Riordino gioco, (forse) il Governo accelera: allo studio decreto con nuove gare

Scritto da Daniele Duso
Il decreto sul gioco fisico punterebbe a nuove gare, distanze nazionali e modernizzazione degli apparecchi. Ma per ora sono indiscrezioni giornalistiche.

Il Governo starebbe lavorando a un nuovo decreto legislativo sul gioco fisico, con l’obiettivo di avviare rapidamente le nuove gare. La misura, come riferisce oggi, 25 giugno, La Repubblica, arriva a due mesi dalla scadenza della delega fiscale e dopo oltre dieci anni di proroghe.

L’esecutivo punta così a evitare una possibile procedura di infrazione da parte della Commissione europea, che ha più volte criticato l’assenza di bandi e le modalità di rinnovo delle concessioni. La bozza prevede una proroga tecnica per le concessioni in scadenza il 31 dicembre e gare da avviare entro un anno dal via libera.

DISTANZIOMETRO NAZIONALE E POSIZIONE DI MANTOVANO
Nel testo trova spazio anche il tema delle distanze dai luoghi sensibili, uno dei nodi più delicati del riordino. La Repubblica spiega che il decreto introdurrebbe una distanza minima uniforme a livello nazionale, superando l’attuale frammentazione regionale. La distanza sarebbe contenuta, in linea con la media attuale, per evitare chiusure forzate dei punti gioco oggi in regola.

Il rischio, infatti, sarebbe duplice: perdita di gettito e impatto occupazionale. Una scelta che dovrà però trovare equilibrio all’interno del Governo, dopo le parole del sottosegretario Alfredo Mantovano, che ieri, presentando la Relazione al Parlamento sulle dipendenze, ha ribadito: “I distanziometri regionali non saranno rivisti”.

MODERNIZZAZIONE DEGLI APPARECCHI E SICUREZZA DELLA RETE
Secondo quanto riportato, il decreto interviene anche sulla modernizzazione degli apparecchi da gioco, che dovranno adottare chip e software più sicuri per prevenire manomissioni e attacchi informatici. L’obiettivo è fissare criteri qualitativi più stringenti, migliorare la sicurezza della rete e rafforzare il contrasto alla criminalità organizzata.

La riforma punta quindi a un sistema più efficiente, tecnologicamente avanzato e capace di garantire maggiore tutela per operatori e giocatori. Una modernizzazione considerata necessaria per accompagnare il riordino complessivo della rete di distribuzione.

UN COMPROMESSO ANCORA DA TROVARE
Il percorso del decreto non è però privo di ostacoli. Le posizioni, anche quelle interne all’esecutivo, restano distanti, come già abbiamo sottolineato anche nei giorni scorsi, soprattutto sul tema delle distanze. Da un lato, il Mef ritiene indispensabile una revisione per consentire l’avvio delle gare e una riorganizzazione omogenea dei punti vendita. Dall’altro c’è chi difende l’impianto attuale, ritenuto essenziale per la tutela dei luoghi sensibili. Il compromesso dovrà essere trovato nelle prossime settimane, mentre il settore attende risposte dopo anni di proroghe e incertezza normativa.

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