Caso Garlasco, Mario Venditti si dimetterà dalla presidenza del Casinò Campione

Secondo quanto si apprende, i vertici del Casinò di Campione rendono noto di essere stati 'informalmente informati' delle intenzioni del presidente del Casinò di Campione, Mario Venditti. La nota della Società.
Scritto da Redazione

Il presidente del Casinò Campione, Mario Venditti

Dopo tanti “auspici”, a cominciare da quello espresso dal sindaco di Campione d'Italia, Roberto Canesi, il presidente Mario Venditti ha annunciato l'intenzione di rassegnare le dimissioni dal Consiglio di amministrazione del Casinò.

Tali dimissioni arrivano dopo la messa sotto indagine per corruzione in atti giudiziari nell'ambito dell'inchiesta sul delitto di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nell'estate del 2007, in quanto ex procuratore aggiunto di Pavia.

Secondo quanto si apprende, i vertici del Casinò di Campione rendono noto di essere stati “informalmente informati” delle intenzioni dell'ex magistrato, rimarcando “la totale estraneità della struttura dalle accuse” e difendendo la professionalità di Venditti.

LA NOTA DELLA SOCIETÀ – "Con riferimento ai fatti di cui la stampa si è occupata in queste giornate, relativamente alla persona del dott. Mario Venditti, si sottolinea la totale estraneità della Casa da gioco di cui il medesimo è presidente.
La Società ribadisce che non esiste alcun nesso tra i fatti oggetto di indagine e l’attività della Casa da gioco medesima.
In relazione all’incarico ricoperto dal dott. Mario Venditti in seno al Consiglio di amministrazione della Società si evidenzia che tale mandato, prevede, nel rispetto della legge, esclusivamente un rimborso spese e che lo stesso è stato assolto con grande professionalità e competenza.
La Casa da gioco è stata informalmente informata dell’intenzione del dott. Mario Venditti di rassegnare le proprie dimissioni dalla carica di presidente e di membro del Consiglio di amministrazione.
In merito al contenuto della comunicazione inoltrata in data odierna dai consiglieri comunali dell’opposizione i quali, riferendo notizie apparse sulla stampa, chiedono di essere informati relativamente al presunto incasso di un assegno, la cui provenienza vedrebbe ipoteticamente coinvolta la società Asm Spa di Pavia, si rappresenta nella maniera più netta che la Casa da gioco non intrattiene, né ha mai intrattenuto, dalla sua riapertura, relazioni contrattuali, o in generale commerciali di alcun tipo, con la società Asm Spa di Pavia, né ha mai ricevuto alcun pagamento o prestazione di servizi da parte
della citata società.
La Società ha conferito incarico ai propri legali per tutelare i propri interessi e la propria immagine in tutte le opportune sedi."

Solo tre giorni fa, Venditti nel corso della trasmissione “Quarto grado”, su Rete 4, aveva ribadito la sua innocenza negando di aver favorito nel 2017, per una somma di 20-30mila euro, la prima archiviazione di Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, chiamato spesso in causa per un possibile coinvolgimento nel caso da parte degli avvocati di Alberto Stasi, condannato per il delitto di Poggi, sua fidanzata.

A chiedere “chiarezza” sul coinvolgimento del presidente del Casinò di Campione nel caso Garlasco sono stati anche i consiglieri comunali Simone Verda e Gianluca Marchesini (Campione 2.0),  Sergio Aureli, ex consigliere comunale di maggioranza e ora all'opposizione come indipendente e Carlo Russo, segretario organizzativo del movimento Fiamma tricolore – Sezione di Como.