La giostra degli ippodromi: a Capannelle slitta l’apertura delle offerte per la gestione nel 2026

Il Comune di Roma modifica i tempi di apertura delle offerte per la gestione dell'ippodromo delle Capannelle e la sposta ad oggi 9 dicembre. A Corridonia e Follonica si 'tratta' sul futuro degli impianti.
Scritto da Fm

© Ippodromo delle Capannelle - Pagina Facebook ufficiale

L'apertura delle offerte di partecipazione all’avviso pubblico di “Indagine di mercato” finalizzata all’individuazione degli operatori economici da invitare alla procedura negoziata per l’affidamento del servizio di gestione, custodia e conduzione dell’ippodromo delle Capannelle nel 2026 originariamente fissata per le ore 10 del 6 dicembre è stata riprogrammata dal Comune di Roma per oggi, 9 dicembre.

La decisione campeggia in un avviso pubblicato sul portale comunale degli appalti recante la data del 5 dicembre.

Una scelta che era nell'aria, vista la ridda di voci che si sono succedute intorno all'impianto negli ultimi giorni, circa gli operatori interessati e le prossime mosse di Hippogroup, che ha l'ippodromo “in custodia” fino alle fine del 2025.

Inoltre, sempre che i piani non cambino, i sindacati attendono la convocazione del Comune in vista della riunione in agenda con Hippogroup per domani – 10 dicembre – sulla procedura di licenziamento collettivo in atto alle Capannelle.  E a questo punto si potrebbe ipotizzare uno slittamento di tale convocazione. 

 

Ma quella che riguarda l'ippodromo capitolino non è l'unica vicenda su cui si attendono aggiornamenti.

CORRIDONIA, IL COMITATO CORSE IPPICHE FA RICORSO AL TAR – A Corridonia (Mc) c'è chi non ha digerito l'assegnazione – dietro regolare bando – in concessione dell'ippodromo cittadino 'Sigismondo Martini' alla Caroli Global service, che già gestisce l'ippodromo Paolo VI di Taranto (di proprietà delle sorelle Anita e Milva Carelli).

Il Comitato corse ippiche difatti ha presentato un ricorso contro il recente bando di gestione, ma l'amministrazione comunale difende le sue scelte, attraverso una nota della sindaca Giuliana Giampaoli. “Assistiamo con enorme disappunto a un tentativo, anche piuttosto goffo, di affossare qualsiasi sforzo di mettere finalmente ordine in un rapporto che per anni si è retto sulla precisa volontà di non voler vedere gli enormi problemi che si sono ingigantiti nel tempo; una gestione passata, quella del Comitato, prima gloriosa poi dignitosa, a cui va riconosciuta gratitudine, ma che nell'ultimo decennio è stata caratterizzata da una visione poco lungimirante, priva della capacità imprenditoriale oggi necessaria per garantire un futuro nel complicato e profondamente mutato panorama ippico nazionale”.

Non va tralasciato che proprio il Comitato corse ippiche si è era aggiudicato il bando di gestione del 2021, ma senza mai firmare la convenzione, e generando quindi un “limbo amministrativo incompatibile con la possibilità di gestire legittimamente un bene pubblico” secondo la sindaca, che rimarca: “Abbiamo ritenuto e riteniamo, anche quando può sembrare scomodo o impopolare, che sia dovere preciso di ogni pubblica amministrazione rilevare e farsi carico dei problemi, non continuare a nascondere la polvere sotto il tappeto come è stato fatto per anni, andando avanti a colpi di delibere a scadenza, senza monitoraggio, senza progettazione, senza visione anzi, se vogliamo dirla tutta, anche con atti e comportamenti che hanno aggravato negli anni l'equilibrio economico e finanziario dello storico gestore, futto questo con responsabilità chiare e definite. Questa amministrazione si è attivata fin da inizio mandato per regolarizzare il rapporto, sollecitando la firma della convezione bloccata dal 2021 e contemporaneamente rilevando le gravi criticità presenti nell'impianto, anche con un confronto continuo con tutti i soggetti coinvolti, a partire dai tanti lavoratori del settore che hanno cercato il sostegno dell'amministrazione, fino al Ministero”.

