Dicembre a Las Vegas: diminuite in modo significativo le presenze nei tornei di poker
Dicembre è stato un mese di grande poker a Las Vegas, con la città che ha ospitato tre importanti eventi: il Wpt World Championship al Wynn Las Vegas, il Super High Roller Bowl da $100.000 al PokerGO Studio e il BetMgm Poker Championship da $1.600 all’Aria. Nonostante questo, rispetto allo scorso anno, la partecipazione ai tornei principali ha registrato un calo significativo. Come mai?
Tra i fattori che possono aver contribuito a questa diminuzione vi è il declino del turismo a Las Vegas, che ha vissuto il peggior anno dal 2020, con un calo di quasi il 10% dei visitatori. Molti attribuiscono questa flessione all’andamento dell’economia, alla diminuzione dei turisti internazionali e alle politiche sempre più restrittive dei casinò locali. Tuttavia, questi fattori esterni hanno probabilmente inciso solo marginalmente sulla partecipazione ai tornei di poker.
IL DETTAGLIO DEI TORNEI – I numeri, analizzando i tre tornei, sono impietosi. Il Wpt World Championship, festival clou della stagione del World Poker Tour, ha visto decine di tornei con cospicui montepremi garantiti. Tra gli eventi principali, il main event da $10.400 ha registrato 1.865 partecipanti, in calo del 22% rispetto ai 2.392 dell’anno precedente. La Wpt Ladies Championship ha visto una diminuzione dell’8,2% (da 485 a 445 partecipanti), mentre la Wpt Prime Championship, vinta da Aaron Johnson, che ha intascato $1.010.400, ha segnato un leggero incremento del 2,1%, con 9.876 iscritti.
La decima edizione del Super High Roller Bowl ha invece chiuso le iscrizioni con soli 23 giocatori, una leggera flessione rispetto all’edizione 2024, ma con un buy-in ridotto da $300.000 a $100.000, il più basso nella storia del torneo.
Il BetMGM Poker Championship, infine, ha registrato un vero e proprio crollo, passando da 1.130 a 331 partecipanti (-70,7%). Va però sottolineato che l’evento del 2025 ha avuto una flight in meno e un montepremi garantito dimezzato, da $1 milione a $500.000.
Anche il PokerStars Napt a Resorts World, a novembre, ha mostrato un calo anno su anno del 17,5%, con 738 iscritti rispetto ai 895 del 2024.
LA CRISI DI LAS VEGAS – La domanda che molti si pongono è: i giocatori stanno evitando Las Vegas? La risposta è no. La città continua a espandere la sua offerta di poker, con aperture come quella della sala poker di Green Valley Ranch, riaperta dopo anni di chiusura.
Il calo di partecipazione è piuttosto legato alla crescente disponibilità di grandi tornei internazionali. Il Wosp Paradise alle Bahamas ha attirato montepremi da record, come i $72 milioni del $25.000 Super main event 2025, nonché eventi high roller di grande richiamo, sottraendo parte del pubblico che in passato avrebbe scelto Las Vegas a dicembre.
UN FUTURO COMUNQUE LUMINOSO – La lieve contrazione rispetto al 2024 non scalfisce il valore dei tornei di Las Vegas, che continuano a esprimere numeri e qualità di assoluto livello. Quasi 2.000 iscritti a un main event da 10.400 dollari e quasi 10.000 partecipanti al Wpt Prime Championship sono dati che parlano chiaro: l’attrattiva della città resta intatta e difficilmente eguagliabile.
In questa prospettiva, il calo delle presenze non va letto come un segnale di allarme ma come il naturale assestamento dopo stagioni straordinarie, in cui gli standard erano stati spinti a livelli eccezionali. Las Vegas, ancora una volta, quindi, ribadisce il propio ruolo di capitale indiscussa del poker internazionale, non solo per i numeri, ma per la capacità di reinventarsi e restare al centro del gioco.