Gioco e Fisco: le zone d’ombra nei bilanci del 2021
In previsione dell’imminente redazione dei bilanci chiusi al 31 dicembre 2021, proseguiamo nell’analisi dei principali temi oggetto di discussione e di interesse per gli operatori del gioco pubblico.
MODALITÀ DI TENUTA DELLE ASSEMBLEE E TERMINI DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO – Il decreto Milleproroghe (Dl 228/2021) ha confermato, per tutte le società, le facilitazioni di tenuta delle assemblee già in essere per il 2020 (modalità in video conferenza, decisioni assunte anche a mezzo di consultazione scritta), fino al 31 luglio 2022 anche in mancanza di previsione statutaria. Non risulta invece prorogato, alla data odierna, il rinvio automatico dei termini di approvazione fino ai 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio; il termine legale per la convocazione dell’assemblea di approvazione resta pertanto quello ordinario dei 120 giorni, salvo il ricorso motivato al maggior termine alle condizioni previste dagli articoli 2364 e 2478-bis C.C. Resta la facoltà di rinviare la discussione alla seconda convocazione, in caso di assemblea deserta in prima convocazione, che potrebbe rendersi opportuno per verificare l’andamento economico delle aziende per qualche mese in più nel 2022 anche in tema di verifica dei presupposti della continuità aziendale.
In bilancio infine dovrà essere evidenziata la fiscalità differita, ai sensi del principio Oic 25 e dovrà essere fornita adeguata informativa, nella nota integrativa per quanto riguarda: le ragioni della deroga e la sua influenza sul bilancio. Resta confermato il consiglio agli operatori di raccolta di gioco legale in modalità terrestre, di effettuare anche al 31 percento 2021 una sospensione del 50 percento dell’ammortamento dei cespiti materiali non utilizzati per una metà dell’esercizio per l’emergenza pandemica.
Si ricordano infine le altre disposizioni adottate in sede di conversione del decreto Milleproroghe: il limite per i pagamenti in contanti è stato riportato a 1.999,99 euro fino al 31.12.2022; per il credito di imposta per investimenti in beni strumentali materiali e immateriali “ordinari” e beni materiali “4.0” è stata prevista la proroga del termine “lungo” al 31 dicembre 2022, invece del termine originario del 30 giugno 2022, per la consegna dei beni strumentali prenotati entro il 31 dicembre 2021; sul fronte riscossione, in presenza di cartelle di pagamento, chi non è riuscito a presentare la domanda di dilazione dei ruoli scaduti entro il 31 dicembre 2021, potrà farlo entro il 30 aprile 2022. In discussione infine, in sede di conversione del decreto Sostegni ter, la proroga dei termini di rottamazione e saldo e stralcio per le rate non pagate nel 2020 e 2021 che così potranno essere “sanate”.