Limite ai mandati in Giunta VdA: via libera a Testolin, i risvolti per il Casinò

Per il costituzionalista incaricato dall'ufficio di presidenza del consiglio regionale della Valle d'Aosta, Testolin e Bertschy possono entrare in Giunta. Casinò alla finestra in attesa di nuovo Esecutivo e prima seduta del consiglio regionale.
Scritto da Redazione

Renzo Testolin © Consiglio regionale della Valle d'Aosta - Sito ufficiale

Il nodo è sciolto.

Secondo il costituzionalista Nicola Lupo, incaricato dall'ufficio di presidenza del consiglio regionale della Valle d'Aosta di pronunciarsi sul limite dei mandati per i ruoli apicali nella giunta regionale stabilito dalla legge regionale 21 del 7 agosto 2007, “il dettato dell'articolo 3, comma 3 consente  a due consiglieri neo-eletti, l'attuale presidente della Regione e l'attuale assessore allo sviluppo economico, formazione e lavoro, trasporti e mobilità sostenibile, di poter ricoprire un'ulteriore carica nel costituendo Governo regionale”.

Per il professore ordinario di diritto costituzionale e pubblico presso l'Università Luiss Guido Carli di Roma,  sia per il presidente della Regione uscente Renzo Testolin sia per il vice presidente Luigi Bertschy “è da ritenersi applicabile l'eccezione abilitativa prevista dal secondo periodo di tale comma, alla luce del fatto che nella XV legislatura la carica da loro ricoperta in Giunta ha senz'altro avuto una durata inferiore a due anni, sei mesi e un giorno", si legge sull'Ansa.

 

Testolin, il più votato alle elezioni regionali di fine settembre con l'Union Valdôtaine, il primo partito, quindi sembra avviato verso il bis, con l'affidamento del mandato esplorativo per formare la nuova Giunta. Intanto, a prendere la parola è il collega di partito Luigi Bertschy: “Il professor Lupo ha confermato che possiamo ricoprire un eventuale incarico in Giunta, rafforzando la serietà dell'impegno assunto con Union Valdôtaine ed elettori. Ora siamo a disposizione del Mouvement e, insieme a tutti gli altri eletti, che ringrazio per la sensibilità e l'attenzione dimostrata in questi giorni, pronti a lavorare per una maggioranza salda e un nuovo governo".

 

Comunque vada, il via libera a Testolin e Bertschy riveste una particolare importanza anche per il futuro del Casinò Saint Vincent: il presidente uscente difatti è stato attivo in prima persona su questo fronte, assumendo anche la delega relativa alla Casa da gioco, e occupandosi anche del suo futuro modello di gestione  con l'affidamento di uno studio economico-gestionale alla società Ernst & Young, su incarico di Finaosta, che ha delineato due opzioni di governance: la continuità gestionale o l’affidamento a un soggetto terzo tramite gara.  

E non va dimenticato il programma elettorale dell'Union Valdôtaine, in cui si legge: “È opportuno valutare pragmaticamente l'opportunità di affidare, tramite gara, l'eventuale gestione della Casa da gioco e del Grand Hotel Billia, ad essa annesso, a un operatore privato, sulla base di un capitolato trasparente con obiettivi misurabili e un monitoraggio costante a tutela dell'interesse pubblico, della sostenibilità imprenditoriale e della qualità del lavoro e dell'occupazione. Il rilancio della Casa da gioco dovrà comunque portare alla parallela valorizzazione dell'intera cittadina termale, in particolare attraverso eventi di respiro nazionale e internazionale, attrattivi per la televisione, sulla base di quanto già attuato in passato, che dovrà essere riproposto con nuove formule capaci di coinvolgere e valorizzare il tessuto economico dell'intero territorio”.

 

La prima riunione della diciassettesima legislatura del Consiglio della Valle d'Aosta – che proprio ieri ha tracciato un bilancio di quella appena conclusaè convocata per martedì 28 ottobre 2025, a partire dalle ore 9:00, ma non si esclude un rinvio.
L'ordine del giorno prevede innanzitutto la convalida degli eletti e il giuramento dei nuovi consiglieri. Seguono l'elezione del presidente del Consiglio e dell'Ufficio di Presidenza (composto da due vicepresidenti e due segretari dei consiglieri), l'elezione del presidente della Regione e degli assessori, e la nomina delle commissioni permanenti del Consiglio.