GiocAosta: oltre 40mila presenze in quattro giorni
"È stata un’edizione della maturità: le tante migliorie organizzative apportate lo scorso anno sono entrate a regime e ci hanno permesso di accogliere in modo completo un così grande numero di persone."
Sono le parole degli organizzatori di GiocAosta, kermesse del gioco che si è chiusa ieri, lunedì 11 agosto, registrando una presenza record di 40mila persone.
L'edizione 2025, aperta venerdì 8, è stato un successo: di numeri, ma anche di organizzazione e soprattutto per il clima che per quattro giorni ha trasformato il centro di Aosta. Come sempre, ma più di sempre: la diciassettesima edizione di GiocAosta ha superato ogni record e ha dimostrato quale possa essere il suo ruolo nel cuore della (calda) estate valdostana.
Le presenze attive, nei quatto giorni dell’evento, hanno superato quota 40.000. A essere protagonista è stata anzitutto la colossale ludoteca gratuita di piazza Chanoux, che lunedì pomeriggio ha chiuso a quota 10.331 prestiti, contro gli 8.600 del 2024: un risultato impensabile pochi anni fa, che invece consolida il ruolo di giocAosta all’interno del panorama italiano degli appassionati di “giochi dei grandi”. A testimoniarlo è anche la vasta copertura social nei canali specializzati, insieme all’attenzione dedicata all’evento dalle principali case editrici italiane.
Circa 5.500 sono stati gli iscritti agli oltre 300 eventi del programma, distribuiti in ogni luogo della città: dai sotterranei del Criptoportico alle montagne di Pila, passando per i monumenti medievali e gli spazi museali, ma anche per luoghi insoliti come l’ipermercato Gros Cidac, il pub Gekoo, la boutique de L’Artisanà. I luoghi della cultura (dal Chiostro di Sant’Orso alla Torre dei Balivi, dal Mar al centro Saint-Bénin) si sono messi in gioco come anche il meraviglioso giardino del Seminario, Palais Lostan, il chiostro della Cattedrale.
I dati (parziali) dell’analisi descrivono un pubblico anzitutto non-valdostano (73 percento del totale): l’84 percento dei turisti viene ad Aosta specificamente per l’evento, passando nel 56 percento dei casi almeno 3 notti in Valle d’Aosta. Se il 25 percento è alla sua prima esperienza, il 57 percento è almeno alla sua terza giocAosta: un pubblico affezionato, insomma, che torna a vivere l’evento e ne spinge la crescita tramite il passaparola.
"Per noi, questa GiocAosta" dicono gli organizzatori "è stata un’edizione della maturità. GiocAosta non una fiera, ma una festa: un modo di incontrarsi in uno spazio ridiventato pienamente pubblico, attraverso uno strumento leggero come il gioco che risponde a un desiderio di comunità e di armonia. Senza prendersi troppo sul serio, ma senza rinunciare a volare alti".