Il Maine diventa il nono Stato Usa ad approvare il poker online
Il Maine entra ufficialmente nella lista degli Stati americani in cui è possibile giocare a poker online in modo legale, diventando il nono stato a autorizzare questa forma di gioco digitale. La legge LD 1164 è entrata in vigore a mezzanotte di sabato 10 gennaio 2026, segnando un momento storico per il gioco online nello Stato del Nordest.
La governatrice Janet Mills, che in passato aveva espresso riserve sull’espansione del gioco, ha scelto di non firmare né porre il veto sulla legge. Secondo la normativa del Maine, il provvedimento è quindi diventato automaticamente legge dopo dieci giorni dalla presentazione.
"Ho esaminato con attenzione questo disegno di legge," ha dichiarato la governatrice. "Pur conservando preoccupazioni sugli effetti del gambling sulla salute pubblica, ritengo che questa nuova forma di gioco debba essere regolamentata. Confido che l’Unità di Controllo del Gioco del Maine stabilirà regole responsabili per rendere gli operatori pienamente responsabili, garantendo al contempo benefici concreti alle tribù dello Stato."
Con questa mossa, il Maine si unisce a Nevada, New Jersey, Delaware, Pennsylvania, Michigan, West Virginia, Rhode Island e Connecticut come Stati americani con poker online regolamentato.
IL QUADRO DEL POKER ONLINE NEL MAINE – Il fulcro della nuova legge riguarda le quattro tribù riconosciute a livello federale nello Stato: Houlton Band of Maliseet Indians, Mi’kmaq Nation, Passamaquoddy Tribe e Penobscot Nation. Conosciute collettivamente come Wabanaki Nations, queste tribù avranno diritti esclusivi per operare poker e casinò online.
Secondo quanto stabilito dalla legge LD 1164, ogni tribù Wabanaki avrà il diritto di collaborare con un solo fornitore di piattaforma per gestire il poker e il casinò online. Questo meccanismo permetterà ai principali operatori del settore, come BetMgm, BetRivers o Wsop, di competere per aggiudicarsi le quattro licenze disponibili, garantendo allo stesso tempo un controllo più diretto da parte delle tribù sulle attività online.
Per quanto riguarda i ricavi, la legge prevede che lo Stato imponga una tassa del 10% sul fatturato lordo delle piattaforme. Questi fondi saranno destinati principalmente alle tribù, ma serviranno anche a finanziare programmi statali volti alla prevenzione della dipendenza dal gioco e a sostenere servizi medici di emergenza, assicurando così che l’espansione del poker online generi benefici concreti sia per le comunità locali sia per la collettività.
LA SFIDA DA AFFRONTARE – Nonostante il passo storico, il poker online in Maine dovrà affrontare una sfida significativa: la liquidità. L’attuale versione di LD 1164 non prevede esplicitamente l’adesione del Maine al Multi-State Internet Gaming Agreement, il patto tra stati come New Jersey, Michigan e Nevada che permette ai giocatori di competere in pool condivisi.
Senza far parte di questo accordo, il Maine diventerà una sorta di 'poker island', con un mercato intrastatale limitato dai soli 1,4 milioni di abitanti dello Stato, il che potrebbe tradursi in premi minori e meno tavoli attivi rispetto ai mercati più grandi.
Gli operatori e i giocatori dovranno attendere la definizione delle regole da parte della Maine Gambling Control Unit, che determinerà licenze, regolamenti e requisiti operativi. Gli esperti del settore stimano che le prime partite legali potrebbero essere giocate tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.