L’inventore del Web a Rimini: ‘Serve equilibrio tra libertà d’espressione e fake news’
"Non possiamo però dire che ci sia ancora quell'apertura che avevamo pensato: occorre trovare equilibrio tra libertà di espressione e diffusione di fake news". Così sir Tim Berners-Lee, l'inventore del World wide web, giunto in Italia in occasione del WMF – We Make Future, il festivale dell'innovazione tecnologica digitale che si è tenuto alla Fiera di Rimini dal 15 al 17 giugno scorsi.
"Abbiamo pensato di abbattere i confini e le barriere per le persone in tutto il mondo", dice nel corso del suo monologo sir Berners-Lee parlando della sua invenzione, "ciò favorisce la connessione e la comprensione delle culture”. Ha quindi ripercorso la storia del Web, partendo dagli albori sino ad oggi, anticipando le evoluzioni della nuova era grazie all'avvento dell’AI e sottolineando l'importanza del web come strumento democratico e inclusivo.
Nelle sue intenzioni originali il Web era improntato alla condivisione e all’apertura, spiega Berners-Lee: “Abbiamo pensato di abbattere i confini e le barriere per le persone in tutto il mondo: ciò favorisce la connessione e la comprensione delle culture grazie alle tecnologie sono state fatte cose molto utili. Pensiamo a Wikipedia, ai volontari che lavorano insieme per aumentare la conoscenza di tutti. Pensiamo ad OpenStreetMaps, l’open source è una risorsa molto importante. Pensiamo al terremoto ad Haiti: è stato fatto un aggiornamento immediato delle mappe”
Ma ha lanciato l'allarme affermando che “non possiamo però dire che questa apertura ci sia ancora: ci sono problemi reali quando qualcuno viene messo in pericolo tramite il web ricevendo abusi, minacce. Bbisogna trovare equilibrio tra libertà di espressione e diffusione di fake news. Dobbiamo proteggere diritti e dati dei cittadini. Dovremmo poter utilizzare il web senza nessuno che controlli ma, allo stesso tempo, ci deve essere una supervisione per la tutela delle persone, dei loro dati e della legalità. Ci deve essere trasparenza e chiarezza a livello legislativo nella raccolta e condivisione di dati sensibili”.
Sir Tim Berners-Lee ha dato infatti visione anche dei fattori di criticità introdotti dal Web, focalizzandosi spesso sull'uso e la protezione dei dati personali “ Ci sono spesso sistemi centralizzati, pensiamo a Facebook e Google, che non sono open source e lavorano a compartimenti stagni. Le funzionalità sono ottime ma spesso le cose non vanno come dovrebbero: privacy, sicurezza, tracciamento, sono questioni ancora molto problematiche.”
Riguardo invece all’integrazione dell’AI nelle nostre vite, così come nel Web e nelle sue dinamiche, Sir Tim Berners-Lee offre uno spunto di riflessione: “L’AI diventerà potentissima ma voi dovete avere la sovranità dei vostri dati, il controllo su quelli che offrite: la chatbox deve lavorare per voi e non utilizzando voi. L’AI deve lavorare per voi come individui, cittadini, come consumatori”
A conclusione del suo talk, torna ai concetti cardine del web, quelli su cui nel ‘98 l’ha creato, ribadendone l'importanza e l’assoluta necessità per una società e un futuro migliore. “Dobbiamo pensare a costruire, non a polarizzare, come facevamo all’inizio del viaggio della creazione del Www. In questa terza era dobbiamo dunque lavorare per un aumento della collaborazione, della creatività e della condivisione. Oggi dobbiamo sistemare i problemi del mondo: cambiamento climatico, democrazia in questa terza era del web dobbiamo pensare a questi argomenti, e il web potrebbe diventare il nostro strumento ideale” e conclude “ Dobbiamo costruire e creare dei sistemi che garantiscano compassione ed empatia nei confronti degli altri, considerando tutti: persone di diverse etnie, culture, orientamenti e identità”.