La giostra degli ippodromi, la situazione da Merano a Roma
Fra ippodromi in stallo e tentativi di rilancio ecco gli ultimi aggiornamenti disponibili su Merano, Roma, Livorno, Civitanova Marche e Trieste.
L’impressione è che lo stato di salute degli ippodromi italiani, salvo qualche virtuosa eccezione, sia ormai compromesso. E suscettibile di ulteriori peggioramenti.
Speriamo in un’inversione di tendenza, ovviamente, ma il costante allungarsi della lista degli impianti “in crisi” al momento favorisce il pessimismo.
IL RILANCIO DI MERANO
Fa eccezione l’ippodromo Maia di Merano, per il quale è stato annunciato un progetto di riqualificazione con un investimento iniziale di 21 milioni di euro.
L’obiettivo è trasformare il complesso – comprendente l’impianto e Borgo Andreina – in un polo multifunzionale per ospitare eventi culturali, congressuali e turistici, potenziando al contempo il collegamento con il tessuto urbano e la fruibilità da parte della cittadinanza.
Tra gli interventi previsti figurano la realizzazione di nuovi spazi per eventi, un museo interattivo dedicato al cavallo, un centro di competenza per la razza Haflinger, nonché il potenziamento delle strutture veterinarie e delle attività di ippoterapia.
Il progetto include inoltre un parcheggio interrato e lo sviluppo di un’offerta enogastronomica qualificata.
Il percorso progettuale proseguirà con l’indizione di un concorso di progettazione prevista per il prossimo anno, mentre l’avvio dei lavori del primo lotto è stimato a partire dal 2029.
LA NUOVA FASE DI ROMA E LIVORNO
All’ippodromo romano delle Capannelle, come evidenziato dall’assessore allo Sport Alessandro Onorato, invece a metà aprile sono partiti i lavori sulle piste in sabbia.
A che punto sono?
Secondo quanto riferito a GiocoNews da alcuni operatori, nell’area Ciampino sono finiti, forse si dovrà mettere mano ad alcune “ondulazioni” sulla sabbia segnalate da alcuni allenatori.
Poi la pista in erba è stata rasata ed “è venuta bene”.
È in corso anche la sistemazione della “pistarella” intorno alle scuderie, che dovrebbe arrivare a compimento fra oggi e domani.
Poi ci si concentrerà sulla pista da corsa.
Per il Caprilli di Livorno, che ha ricevuto il via libera all’attività dalla Corte dei conti, invece il 7 maggio è in programma l’asta per la concessione di un locale di proprietà comunale, posto all’interno dell’ippodromo, da adibirsi a bar-punto ristoro per la somministrazione di alimenti e bevande.
Il periodo di concessione previsto, come da avviso pubblicato dal Comune, va dal 1° giugno al 31 agosto 2026, e l’attività di bar-punto ristoro potrà essere svolta esclusivamente nelle 17 giornate in cui l’ippodromo sarà aperto per lo svolgimento delle gare (come da calendario corse ippiche) e nelle eventuali ulteriori giornate di apertura dell’impianto che l’Amministrazione comunale potrà stabilire, sempre nell’arco temporale 1° giugno – 31 agosto.
CIVITANOVA MARCHE E TRIESTE NEL LIMBO
Il buio pesto avvolge l’ippodromo di Civitanova Marche, gestito da anni dalla famiglia Mori, a cui fa capo un noto allevamento di cavalli.
È proprio Paolo Nori, in un’intervista al quotidiano Cronache maceratesi a preannunciare lo stop alle corse per il secondo anno consecutivo, e la decisione di non richiedere il riconoscimento per l’assegnazione delle corse, visto che “il Masaf non dà alcuna garanzia sui fondi”.
Il riferimento è alla mancanza della definizione degli accordi con le società di corse per l’anno 2026, su cui a metà aprile le associazioni Federippodromi e Unione nazionale ippodromi hanno chiesto un “incontro urgente” al Ministero, con una lettera inviata al sottosegretario Patrizio La Pietra e al direttore generale per l’ippica Remo Chiodi.
Una lettera, apprende GiocoNews, rimasta finora senza risposta.
Stessa situazione di stallo anche per l’ippodromo Montebello di Trieste, che a febbraio 2026 ha sospeso le attività per “imprescindibili esigenze di sostenibilità economica” e conseguentemente ha visto la revoca del riconoscimento per l’anno 2026 dell’organizzazione delle corse ippiche presso l’impianto da parte del ministero dell’Agricoltura.
L’obiettivo, come espresso dalla Nordest ippodromi, che lo gestisce, è quello di trovare nuove sinergie per ridare vita all’ippodromo, che al momento punta sugli eventi.
Pochi giorni fa ha ospitato i campionati di Nordic Walking per la categoria senior, e prima ancora concerti e festival, ma per il futuro c’è ancora incertezza.
Nella foto: l’ippodromo delle Capannelle -Crediti fotografici © Roma Capitale – Sito ufficiale