Il mondo del poker perde Jack McClelland, innovatore di Wsop e Wpt
“Riposa in pace, Jack McClelland, direttore del torneo Wsop, giocatore di poker e membro della Poker Hall of Fame del 2014”.
Questo si legge in un post pubblicato sulla pagina X ufficiale delle World series of poker, diffondendo una notizia che ha colpito profondamente la comunità americana del settore.
A tracciarne un ritratto preciso ed emozionato è la testata Poker.org: “McClelland è stato direttore di torneo delle Wsop dal 1984 al 1998. Ha supervisionato alcuni dei Main event più iconici della storia del poker, tra cui l'incoronazione di campioni storici come Johnny Chan, Stu Ungar, Dan Harrington, Huck Seed e Scotty Nguyen.
La tappa successiva del leggendario viaggio di McClelland nel settore è stata la carica di direttore di torneo per la sala da poker del Bellagio Casino dal 2002 al 2013.
Ha supervisionato il suo ultimo evento al rinomato Bellagio e si è ritirato al termine del Five Diamond Classic del World Poker Tour del 2013. L'anno successivo, McClelland è diventato il 48° membro della Hall of Fame delle Wsop, contribuendo attivamente al settore insieme al giocatore Daniel Negreanu”.
Nato nel 1951, è stato un pioniere dello sviluppo del poker professionistico, insomma, e per la crescita dei tornei live, con un'attività che è andata di pari passo con quella di giocatore, con oltre 500.000 dollari vinti in carriera, gli ultimi dei quali un mese fa, ad un evento Nlh da 240 dollari al Wynn Casino di Las Vegas.
A ricordarlo è anche il poker pro Phil Hellmuth, sempre con un post su X: “Sei entrato nella Poker Hall of Fame, sei stato il miglior direttore di tornei di poker di tutti i tempi, hai contribuito a innovare le Wpt e le Wsop, hai avuto due mogli fantastiche che hai perso lungo il cammino (Rip Elizabeth e Alma). Hai amato il gioco e hai partecipato ai tornei fino alla fine della tua vita. Soprattutto: eri una persona fantastica, con un'arguzia pungente (ma mai cattiva: ridevo sempre quando parlavamo), ed era un vero piacere averti accanto. Riposa in pace, amico mio”.