Ige 2026, a Roma il futuro del gaming tra regole, innovazione e sicurezza
Ige 2026 al via a Roma con oltre 190 aziende e 160 speaker per discutere riordino, pagamenti digitali e tutela del consumatore.
Ige 2026 si prepara a riportare Roma al centro del dibattito sul gioco pubblico regolamentato. L’evento, organizzato da Gn Media, si terrà il 14 e 15 aprile al Salone delle Fontane e riunirà istituzioni, regolatori, operatori e aziende tecnologiche. La due giorni arriva in un momento decisivo per il settore, impegnato nel riordino del gioco fisico e nella definizione di nuovi equilibri tra innovazione, compliance e sostenibilità.
Al centro dell’Italian Gaming Expo & Conference ci saranno i temi più urgenti: sistemi di pagamento, tracciabilità, sicurezza, contrasto alle frodi, tutela del consumatore e integrazione tra retail e digitale.
La partecipazione istituzionale sarà ampia, con delegazioni da 15 Paesi e la presenza di Agenzia delle dogane e dei monopoli, Agcom e Masaf. L’apertura dei lavori è prevista il 14 aprile alle 10.15 con gli interventi di Mario Lollobrigida, Alessio Crisantemi e Giorgio Maria Tosi Beleffi. Seguirà la tavola rotonda “Il ruolo del gioco pubblico nel sistema Paese”, moderata da Nicola Porro, con rappresentanti di Parlamento, Governo e associazioni di categoria. L’edizione 2026 si annuncia come la più grande di sempre, con “circa 190 aziende coinvolte” e oltre 160 relatori. Un segnale della crescente centralità del gaming regolamentato nell’economia italiana ed europea.
CRESCITA, INNOVAZIONE E NUOVI FORMAT
L’edizione 2026 di Ige segna un salto dimensionale importante. Gli organizzatori parlano di “dimensioni in espansione: circa 190 aziende coinvolte, oltre 60 sessioni e più di 160 relatori”. Un incremento del trentacinque percento rispetto al 2025, che conferma la crescita del settore e il ruolo strategico dell’evento romano.
Tra le novità più attese c’è il lancio di Affiliate Connect @Ige, un format dedicato al mondo delle affiliazioni. L’iniziativa nasce dalla partnership con Clarion Events, organizzatore di Ice Barcelona, e punta a rafforzare il posizionamento internazionale dell’appuntamento italiano.
Ige si conferma anche piattaforma di ricerca e policy. Durante l’evento verranno presentati studi e analisi realizzati da università e centri di ricerca come Bocconi, Politecnico di Milano, Luiss e Ipsos. L’obiettivo è fornire strumenti concreti per comprendere l’impatto economico, sociale e regolatorio del gioco pubblico. Accanto alla conference, il 14 aprile si terrà la seconda edizione degli Italian Gaming Awards, con “24 categorie e 225 candidature raccolte”, coinvolgendo oltre 135 aziende. Un riconoscimento che si sta affermando come leva di posizionamento competitivo per gli operatori.
Secondo Alessio Crisantemi, “l’industria del gaming rappresenta oggi non tanto e non solo un vero motore di crescita economica, ma un’autentica fucina di innovazione tecnologica e occupazione qualificata”. Ige vuole essere “una piattaforma essenziale di dialogo tra pubblico e privato”, capace di accompagnare l’evoluzione del settore in modo trasparente e sostenibile.
REGOLAZIONE, SICUREZZA E TUTELA
La visione strategica di Ige emerge con chiarezza dalle parole di Simona Clarizio, responsabile dell’evento: “Ige è molto più di un evento: è il luogo in cui si costruisce il futuro del gaming”. L’obiettivo è creare uno spazio in cui regolatori, innovatori e investitori possano confrontarsi su modelli sostenibili, sicuri e orientati alla tutela del consumatore.
Il programma 2026 riflette la crescente complessità del settore. I temi chiave includono pagamenti digitali, tracciabilità, cybersecurity, prevenzione delle frodi e protezione dei giocatori. L’integrazione tra canali fisici e digitali rappresenta una delle sfide più rilevanti, soprattutto in vista del riordino del gioco terrestre. La presenza di delegazioni internazionali conferma la volontà di posizionare l’Italia come uno dei principali hub europei del gaming regolamentato. In un contesto globale in cui tecnologia e normativa sono sempre più interdipendenti, Ige punta a diventare un punto di riferimento per l’intera filiera.
La due giorni romana offrirà quindi un’occasione unica per discutere il futuro del gioco pubblico, con un approccio basato su innovazione, sicurezza e responsabilità. Come sottolinea Clarizio, l’obiettivo è “creare connessioni reali e opportunità concrete” in un momento di profonda trasformazione del settore.
Ige 2026 si presenta così come un laboratorio di idee e soluzioni, capace di guidare il comparto verso un modello più moderno, sostenibile e competitivo.