Il gioco con vincita è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Consulta probabilità di vincita su www.aams.gov.it
Log in

Bookmaker discriminato, Tar: 'A lui l'onere di attivarsi in giudizio'

  • Scritto da Amr

Il Tar di Brescia respinge il ricorso che era stato presentato contro il mancato rilascio di una licenza Tulps dal Questore di Mantova.

Con una sentenza, il Tar di Brescia ha respinto il ricorso presentato da una ditta individuale e con la quale si chiedeva di annullare il decreto del Questore di Mantova che gli respingeva la richiesta di rilascio della licenza Tulps per l'esercizio delle scommesse nei suoi locali.

La ditta aveva assunto la funzione di Centro di trasmissione ed elaborazione dati per conto del bookmaker austriaco Ulisse GmbH, ma la questura aveva respinto la richiesta di licenza ex articolo 88 del Tulps in quanto, tra l'altro, essa, " può essere chiesta solo dai titolari della concessione per l’esercizio delle scommesse rilasciata dall’Adm, ma né Ulisse GmbH né la ricorrente si trovano in questa situazione".

Tenendo presente che secondo il ricorrente la società austriaca non avrebbe avuto sinora l'opportunità di entrare nel mercato italiano della raccolta scommesse, il Tar osserva che "per chiedere la disapplicazione della normativa nazionale occorre un interesse qualificato, che non può essere quello del titolare del Ctd. La concessione dell’Adm è necessaria solo per il bookmaker, e dunque incombe a questo soggetto l’onere di attivarsi in giudizio per dimostrare di non aver potuto partecipare alla procedura concorsuale ordinaria a causa dell’inerzia dell’amministrazione, oppure di essere rimasto escluso senza colpa dal meccanismo di regolarizzazione previsto dall’art. 1 comma 643 della legge 23 dicembre 2014 n. 190, come modificato dall’art. 1 comma 926 della legge 28 dicembre 2015 n. 208. Ulisse GmbH non è però parte ricorrente nel presente giudizio, e l’attuale ricorrente non può far valere processualmente un interesse altrui". Inoltre, "l’eventuale disapplicazione della disciplina nazionale non potrebbe comportare in via automatica il rilascio alla ricorrente della licenza di pubblica sicurezza, in quanto sarebbe comunque necessaria una qualche forma di accreditamento del bookmaker presso l’Adm".

 

Share