Caso Garlasco, Canesi (sindaco Campione): ‘Auspico dimissioni volontarie di Venditti’

Il sindaco di Campione d'Italia, Roberto Canesi, prende posizione sul coinvolgimento del presidente del Casinò, Mario Venditti, nel caso Garlasco.
Scritto da Fm

Il sindaco del Casinò di Campione d'Italia, Roberto Canesi

“Ad aprile non era indagato. Oggi la situazione è totalmente cambiata. C'è un rilievo penalistico a carico del dottor Venditti molto grave, quindi quella posizione di non opportunità, di non onorabilità che allora non c'era, oggi probabilmente c'è. Io difatti ho già avvisato buona parte dei consiglieri che dovremo esaminare questa situazione. Io mi auguro che il dottor Venditti, che ha certamente altri problemi più grossi di quelli che sono relativi alla sua presidenza del Casinò, che svolge a titolo gratuito, che possa rassegnare le dimissioni volontariamente, di modo che possa essere più libero lui stesso, e possa liberare il Comune di Campione da un'immagine non positiva che ci ha trascinato in questo circo mediatico.”

Lo ha dichiarato il sindaco del Casinò di Campione d'Italia, Roberto Canesi, nel corso della trasmissione "Ignoto X" su La7, prendendo ufficialmente posizione su  Mario Venditti, attuale presidente del Casinò di Campione d'Italia ed ex procuratore aggiunto di Pavia indagato per corruzione in atti giudiziari nell'ambito dell'inchiesta sul delitto di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nell'estate del 2007,

Con parole in qualche modo che rispondono alle richieste avanzate da alcuni consiglieri comunali.

La discussione della vicenda in consiglio comunale è attesa per oggi, lunedì 29 settembre, o al massimo domani.

Nel corso della trasmissione il sindaco Canesi ha spiegato la scelta di Mario Venditti come presidente del Casinò di Campione d'Italia:“Volevamo trovare una persona di garanzia, dato che il presidente del consiglio di amministrazione del Casinò non ha solo poteri gestori, ma direi solo quasi 'onorifica, visto che c'è un consiglio amministrativo operativo, c'era un amministratore delegato, poi ci fu un direttore generale. Il Casinò secondo l'amministrazione comunale aveva bisogno di una struttura gestionale che garantisse i terzi. Il Casinò ovviamente è un'azienda particolare, non volevamo che si sollevassero problematiche mafiose, come nel passato. A seguito di bando pubblico noi abbiamo scelto un ex prefetto, fu nominata la dottoressa Cesari, e allorché morì, si cercò di individuare un'altra persona che avesse certi requisiti verso i terzi. Sempre cercando una persona a trasparenza e garanzia”.

E tornando su Venditti e il suo coinvolgimento nel caso Garlasco, Canesi precisa: “La scorsa primavera ci hanno comunicato la pubblicazione di articoli in cui si evidenziava possibile indagine a carico di Mario Venditti, sollecitazione ad adottare presa di posizione nei suoi confronti, con discussione in consiglio comunale, proposta non approvata, alla luce di un semplicissimo dato: era un'indicazione giornalistica, che non aveva sostanza né prove; questa stessa istanza fu sottoposta al collegio sindacale della Spa che gestisce il Casinò e confermò tale indicazione, dicendo che non c'erano i presupposti per adottare tale decisione”.

Pochi giorni fa, lo stesso Venditti si è difeso dalle accuse di corruzione e di aver favorito nel 2017, per una somma di 20-30mila euro, la prima archiviazione di Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, chiamato spesso in causa per un possibile coinvolgimento nel caso da parte degli avvocati di Alberto Stasi, condannato per il delitto di Poggi, sua fidanzata,