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Cataldi (Coni): 'Volumi scommesse ingenti e da controllare'

L'intervento di Enrico Cataldi, procuratore nazionale del Coni, nel Seminario di Alto Livello sulla Corruzione nello Sport a Roma. 

 

 

 

Roma - "Nel 2014 il legislatore ha voluto inasprire le pene della frode sportiva. In ogni caso specifico si deve andare a trovare la norma che si confà alla singola federazione sportiva e la complessità come si può immaginare è alta. Questo soprattutto quando si parla di frode legata alle scommesse". E' l'intervento di Enrico Cataldi, procuratore nazionale del Coni, al Seminario di Alto Livello sulla Corruzione nello Sport, "Contrastare la corruzione nello sport. Verso una solida alleanza pubblico-privato nel quadro della Risoluzione UNCAC 7/8. Lo scenario italiano", in programma a Roma oggi, 19 aprile.

I volumi di betting impongono prudenza: "Esiste un mondo, quello degli affari, a cui ci dobbiamo rivolgere. Sulle scommesse le cifre sono enormi. Gli interessi sono vasti. Dovremmo ridurre la possibilità delle scommesse nelle leghe minori. Certo, ma poi ci si va a scontrare con questi interessi. È giusto esercitare la disciplina nel proprio ambito".
Non è sempre facile, secondo Cataldi, gestire alcune cose: "Quando si parla di giustizia sportiva non si può non ricordare la criticità nel confronto con la giustizia ordinaria. Dobbiamo confrontarci con il Garante della privacy sulla possibilità di andare a conoscere il flusso delle scommesse online identificando i giocatori. Esiste un mondo parallelo che è difficile da penetrare", ha concluso.

 

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