Nella nota quindi si legge: "Il 2025 è iniziato con un impianto in degrado ed in stato di quasi abbandono, utenze disattivate, cavalli al buio, scarsa cura dei locali e delle aree circostanti, lavoratori e addetti non pagati, canone di concessione comunale non pagato, nonostante la locazione dell'agenzia ippica regolarmente percepita dal gestore; una situazione grave e irreversibile di fronte alla quale il Comitato, a ridosso dell'inizio della stagione, ha ritenuto di riconsegnare l'impianto al Comune, senza pretese e con un debito aperto nei confronti dell'ente. Solo la sollecitudine dell'amministrazione, la rapida costituzione di una società interessata alla gestione e il canale aperto con il Ministero, hanno portato ad un affidamento diretto per salvaguardare in extremis la stagione ippica 2025, nelle more dell'emanazione di un nuovo bando. Grazie alla collaborazione con la nuova società Corri Ippo siamo riusciti a garantire la stagione, ridotta vero, ma esclusivamente per questioni di tempo, con un impianto riqualificato a passo di record e, soprattutto, nonostante le pretese avanzate da diversi creditori del Comitato che hanno contribuito non poco a rallentare la procedura. Oggi il Comitato contesta la legittimità dell'emissione del bando, essendo però perfettamente consapevole che l'avviso è stato fatto in piena regola e che come gestore non avrebbe potuto in alcun modo ripresentarsi a un nuovo bando, prova ne è che non l'ha fatto nemmeno in questa occasione".

La sindaca quindi si chiede: "Perché, solo ad assegnazione avvenuta ad una società che ha un progetto imprenditoriale di rilancio per questo impianto comunale, il Comitato eccepisce la legittimità dell'avviso, pur essendo stato fin da subito consapevole della necessità dell'emissione del nuovo bando e che entro il 30 novembre andava comunicato al Masaf il nome del nuovo aggiudicatario? In sintesi, "O è mio o non sarà di nessuno". Con buona pace della tutela dell'interesse pubblico. Riteniamo che chi sta lavorando per minare ogni tentativo di rilancio dell'ippodromo se ne debba assumere pienamente tutta la responsabilità".

FOLLONICA, L'11 DICEMBRE INCONTRO CON LA CITTÀ SUL FUTURO DELL'IPPODROMO – Alla fine di ottobre il consiglio comunale di Follonica (Gr) ha adottato la variante urbanistica relativa all’ippodromo dei Pini, che consentirà di aprire l'area che lo ospita a nuovi utilizzi funzionali, superando il vincolo di unitarietà funzionale che ad oggi lega le abitazioni/foresterie all’attività ippica del centro sportivo.

Ora, il Comune ha attivato un percorso partecipativo per condividere con la città il contenuto della Variante e gli obiettivi dell'Amministrazione sul futuro della struttura.

L’incontro pubblico, che  si terrà alla Fonderia (Ex Ilva) giovedì 11 dicembre alle 16.30, è aperto a tutti i cittadini e sarà funzionale per conoscere e approfondire i temi della Variante e le prospettive di rilancio del complesso Ippodromo, si legge in un comunicato pubblicato sul sito dell'ente.

“Questo momento partecipativo avrà anche la finalità di raccogliere eventuali osservazioni da poter formulare all’Ente, secondo modalità definite, osservazioni che saranno discusse nella successiva seduta di approvazione della Variante. Le osservazioni alla Variante potranno essere formalizzate al Comune di Follonica entro l’11 gennaio 2026”, rimarca la nota.

Dal canto suo il sindaco Matteo Buoncristiani precisa: “L'area dell'ippodromo e le funzioni collegate sono elementi strategici per il Comune di Follonica; la Variante ha come obiettivo la riqualificazione del complesso e la rigenerazione sia degli edifici che degli spazi aperti, nonché il rilancio dell'attività ippica.

Questa Variante, che elimina il vincolo di unitarietà tra impianto sportivo, foresterie e strutture connesse, offre una opportunità per ripensare il futuro dell'ippodromo, stimolando portatori di interessi e investitori. Per questo, invito i cittadini, gli imprenditori e le associazioni di categoria a partecipare per avere chiarimenti, grazie all’intervento tecnico della dirigente Beatrice Parenti, così da avere anche conoscenza degli strumenti per formulare eventuali osservazioni, che saranno valutate”.

Durante l'incontro sono previsti gli interventi del sindaco Matteo Buoncristiani, dell'assessore comunale al Patrimonio Giorgio Poggetti e della dirigente comunale Beatrice Parenti.