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Nuovi strumenti per un nuovo settore all’insegna della multicanalità

19 settembre 2022 - 11:42

Dopo il restyling della rivista, da questa settimana anche il sito di GiocoNews si 'evolve' proponendo un nuovo paradigma editoriale omnichannel.

Scritto da Ac
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Nuovi strumenti per un nuovo settore all’insegna della multicanalità

Il settore del gaming sta cambiando. A livello globale, ma anche in Italia. Nonostante tutto. E nonostante la politica, verrebbe da dire, visto che continua a rappresentare il vero “freno” per ogni evoluzione industriale e di mercato, in gran parte dei settori, e in modo particolare in uno così delicato come quello del gioco pubblico.
Eppure, malgrado il lassismo tipico della nostra classe dirigente, il settore continua a evolvere, progredendo sul traino dello sviluppo tecnologico, sia pure non potendolo accompagnare di pari passo, proprio a causa del freno legislativo o regolamentare. Ma è comunque un moto accelerato quello che caratterizza il comparto: soprattutto in questo momento storico di uscita dalla pandemia che ha cambiato le abitudini dei consumatori sollecitando nuove esigenze, che hanno spinto in maniera evidente verso un approccio sempre più multicanale, in grado di far convivere il mercato retail (ancora nettamente dominante) con quello dell’offerta onore (oggi sempre più centrale).
Uno scenario che però riguarda tutti i settori, come detto: compreso quello dell’editoria. Che impone ai “giornali” (come da definizione novecentesca) di cambiare la propria natura e conformazione per adeguarsi ai tempi che cambiano e, anche qui, alle nuove esigenze dei consumatori.
Per tale ragione, anche noi di Gioco News, ci stiamo rinnovando. Ancora una volta. Segnando una nuova evoluzione, dopo i precedenti restyling e aggiornamenti tecnologici. Dopo l’uscita dello scorso giugno (data del compleanno del network, che ha spento la sua 14esima candelina) della nuova rivista, rinnovata nella grafica e nella struttura, sempre più vicina e orientata all’online, ora è il momento del nuovo portale. Un’infrastruttura tecnologica all’avanguardia che ci permette di raggiungere i lettori con nuovi strumenti, risorse e modalità. Per un approccio sempre più multicanale.
Quando a giugno del 2009, annunciando il primo numero della rivista, parlavamo della “nuova voce del gaming italiano”, proponendo un nuovo modo di fare informazione nel settore, promettendo nuovi orizzonti (aprendo le porte a tutte le forme di gioco), nuovo linguaggio, e nuove forme di comunicazione, affacciandoci per primi sul mondo dei social media, sul video (attraverso l’allora nascente YouTube) e iniziando a lavorare alle prime App, l’obiettivo era quella di connettere nel modo migliore editoria e gaming. E i numeri di oggi - non proprio banali - che caratterizzano il nostro network sui social, ci permettono di dire che l’obiettivo è stato raggiunto, essendoci posizionati come leader nel panorama dell’informazione di settore, attraverso una readership che non conosce paragoni.
Ma nel mondo di oggi, alle prese con una corsa sfrenata della tecnologia, non si rimane “nuovi” a lungo. Anzi. L’invecchiamento diventa a dir poco precoce, soprattutto in ambito digitale, e ancor più nell’editoria, alle prese con una transizione avviata da ormai più di un decennio e ancora in corso di definizione (con gli editori alla ricerca di una soluzione).
Proprio per questo, nel corso degli anni, abbiamo eseguito più di un restyling dei nostri canali, online e onpaper, adattando di volta in volta i nostri strumenti e il nostro modo di fare informazione. E di proporla agli utenti, alla nostra fanbase, che nel frattempo si faceva sempre più estesa.
Lo abbiamo fatto anche oggi, a partire dal numero di giugno scorso della rivista, che oltre alla nuova veste grafica ha introdotto anche nuove funzionalità e nuovi strumenti, avvicinando sempre più il supporto cartaceo a quello digitale. Che oggi si legano - trovando nuovi slanci e approfondimenti - con la nuova piattaforma digitale che viene “accesa” durante questa settimana. In logica - appunto - di piena multicanalità, come impone il nuovo mondo che stiamo già oggi vivendo. Stavolta, dunque, non si tratta di un mero restyling grafico e non solo di un aggiornamento del giornale (online e onpaper), ma di un processo molto più ampio e generale che coinvolge l’intero network e che propone un nuovo paradigma editoriale. Con il nuovo quotidiano online che oltre a fondere i due canali, insieme a quelli dei social media, li fa dialogare tra loro direttamente, permeandosi - quasi fondendosi - dando vita a un un canale unico (omnichannel): che nel caso editoriale vuol dire forse qualcosa in più rispetto al gaming. Si, perché dal digitale, oltre alle nuove funzionalità e servizi (tutti da scoprire!) si potrà accedere al vasto archivio offerto anche dal cartaceo e da questi 14 anni di attività, ma anche viceversa, attingendo anche dai social. Rendendo così semplice e immediato ogni tipo di approfondimento su tutto quello che riguarda il gioco.
Per questo è qualcosa di molto più di un semplice restyling, quello che proponiamo oggi: per una vera e propria rivoluzione copernicana di stampo editoriale, di cui speriamo possiate apprezzare la caratura.
Siamo da sempre convinti che un giornale, che sia di carta (intramontabile) o digitale, non deve soltanto informare i suoi lettori. Deve anche poterli guidare, accompagnare, supportare nella loro ricerca di informazioni. Ma deve anche e soprattutto poterli ispirare. Questa, almeno, è la nostra idea e quello su cui cerchiamo di lavorare fin dal primo giorno. Seguendo con attenzione e puntualità tutti gli accadimenti e i fatti proposti dalla cronaca, dalla politica o dall’economia, anche a livello internazionale (non è un caso che il lancio del nuovo Orte avviene in occasione della fiera Sbc Summit di Barcellona) provando anche ad anticipare alcune tematiche, proponendone o suggerendone una trattazione. Ma per ispirare un lettore ci vuole anche altro, oltre al contenuto: e con questo nuovo network proviamo a darvi anche di più. Perché parliamo di gioco, ma non stiamo affatto giocando. E non intendiamo certo fermarci qui. Anzi, questo è solo l’inizio.

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