Caso Garlasco, i politici di Campione d’Italia chiamano in causa sindaco e prefetto
Il ruolo di Mario Venditti, attuale presidente del Casinò di Campione d'Italia ed ex procuratore aggiunto di Pavia indagato per corruzione in atti giudiziari nell'ambito dell'inchiesta sul delitto di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nell'estate del 2007, continuerà ad essere sotto i riflettori ancora per un po'. Almeno fino a nuovi colpi di scena nel caso, che inevitabilmente porteranno l'attenzione di stampa e opinione pubblica su altri temi.
Ma intanto, mentre Venditti respinge ogni addebito e confida nei risultati delle indagini che lo vedono protagonista, i politici di Campione d'Italia continuano a prendere posizione sulla vicenda.
FIAMMA TRICOLORE SCRIVE AL PREFETTO DI COMO – Ci torna su la Fiamma tricolore – Sezione di Como, con una mail inviata dal segretario organizzativo Carlo Russo al ministero dell’Interno e al prefetto di Como Corrado Conforto Galli, per chiedere un “intervento ministeriale e amministrativo in relazione ai fatti emersi sul Mario Venditti, attuale presidente del Casinò di Campione d’Italia”, manifestando “viva preoccupazione in merito”.
In essa si legge: “Tali vicende, attualmente all’attenzione della Procura di Brescia, e che includono anche aspetti collegati al noto caso Garlasco, stanno generando un crescente allarme nell’opinione pubblica e nei cittadini del territorio comasco, oltre a suscitare pesanti interrogativi sull'opportunità della permanenza in carica del suddetto nella delicata funzione di presidente di una casa da gioco a partecipazione pubblica.
Pur nel pieno rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza, sancito dall’art. 27 della Costituzione, si ritiene doveroso e urgente tutelare l’immagine e la serenità gestionale del Casinò di Campione, patrimonio economico e simbolico del nostro territorio, nonché soggetto esposto mediaticamente.
Alla luce di quanto sopra, la Fiamma Tricolore di Como chiede: 1. Al ministero dell’Interno, se non ritenga opportuno disporre una verifica ministeriale urgente, anche mediante l’invio di ispettori o altri strumenti previsti dall’ordinamento, in ordine alla regolarità e opportunità della permanenza del Dr. Venditti nella sua attuale funzione.
2. Al signor prefetto di Como, con rispetto e spirito collaborativo istituzionale, se intenda farsi promotore presso gli organi competenti – e in particolare presso il sindaco di Campione d’Italia, Roberto Canesi – di un’attenta valutazione sull’impatto istituzionale e d’immagine che questa situazione sta generando, con la possibilità, se ritenuto necessario, di sollevare il Dott. Venditti dall’incarico.
3. Al sindaco Canesi, di chiarire pubblicamente quali siano gli intendimenti concreti che intende porre in essere di fronte alla gravità dei fatti riportati dagli organi di informazione, al fine di garantire trasparenza, decoro e rispetto delle istituzioni locali”.
Tale lettera, precisa Russo in calce, “viene inoltrata con spirito costruttivo e con l’unico intento di salvaguardare la credibilità delle istituzioni e l’onorabilità del Casinò, evitando che esso venga trascinato in vicende giudiziarie o mediatiche che potrebbero danneggiarne irrimediabilmente l’immagine”.
CAMPIONE 2.0 CHIEDE PRESA DI POSIZIONE RISOLUTA – Ma Fiamma tricolore non è l'unico soggetto politico ad occuparsi del caso Garlasco e del coinvolgimento dell'attuale presidente del Casinò di Campione. Simone Verda e Gianluca Marchesini, consiglieri comunali della lista Campione 2.0, dal canto loro ricordano che “già mesi fa” avevano chiesto “di intervenire e modificare la composizione del consiglio d’amministrazione” della casa da gioco. Anche per loro “ci sono tutte le condizioni per un intervento ministeriale diretto a rimuovere gli amministratori comunali” e anche “perché si indaghi in termini finanziari sulla gestione della casa da gioco sin qui avvenuta”. E infine, chiedono “un passo indietro” da parte di Roberto Canesi, sindaco di Campione d’Italia.
SERGIO AURELI INTERROGA IL SINDACO CANESI – Anche Sergio Aureli, ex consigliere comunale di maggioranza e ora all'opposizione come indipendente, in un’interrogazione urgente auspica che Canesi “prenda una posizione risoluta”.
Nel dettaglio, Aureli chiede al sindaco di "rispondere ai seguenti quesiti, con la massima trasparenza e urgenza: 1. Quali iniziative immediate intende intraprendere l'Amministrazione in merito alla posizione del presidente Venditti, alla luce della notizia della sua indagine da parte della Magistratura di Brescia? Ritiene che l'attuale contesto permetta al signor Venditti di mantenere un ruolo di tale cruciale importanza e visibilità, specialmente in una fase così delicata per il rilancio della Casa da gioco?
2. Non ritiene che, alla luce degli elementi disponibili prima del rinnovo dell'incarico e delle conseguenze attuali, l'Amministrazione nella sua maggioranza abbia agito con eccessiva superficialità e leggerezza, non tenendo in debita considerazione il rischio reputazionale che una simile nomina comportava per l'immagine di Campione d'Italia, del Casinò e dei suoi abitanti?
3. Quali misure concrete intende adottare per mitigare e riparare l'ingente danno d'immagine già subito, e quale strategia intende mettere in campo per ristabilire la credibilità e la reputazione dell'ente e della sua partecipata, che per il nostro paese rappresenta un asset vitale?
Questa situazione impone una riflessione profonda da parte dell’attuale amministrazione e soprattutto, una presa di posizione immediata e risoluta. I cittadini di Campione d'Italia meritano una gestione trasparente e impeccabile, scevra da ombre e da scelte che si rivelino dannose per il bene comune".