abbiamo condotto molte analisi, guardato tutti i siti americani e i leader di settore come Drafkings e Fanduel oltre al sito Victiv.com acquisito da Amaya PokerStars. Poi abbiamo effettuato una selezione delle textures più interessanti e che soprattutto potevano adattarsi anche al mercato italiano. Poi abbiamo visto cosa avrebbe funzionato in Italia analizzando quali erano i punti di forza dei prodotti esistenti e soprattutto quelli deboli”. Andiamo ancora più a fondo, come si gioca? “Abbiamo detto che la caratteristica principe è la velocità - prosegue Melai – ma anche la freschezza. Scegliere 11 giocatori per comporre una squadra di calcio comprese riserve e scegliere i ruoli è complesso. Così abbiamo alleggerito i processi: si scelgono sette giocatori senza indicare riserve e ruoli. Ovviamente il gioco è multi sport e dal calcio passeremo presto al basket, al volley, al tennis e ai motori. Spetterà all'operatore alimentare il database dei giocatori”. Tutto questo arriva da statistiche ben precise: “Di 9 milioni di fantallenatori che iniziano a settembre, nel giro dei primi mesi crollano fino al 70 percento di squadre abbandonate o giù di lì. Il modello di gioco è rigido e se fai una scelta sbagliata ad inizio anno rischi di rovinarti una stagione. Il nostro gioco, invece, è veloce e li soddisferà”. Anche nei Dfs il calcio rimarrà lo sport più giocato come nelle scommesse? “Le statistiche sulle percentuali di raccolta molto probabilmente rimarranno le stesse col calcio al 90%. Ma servono tutti gli sport e tutte le discipline perché sarà un gioco di massa e bisogna lavorare anche con percentuali basse che potranno sviluppare dati più voluminosi”. Tante le 'chicche' di questa FantaSfida.it: “Abbiamo un accordo con la Lega Calcio e avremo i nomi ufficiali di tutti i calciatori e via via di tutti gli sport. Siamo collaudati, certificati e possiamo essere già 'usati' appena partiranno i campionati nazionali e attiveremo le prime partite a soldi veri”. Per movimentare il gioco ecco le modalità 'pick'em', cioè sotto insiemi degli insiemi di giocatori che possono scatenare una serie di tornei interni da offrire in palinsesto. “Si possono prendere ad esempio le squadre 'nerazzurre', o quelle 'bianconere' o le squadre emiliane e fare tornei riservati a questi insiemi di giocatori”. Al via anche una buona campagna di comunicazione per lanciare ancora meglio il prodotto: “Stiamo collaborando con il canale gianlucadimarzio.com, sito del celebre giornalista, che curerà una sua rubrica – prosegue Melai – e avremo anche una media partnership con Radio Sportiva e una con Radio Rai. Crediamo che buona parte del target arrivi proprio dalla radio come strumento di comunicazione”. Pronti alle prime 'fantasfide' quindi.
Come si gioca!? Fantasfida è il primo gioco italiano dedicato alle sfide quotidiane e settimanali di Daily Fantasy Sport, gioco di abilità certificato e collaudato in Italia da Game Network, azienda del gruppo Digital Bros S.p.A. che opera con concessione per il gioco a distanza Gad n° 15128. Fantasfida è un gioco online che presenta un palinsesto di tornei in cui si sfidano avversari reali casuali o propri amici, attraverso la creazione di squadre virtuali composte da campioni reali. Vince l’utente la cui squadra avrà totalizzato il punteggio più alto. Gli sfidanti scelgono squadre composte da 7 campioni sportivi e partecipano (o creano) sfide giornaliere (o di più giornate). Vince lo sfidante che sulla base dei risultati ottenuti dai campioni scelti nelle gare disputate realmente ottiene il punteggio migliore. Si gioca 7 giorni su 7 in base ai calendari sportivi visto che FantaSfida.it si basa su qualunque sport sia di squadra che individuale. I tornei hanno buy in che partono da 0.50 centesimi fino a un massimo di 250 euro, secondo quanto previsto dalla normativa dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ma si può anche partecipare a tanti tornei gratuiti con vincita in denaro reale.

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