È la storia che fa la differenza: anche quest’anno protagonista il vino nobile di Montepulciano

Il vino nobile di Montepulciano come ogni anno ha ritrovato i maggiori esperti e i suoi fan in Toscana.
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E’ una salita dalla terra al cielo, si ascende circondati da un territorio ricco di vitigni, di uve pregiate, su tutti il Prugnolo Gentile. Man mano che si va su il panorama diventa mozzafiato e dietro si lasciano intravvedere due valli incantate: la Val d’Orcia da una parte e la Val Di Chiana dall’altra, dono per l’umanità e per l’enogastronomia. Un’ascensione che porta ad un castello incantato, la Fortezza medicea di Montepulciano, che avvolta da una fitta nebbia e dalle luci soffuse degli antichi lampioni sembra uscita da una pagina di Tolkien, così come la piazza Grande con il duomo, Palazzo Comunale e Palazzo Contucci immersi in un’atmosfera magica. Se è vero come diceva San Giovanni Crisostomo che vinum opus Dei, la giusta ricompensa per una tale ascesa è l’ingresso all’Anteprima del Nobile di Montepulciano, dal 10 al 17 febbraio 2024.

Un’Anteprima organizzata alla perfezione dal Consorzio Vino Nobile di Montepulciano che festeggia il 30’ Anniversario e non solo. Si festeggia una storia di successo che racconta una produzione passata dalle 3,4 milioni di Vino Nobile e 156.400 di Rosso di Montepulciano del 1994, alle 6,9 milioni di Nobile (+98,8%) e 2,6 milioni di Rosso (+1562%) del 2023. Un consorzio che miete successi su successi e che oggi conta 81 soci contro i 44 del 1994. Una ricchezza, quella del vino Nobile, fondamentale per l’economia del luogo, che ha rilevato anche un incremento notevole del turismo internazionale, altro motore importante per l’intero territorio. Ci sono i numeri e c’è la storia che fanno di Montepulciano un centro culturale unico, culla dell’umanesimo. Non possiamo non ricordare il più insigne tra i suoi umanisti Angelo Ambrogini, noto come Poliziano per essere nato a Montepulciano e quest’anno, il 29 settembre, saranno 530 anni dalla morte, avvenuta nel 1494. Colui che vantava di sapere il greco antico come i Greci e probabilmente era così. Una mente dedita alla poesia e alla letteratura, precettore della famiglia dei Medici, segretario personale di Lorenzo dei Medici detto il Magnifico e professore presso lo Studio Fiorentino.