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Bendinelli from Ibiza: 'Ept la vittoria che sognavo ma che non cambia la mia vita e i miei piani'

26 agosto 2022 - 10:17

Intervista a Giuliano Bendinelli in vacanza a Ibiza dopo il successo Ept Barcellona: 'Era la vittoria che sognavo ma che non cambia la mia vita, qualche 25k in più, però, lo gioco'.

Scritto da Cesare Antonini

Non ci credo, ma poi per come è arrivata dopo essere rimasto con un solo buio a sei left. Una vittoria che aspettava da sempre ma che non era un’ossessione per me. Adesso che è arrivata, però, sono felicissimo!”. A caldissimo aveva commentato così Giuliano Bendinelli, player genovese tra i più storici del poker d’Italia, a dispetto della sua età che rimane ancora “verde”, dopo aver sollevato la “picca” del main event dell’European Poker Tour Barcellona dei record con i suoi 2.294 buy in raccolti da 5.300 euro e un montepremi generato da 11.250.900 euro.

Una vittoria desiderata ma mai agognata e che non si è tramutata affatto in un’ossessione: “Come detto questa vittoria la aspettavo da sempre ma non ho mai fatto un ossessione per l’assenza di shot sopra i 500k - commenta Bendi - però ci tenevo a vincere qualcosa che fosse veramente indelebile e questo successo all’Ept di Barcellona lo è eccome. Per questo credo di aver scelto anche l’evento giusto per coronare questo sogno e centrare questo successo”.

Per lui, alla fine, poco meno di un milione e mezzo di euro. Un successo che lo fa schizzare al settimo posto della All time money list italiana, la lista di chi ha vinto più soldi giocando a poker dal vivo nei circuiti ufficiali.

Ma come è riuscito a vincere questo super evento per collocarsi tra Salvatore Bonavena e Antonio Buonanno, altre due picche Ept? “A livello strategico penso di aver affrontato il torneo molto bene sapendo alternare momenti in cui giocavo tight a momenti in cui aggravo di più gli avversari - prosegue Bendinelli - in un torneo servono colpi di fortuna ma soprattutto decisioni ottimali come quando, in una delle mani cruciali del torneo, al day 4, sono riuscito a foldare AK pre flop in uno spot dove il mio avversario aveva KK”. Un momento cruciale, non v’è dubbio, anche se poi Giuliano è riuscito a piazzare un triple up decisivo quando al final table era rimasto short. Oltre che risalire da appena un buio.

Adesso cosa succede al tuo bankroll, al tuo plan per i prossimi tornei? Un upgrade verso i grandi tornei high stakes? “Una premessa importante va fatta: gioco quando voglio e non mi piace fare schedule a lungo termine. Continuerò quindi a decidere volta per volta proprio come ho fatto prima di questa vittoria. Di sicuro giocherò qualche torneo 25mila di buy in in più”.

Anche perché Bendi è un pro a modo suo: “Diciamo che vivo di poker ma comunque potrei pure non fare niente. Io gioco più per spirito competitivo che per soldi”.

Una risposta agli haters? “No, macché, quelli lasciali marcire in pace”, e se la ride Bendinelli. E fa bene. Chi vince festeggia, chi perde spiega e a poker paga pure.

L’edge di Bendi deriva dalla sua autostima che spesso l’ha reso magari anche spigoloso ma per chi lo conosce bene sa quanto valga questo ragazzo. Per questo ci aspettiamo una risposta diversa quando gli chiediamo se ci fosse stato qualche avversario che l’ha impressionato: “Sì, uno c’è e si chiama Neville Costa, il terzo classificato, davvero molto forte”. Una bella investitura per il player carioca che ha vinto 734mila euro come “medaglia di bronzo” e ha rivoluzionato la sua carriera e la sua vita: prima dell’Ept Barcellona aveva tanti premi in Brasile e Wsop online ma aveva raccolto poco più di 20mila dollari.

Mentre lo intervistiamo Giuliano è volato a Ibiza con gli amici, per proseguire i festeggiamenti. C’è Mario Llapi player genovese anche lui cresciuto sotto la sua ala e anche Vito Geruzzi, pugliese, trapiantato tra Messico e Las Vegas e grande ultras nei rail del poker live dalle Wsop a Barcellona: “Il tifo è stato importantissimo, mi ha dato grande forza e abbiamo festeggiato tantissimo, sono tutti magnifici!”, conferma il winner.

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