Altenar punta sull’Italia: nuove strategie per il mercato scommesse
Altenar parteciperà all’Italian Gaming Expo con un focus su regolazione dell’Agenzia dogane e monopoli, compliance e nuove opportunità per gli operatori.
Altenar, uno dei principali provider internazionali di sportsbook, sarà tra i protagonisti dell’Italian Gaming Expo 2026, in programma a Roma il 14 e 15 aprile. L’azienda ha confermato che l’evento sarà l’occasione per affrontare uno dei mercati più complessi d’Europa: quello italiano delle scommesse regolamentate ADM, caratterizzato da norme stringenti, limiti pubblicitari e requisiti di compliance tra i più severi del continente. Il mercato italiano, che nel 2025 ha generato oltre 20 miliardi di euro di GGR, rappresenta una piazza ricca ma difficile da presidiare.
Altenar intende presentare strategie e soluzioni tecnologiche capaci di supportare gli operatori in un contesto segnato dal nuovo quadro concessorio, dalle certificazioni obbligatorie e da regole rafforzate in materia di tutela del giocatore e antiriciclaggio. Il Co‑Founder e Coo Dinos Stranomitis interverrà con la keynote Future of Betting, dedicata alle sfide e alle opportunità del mercato italiano.
UN MERCATO DA 20 MILIARDI, MA TRA I PIÙ COMPLESSI D’EUROPA
Il mercato italiano delle scommesse è vasto, ma estremamente regolamentato. Gli operatori devono affrontare obblighi di reportistica stringenti, limiti di licenza, aggiornamenti normativi frequenti e un sistema di controlli che non lascia margini di errore. La complessità riguarda sia il canale online sia quello retail, entrambi soggetti a regole Adm molto dettagliate. Altenar sottolinea che il successo in Italia richiede oggi molto più della semplice tecnologia: servono piattaforme flessibili, soluzioni personalizzate e una capacità costante di adattamento.
Il nuovo quadro concessorio introduce certificazioni obbligatorie, standard più elevati di protezione del giocatore e uno dei sistemi antiriciclaggio più rigidi d’Europa. In questo scenario, Altenar si propone come partner strategico per gli operatori che vogliono crescere in un ambiente regolamentato e data‑driven. Il Regional Director Francesco Papallo spiega che “flessibilità e conformità non sono negoziabili in Italia. Il 2026 è particolarmente critico per gli operatori, perché devono affrontare profondi cambiamenti strutturali e nuove certificazioni richieste dal nuovo quadro delle licenze. Solo chi saprà evolversi rapidamente resterà davanti agli altri.”