Hunichen e la sua triste parabola sul Covid-19, dalle scommesse sui morti al contagio alle Wsop

Scommise sui morti di Covid-19 e rischia di far esplodere un focolaio alle Wsop: Chris 'Big Huni' Hunichen fuori pericolo e dalle polemiche. 
Scritto da Ca

Hunichen e la sua triste parabola sul Covid-19, dalle scommesse sui morti al contagio alle Wsop

“Tutto quanto è stato drammatizzato e desagerato. Non sapevo di avere il Covid fino a dopo il Poker Players Championship. Dopo aver giocato, sono uscito con 7-8 dei miei migliori amici, così come mia moglie e mia cugina. Ho fumato narghilè, canne, spinelli, ecc. con tutti”. E’ il chiarimento di Chris Hunichen, noto pro americano che è stato accusato di aver giocato pur sapendo di essere positivo al coronavirus durante le World Series of Poker. Il j’accuse è stato lanciato su Twitter da Justin Bonomo che con questo player era stato al tavolo per ben due giorni. Lui dovrebbe essere negativo e, probabilmente, anche la carica virale di Hunichen era bassissima: “Tutti i miei amici/moglie/figli/cugini sono risultati negativi nei due giorni successivi. Ho comprato 40 test rapidi e tutti si sono controllati costantemente. Se solo uno di loro fosse risultato positivo, allora capisco. Ma se tutti sono negativi, non c’è modo che qualcuno dei players del 50k sia stato infettato da me. Anch’io ero molto fottuto dal Covid-19 ed ero concentrato sul rimanere in vita e fuori dall’ospedale. Col senno di poi, probabilmente avrei dovuto dire qualcosa”, ha aggiunto.

Le polemiche sono infiammate ma alla fine probabilmente nessuno si è davvero contagiato.

Il caso è bizzarro per un precedente di cui avevamo parlato, però: Chris in pieno lockdown l’anno scorso aveva scommesso sul fatto che i contagiati da Covid-19 avrebbero superato i 100mila morti entro maggio 2020. Bettata vinta, quindi e “Big Huni” non era un negazionista. Anzi, venne anche accusato di sciacallaggio ma si difese dicendo che voleva sensibilizzare amici e colleghi di tavolo sulla gravità della pandemia globale.

Hunichen si è ripreso dal brutto attacco di Covid-19 e anche il suo pentimento gli rende onore. Dopo il contagio di Vanessa Kade è il secondo caso accertato alle Wsop. Su migliaia di entries e di visitatori al Rio con green pass possiamo ancora continuare ad affermare che l’evento da questo punto di vista è stato sicuro e il protocollo sanitario ha funzionato. La chiave rimane sempre la vaccinazione.