Videogame: La Cina ormai domina la leaderboard globale
Secondo i dati della semi-ufficiale associazione degli industriali cinesi, il mercato videoludico ha raggiunto un nuovo picco storico in Cina, con ricavi cresciuti del 7,7 percento, toccando la cifra record di 350,8 miliardi di yuan (circa 42,1 milioni in euro). Non si tratta solo di numeri: è la conferma che i giganti come Tencent Holdings e NetEase non stanno solo giocando in casa, ma stanno ridefinendo le regole del gioco a livello globale.
Le previsioni per il 2025 indicano un cambio della guardia ai vertici della classifica mondiale: si stima infatti che la Cina supererà gli Stati Uniti diventando il più grande mercato videoludico al mondo per vendite, con ricavi previsti di 45,2 miliardi di euro. Anche la base di utenti ha raggiunto vette mai viste, con ben 683 milioni di videogiocatori attivi nel Paese.
Nonostante la crescita demografica dei gamer sia rallentata rispetto al boom del decennio scorso, la spesa è più alta che mai, trainata soprattutto dal comparto Mobile, che rappresenta il 73,3 percento del totale. Il PC mantiene comunque una quota solida del 22,3 percento, dimostrando la versatilità di un mercato che sa spaziare dallo smartphone alle postazioni high-end.
La vera strategia vincente della Cina negli ultimi anni è stata il "pivot aggressivo" verso i mercati internazionali. Titoli come Genshin Impact, il fenomeno Black Myth: Wukong e il recente Delta Force (che ha registrato quasi 30 milioni di utenti attivi giornalieri in Cina dopo il lancio) sono la prova di questa espansione.
I ricavi derivanti dai giochi sviluppati in Cina nei mercati esteri sono balzati a 20,5 miliardi di yuan, con un incremento del 10,2 percento rispetto al 2024. È interessante notare come i tre principali mercati stranieri per le produzioni cinesi siano gli Stati Uniti (32,3 percento), seguiti da Giappone (16,4 percento) e Corea del Sud (9,2 percento). Altri titoli di successo come il gestionale Whiteout Survival e l'action Rpg wuxia Where Winds Meet stanno ulteriormente consolidando questa egemonia.
Questo "reboot" del mercato è stato reso possibile anche da un cambio di rotta politico. Dopo un periodo di forti restrizioni, Pechino ha ammorbidito la sua posizione. Nel corso del 2025, la National Press and Publication Administration ha mantenuto un ritmo costante di approvazioni delle licenze, fornendo agli studi la prevedibilità necessaria per investimenti a lungo termine. Inoltre, il massiccio investimento in intelligenza artificiale ha iniziato a dare i suoi frutti in termini di efficienza produttiva.