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Lotterie nazionali, Senato: critiche ad ampliamento offerta gioco

  • Scritto da Sm

senato2La commissione Finanze del Senato è stata impegnata nella giornata di ieri nella discussione dello 'Schema di decreto ministeriale per l'individuazione delle lotterie nazionali da effettuare nell'anno 2012'.

Il relatore Stradiotto (PD) fa presente che l'articolo 1, comma 2, della legge n. 722 del 1955 stabilisce che il Ministro dell'economia e delle finanze è tenuto a trasmettere ogni anno al Parlamento, per l'espressione del parere da parte delle competenti Commissioni, lo schema di decreto ministeriale di individuazione delle lotterie nazionali da effettuare nell'anno successivo.
Dopo aver dato conto dei criteri previsti dalla legge per l'individuazione delle lotterie nazionali fa presente che lo schema di decreto in esame prevede per il 2012 l'individuazione di una sola lotteria ad estrazione differita, ossia la Lotteria Italia, analogamente a quanto avvenuto nel 2011; ricorda che le lotterie autorizzate erano state due nel 2010 e tre nel 2009.
Viene pertanto ridotto al minimo il numero di lotterie autorizzate (che in base alla legge possono essere al massimo dodici più una interna­zionale). Il relatore sottolinea inoltre che, in base a quanto previsto dall'articolo 21 del decreto-legge n. 78 del 2009, la gestione e l'esercizio delle lotterie ad estrazione differita è assegnata all'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (Aams), che vi provvede direttamente ovvero mediante una società a totale partecipazione pubblica. Pertanto, con la lotteria Italia 2010 e con quella 2011 la gestione delle lotterie non viene espletata secondo meccanismi basati sul regime concessorio, ma direttamente dall'Aams avvalendosi della fornitura di alcuni servizi da parte di Lotterie Nazionali s.r.l., unico soggetto tra quelli invitati dall'Amministrazione che ha espresso il proprio interesse a tale gestione. A tale soggetto sono state affidate, con apposita convenzione, tutte le attività gestionali ed operative legate al prodotto.
Il relatore prosegue inoltre illustrando le ragioni del costante andamento negativo della vendita dei biglietti delle lotterie ad estrazione differita: da un lato, l'incremento esponenziale delle offerte di gioco, soprattutto quelle con prospettiva di vincita immediata, ha determinato disaffezione nel pubblico e dall'altro lato, si è verificato un definitivo affievolimento del richiamo delle manifestazioni abbinate.
Il relatore ha concluso sottolineando il carattere non remunerativo delle lotterie diverse dalla "Lotteria Italia" e illustrando le motivazioni che hanno indotto il Governo a presentare la proposta di un unico abbinamento, insistendo sull'assenza di utili significativi per l'erario e sulla sostanziale mancanza di ritorno economico per gli enti organizzatori.

Il senatore Lauro (PdL) sottolinea criticamente che l'andamento negativo delle lotterie nazionali deriva non tanto dalla libera scelta dei consumatori, quanto da una precisa, e a suo parere devastante, scelta di ampliamento dell'offerta dei giochi pubblici che ha orientato il pubblico verso le lotterie a estrazione istantanea. Rileva peraltro che la proliferazione dei giochi a estrazione istantanea presenta profili di estrema delicatezza e problematicità, trattandosi di giochi offerti al pubblico senza alcuna indicazione, pure obbligatoria rispetto alla disciplina comunitaria, della percentuale di vincita. Più in generale, ritiene che il settore della gestione e organizzazione dei giochi pubblici vada affrontato in un'ottica di attenzione non solo per i profili di ordine pubblico e di tutela dei consumatori, quanto in una prospettiva squisitamente erariale e di finanza pubblica: sollecita quindi la Presidenza all'individuazione degli strumenti regolamentari più adatti al fine di approfondire tali tematiche.

Secondo il senatore Barbolini (PD) occorre essere consapevoli dei profili limitati dello schema di regolamento in esame rispetto alle questioni di più ampia portata che dovrebbero essere affrontati per analizzare le problematiche connesse all'intero comparto della gestione e organizzazione dei giochi pubblici. Ritiene poi opportuno un chiarimento circa il ricorso alla Lotterie Nazionali s.r.l.

Il senatore Lannutti (IdV) condivide gli allarmi lanciati da tempo dal senatore Lauro circa gli effetti distorsivi dell'ampliamento dell'offerta dei giochi pubblici, auspicando una riflessione complessiva della Commissione su tutti i profili problematici di carattere sociale, economico e di tutela dei consumatori connessi all'organizzazione dei giochi pubblici.

Il presidente Baldassarri (Per il Terzo Polo:ApI-FLI) interviene nel merito sottolineando criticamente il mancato abbinamento della manifestazione organizzata dal Comune di Ascoli Piceno e dall'Ente Giostra di Foligno per la "Giostra della Quintana" con una lotteria nazionale. Più in generale, ritiene opportuno che il parere possa contenere un'osservazione circa il ricorso ad una società pubblica per la gestione della lotteria nazionale, in assenza di soggetti privati interessati a tale settore. Inoltre, condivide il rilievo formulato dal senatore Lauro circa gli effetti deleteri per le lotterie nazionali dell'ampliamento dell'offerta dei giochi pubblici e in particolare di quelli a estrazione istantanea. Propone quindi al relatore Stradiotto di predisporre una proposta di parere sulla scorta delle questioni emerse nel corso del dibattito.

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