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Comune Fano, Lucarelli: 'Orario spezzato inefficace per lotta al Gap'

  • Scritto da Fm

Al consiglio comunale di Fano (Pu) l'assessore alle Attività economiche Etienn Lucarelli difende fascia oraria unica per le attività di gioco, come già fatto da altre città delle Marche.


Per contrastare il Gap meglio garantire il funzionamento degli apparecchi da gioco per una fascia oraria unica o "spezzettata"?
È' la domanda che tiene banco ormai da qualche tempo in diversi comuni delle Marche chiamati a regolamentare la materia.

Dopo le decisioni prese da San Benedetto del Tronto (Ap), Pesaro, Senigallia, Ancona e Jesi, che hanno optato per la "fascia unica", il tema è sotto la lente a Fano (Pu), dove ha tenuto banco nell'ultima seduta del consiglio comunale, con la risposta
dell'assessore alle Attività economiche Etienn Lucarelli all'interrogazione posta dal Movimento cinque stelle. 

"I dati raccolti fino ad ora non definiscono come importanti le interruzioni di orario ai fini
della lotta al Gap. Alcuni studi infatti dimostrano che tale pratica sia addirittura del tutto inefficace.
Prendiamo ad esempio la città di Bergamo che ha adottato orari spezzettati: c'è stata una riduzione del volume del giocato del 3,7 percento ma nessuna diminuzione degli effetti del Gap. Questo significa che non è provato che possiamo ridurre le malattie patologiche derivate dal gioco con tali misure", ha evidenziato l'assessore.
 
 
La risposta non è per niente piaciuta al consigliere pentastellato Tommaso Mazzanti che, pur prendendo atto della "fresca" nomina dell'assessore, dopo le elezioni di giugno, attacca Lucarelli: "Non sono d'accordo sulle tesi dell'assessore sugli orari, Bergamo ha voluto fare una battaglia sugli orari del gioco e ha avuto al suo fianco la società civile, le associazioni che si occupano della lotta al Gap. Non condividiamo la posizione dell'amministrazione, anzi crediamo non si voglia agire prevedendo delle fasce orarie di chiusura negli orari più sensibli. Se ci sono apparecchi nelle vicinanze di una scuola, quando all'una finiscono le lezioni c'è differenza fra trovarli spenti e la sala chiusa oppure no, ha un valore anche simbolico".
 
 

Sul botta e risposta in consiglio comunale prende posizione anche la Cisl di Fano, attraverso il responsabile Giovanni Giovanelli, che nelle scorse settimane aveva sollecitato l’adozione, da parte dell'amministrazione comunale, di un regolamento No slot che limitasse gli orari di utilizzo delle slot nelle cosiddette fasce d'orario sensibili 12 - 14 e 18 - 21. "Ascoltando l’intervento dell' assessore - afferma Giovanelli - abbiamo
capito che questa nuova giunta deciderà addirittura di ampliare gli orari delle sale slot che per noi rappresenta ovviamente una scelta gravissima. Altro che restrizione e comune #Noslot . Questa nuova giunta solerte e veloce nell’applicare il divieto per la regolamentazione del fumo non ha il coraggio di tutelare la salute dei suoi cittadini dal gioco d'azzardo patologico. Ha temporeggiato nel precedente quinquennio e oggi svela le sue reali intenzioni: Fano Città dei Bambini ma Comune #Sìslot. Cosa serve dare spazio ai bambini per una serie di eventi che educano al gioco quando la giunta incentiva e promuove il gioco d’azzardo legale? Sono forse troppi gli interessi dietro il gioco d’azzardo legale?". La Cisl chiede al sindaco di Fano di tutelare la salute dei suoi cittadini adottando immediatamente, per la tutela della salute pubblica, un'ordinanza che limiti da subito gli orari di utilizzo delle slot e di smentire la proposta dell’assessore Lucarelli. "Invieremo formale richiesta di adozione di tale provvedimento al sindaco di Fano e ai sindaci degli Ambiti territoriali di Fano e Fossombrone. Restiamo comunque fortemente amareggiati della decisione della Giunta regionale di spostare a dicembre 2021 l’obbligo di limitare l’installazione delle sale slot dai luoghi sensibili. Vanno bene le risorse stanziate per la prevenzione del gioco d'azzardo patologico, cosiddetto Gap, ma se poi non viene prevista nessuna azione di contrasto non possiamo non sottolineare una certa incoerenza", conclude Giovanelli, invitando, come già fatto il mese scorso "i sindaci della nostra provincia a definire, quanto prima, la regolamentazione degli orari delle slot e di inviare formale richiesta al presidente della Regione Marche a non spostare al 2021 l’obbligo del distanziometro".
 
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