Gioco e nuove risorse per l’Ue, esperti a confronto sull’imposta digitale
In attesa di capire la fattibilità di una tassa europea sul gioco online il 23 giugno c’è un seminario sull’introduzione di un’imposta digitale come risorsa alternativa.
Il Parlamento europeo alla fine riuscirà ad approvare la nuova tassa sul gioco online per sostenere il prossimo bilancio a lungo termine dell’Unione?
Questa domanda se la pone un po’ tutto il settore, visto l’impatto che potrebbe avere.
In attesa di capire la sua effettiva fattibilità intanto per il 23 giugno è in agenda un seminario organizzato dall’Unità di supporto al bilancio per la Commissione Bilancio per valutare una possibile imposta digitale dell’Ue nel contesto del dibattito in corso sulle nuove risorse.
Gli studiosi invitati esamineranno i potenziali benefici e le sfide derivanti dall’introduzione di tale imposta, le lezioni apprese dagli Stati membri, le possibili opzioni di progettazione e il suo ruolo nel panorama fiscale internazionale in continua evoluzione.
Il seminario si svolge a seguito della proposta della Commissione per il quadro finanziario pluriennale 2028-2034, che include un nuovo paniere di risorse proprie.
Sebbene la relazione interinale del Parlamento sostenga l’approccio del paniere, chiede un ulteriore esame di fonti di entrate aggiuntive, tra cui un prelievo sui servizi digitali, un prelievo sui servizi di gioco d’azzardo e scommesse online e un prelievo basato sulle criptovalute.
Quattro esperti condivideranno le loro opinioni sull’imposta digitale: Apostolos Thomadakis (Centro di Studi di Politica Europea), Cristina Enache (Tax Foundation), Faith Amaro (Università di Londra) e Patricia Brown (Nazioni Unite).
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